Immagine
  mymarketing.it: il marketing fresco di giornata... di Admin
 
"
Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto è necessario un computer.

Arthur Bloch
"
 
\\ : Storico : Internet (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 

Grazie a Domenico Nardone e al sempre aggiornato blog Social Media Marketing sono venuto a conoscenza di un bel white paper di Jeremiah Owyang, social media anlalyst di Forrester, che questa volta prova a descrivere le fasi storiche del Social Web presente e futuro.

Owyang ipotizza 5 fasi in parte sovrapposte fra loro in termini temporali e comunque non consequenziali cronologicamente:

1) Era of Social Relationships: Le persone si connettono e fanno sharing
2) Era of Social Functionality: I social network diventano delle vere proprie piattaforme, quasi dei sistemi operativi online su cui tutto si innesta
3) Era of Social Colonization: Tutte le esperienze in rete possono ora essere a carattere sociale
4) Era of Social Context: I contenuti diventano accurati e totalmente personalizzati
5) Era of Social Commerce: I nuovi prodotti e servizi nascono e vengono definiti all’interno delle communities.

Noi dove siamo oggi? Difficile porre dei confini ma sicuramente la prima era ormai è maturata e la seconda è qualcosa di molto prossimo alla realtà dei maggiori utilizzatori di internet.

Per quanto riguarda le altre tre io credo che da molte parti se ne colgano le anticipazioni ed i fermenti e dunque le aziende realmente attente ai propri clienti farebbero bene a iniziare ad attrezzarsi.

Come? Owyang suggerisce alcune linee guida, di cui in parte anche io ho parlato recentemente su questo blog:

• Don’t Hesitate: I cambiamenti sono rapidissimi e non bisogna aspettare che siano gli altri a fare la prima mossa. Siate preparati tramite l’ascolto delle conversazioni che si svolgono sulla rete.
• Prepare For Transparency: Le persone commenteranno i vostri prodotti e li recesiranno che lo vogliate o meno e spesso i consumatori ne sapranno più di voi, per cui non potrete barare.
Connect with Advocates: focalizzatevi sui clienti più fedeli, saranno vostri difensori in caso di controversie (e sono molto più ascoltati di voi dagli altri clienti).
• Evolve your Enterprise Systems: I software aziendali, CRM e CMS in primis, vanno adeguati al nuovo paradigma con più funzioni social e con la massima apertura all’esterno.
• Shatter your Corporate Website: Il vostro sito sarà sempre più scomposto e distribuito dagli utenti sui social media. Meglio essere preparati.

E voi cosa ne pensate?

Gianluigi Zarantonello
via http://webspecialist.wordpress.com

 
Di Roberto Venturini (del 05/06/2009 @ 07:16:56, in Internet, linkato 1550 volte)

E' partita la fase di prelancio di "Bing" che sarebbe il nuovo motore di ricerca di Microsoft - al momento "coming soon" - ma qualcosa potete vedere, sotto forma di un video di presentazione, su www.decisionengine.com (per la cronaca Bing è quello che prima veniva chiamato "Kumo").

Ovviamente (come si deve ormai dire in questi tempi), si sono attrezzati con Facebook e con Twitter ( i link li trovate sempre all'URL di cui sopra).

Il posizionamento che Microsoft sembra aver dato al motore - per differenziarsi da Google, è quello di un software che non "trova" ma che "aiuta a decidere".

L'idea sembra essere quella di non dare dei "search results" ma di cercare di capire cosa stai davvero cercando; non dare "risultati" ma risposte.

Il motore, a quanto è stato annunciato, si focalizzerà molto su dare buone risposte specialmente nei campi della salute, della ricerca locale, viaggi e turismo, shopping.

La campagna di lancio avrà un budget superiore agli 80 milioni di dollari.

Staremo a vedere. Sarà interessante. Anche per chi lavora in campo SEO; una nuova complicazione, che renderà il lavoro più affascinante e challenging...; - )

 
Di Altri Autori (del 04/06/2009 @ 07:08:43, in Internet, linkato 1403 volte)

YouTube prova il grande salto dagli schermi dei computer a quelli della televisione.

Il portale video di Google si arricchisce di un'interfaccia chiamata Xl (youtube.com/xl), una versione ottimizzata per guardare i video sui più grandi monitor tv. Il servizio funziona con qualsiasi browser di navigazione collegabile alla tv.

L’interfaccia di Xl è semplificata, con una maggiore dimensione del testo, senza commenti o barre di scorrimento, il che rende la navigazione più agevole, anche con i comandi televisivi. Resta la possibilità di visualizzare le differenti classifiche inerenti i clip, di fare ricerche e di scegliere lingua e area geografica di riferimento.

Il servizio offerto si caratterizza per i filmati ad alta definizione, che garantiscono ottima qualità dell’immagine. Limiti e imposizioni riguardanti le licenze e il trattamento diritti, non permettono comunque di vedere su YouTube ‘extra large’ molti dei film e degli show proposti invece dal portale tradizionale.

Ma sembra essere solo questione di tempo, prima che il canale di Google riveda i cavilli contrattuali. Un rilancio, quello di YouTube, che giunge a poco più di una settimana dall’esordio del client desktop di Hulu, il software che permette di accedere ai contenuti del portale hulu.com, gratuito e specializzato in serie tv, senza l’obbligo di doversi connettere al catalogo tramite un browser.

Per ora, il servizio Hulu è a disposizione solo degli utenti statunitensi. Ma la battaglia per i video online è appena cominciata.
 
Via Quo Media

 
Di Altri Autori (del 03/06/2009 @ 07:54:12, in Internet, linkato 1270 volte)

Microsoft fa Bing? Google risponde Wave.
 
Nel giorno scelto dal colosso informatico per lanciare il suo nuovo motore di ricerca, ennesimo tentativo di smembrare la leadership di BigG online, il motore di ricerca californiano ha presentato in anteprima Google Wave.

Si tratta di una piattaforma che mira a sostituire la tradizionale posta elettronica con una comunicazione e collaborazione online 'totale' e 'sociale'. "Come sarebbe la posta elettronica se fosse stata inventata oggi?", provando a rispondere a questo quesito Google ha lanciato la sua onda, per ora solo in versione beta e per gli sviluppatori, che un giorno permetterà una comunicazione simultanea di chat, instant-messaging, e-mail e social network.

Per dare vita a un gruppo, un utente creerà un'onda (wave), ossia un messaggio iniziale indirizzato ad altre persone, che lo riceveranno immediatamente e potranno modificarlo e integrarlo, seguendo in tempo reale i cambiamenti apportati dagli altri membri. Proprio come un'onda, quindi, la comunicazione continua a muoversi, mutando e ingrandendosi a ogni passaggio.

Pensato come strumento sia per le reti sociali che per l'utenza professionale, Wave integrerà le applicazioni di Google, come Gmail, Maps e Calendar. Per fissare un appuntamento, per esempio, l'utente da questo ambiente di comunicazione potrà inviare una e-mail, allegando una mappa con il luogo del ritrovo e un promemoria che il ricevente inserirà automaticamente o meno nel proprio calendario elettronico.

Via Quo Media

 
Di Altri Autori (del 28/05/2009 @ 07:05:24, in Internet, linkato 2380 volte)

Cresce l’uso delle carte di credito su internet in Italia, secondo il rapporto DigitalFinance di Nielsen Online e CommStrategy.
 
Nel mese di marzo, 2,2 milioni le persone hanno fatto acquisti online utilizzando la carta di credito. L'utenza web delle carte è pari alla metà di quella che pratica l’home banking, ma cresce rapidamente: + 2,8% in un anno.
 
La diffusione di tale metodo di pagamento, incentivata dalla comparsa delle carte pre-pagate (ritenute più sicure), ha favorito l’e-commerce.

Via Quo Media

 
Di Roberto Venturini (del 25/05/2009 @ 07:49:32, in Internet, linkato 1878 volte)

Potrei dire finalmente, segno di maggiore maturità degli utenti (anche di quelli italiani): gli europei stanno forse imparando ad usare meglio i motori di ricerca.

Invece di cercare una marca o un solo termine, stanno sempre più utilizzando ricerche "complesse", con più termini.

In Italia (GB e Germania) abbiamo gli utenti apparentemente più sofisticati, con ricerche composte da 4 termini...

A livello Europeo, in un anno le ricerche effettuando 8 o più termini contemporaneamente sono salite del 20%.

 
Di Altri Autori (del 19/05/2009 @ 07:26:24, in Internet, linkato 1760 volte)

Napster prova a ritornare in auge, dopo i fasti di fine anni Novanta: la società di musica digitale ha annunciato la riduzione del prezzo di iscrizione mensile al suo sito, ora sceso a 5 dollari (dai precedenti 12,99).

Per riconquistare il terreno perduto in questi ultimi anni, Napster ha anche aggiunto numerose canzoni (in download) al catalogo del suo servizio di streaming, sperando così di allargare la sua base d’utenza.

I clienti della compagnia di Los Angeles possono ora ottenere un accesso illimitato alla musica in stream dal suo archivio di sette milioni di canzoni e cinque canzoni gratis ogni mese.

Una campagna promozionale nei 1.031 negozi Best Buy degli Stati Uniti, pubblicizzerà il servizio aggiornato di Napster.

La sfida impossibile a iTunes è (ri)lanciata.

Via Quo Media

 
Di Altri Autori (del 18/05/2009 @ 07:24:18, in Internet, linkato 1749 volte)

Google si appresta a eliminare alcune limitazioni al suo sistema di inserzioni pubblicitarie: le aziende potranno, a partire dal mese di giugno, inserire marchi specifici nei testi degli ads.

Fino ad ora, le compagnie dovevano chiedere permesso scritto a Google, per inserire marchi nei propri annunci, ma la nuova regolamentazione dovrebbe favorire l’afflusso di investimenti pubblicitari sul famoso motore di ricerca.

Sarà consentito dunque ai rivenditori di indicare i marchi dei prodotti in alcune situazioni, senza dover ottenere il permesso dei titolari.

Nei giorni scorsi, Google aveva detto che avrebbe consentito ad aziende di 190 Paesi al di fuori degli Usa di usare elementi di marchi di fabbrica che possono essere un traino per le loro inserzioni.

Via Quo Media

 
Di Altri Autori (del 11/05/2009 @ 07:59:03, in Internet, linkato 1630 volte)

Internet è diventato per molte persone un’estensione naturale della vita reale. Il sondaggio realizzato da GfK Eurisko, su un campione di mille utenti della rete, dimostra come l’uso del web stia diventando sempre più concreto e affine alle azioni della vita quotidiana, al lavoro, allo studio, al tempo libero e alle vacanze, insomma a quegli ambiti dove l’utente deve fornire la sua reale identità per effettuare le operazioni desiderate.

Dal sondaggio emerge che il 57% degli intervistati si connette per coltivare i propri hobby, il 56% per comunicare con i propri amici, il 41% per consultare le informazioni e il 36% per studiare. Quelle appena elencate sono tutte attività che si svolgono sotto reale identificazione, mentre altre attività presentano maggiori probabilità che l’utente fornisca dati fasulli circa la propria persona: download musicali per il 17% degli intervistati, download di film per il 15% e giochi online per l’11%.

Via Quo Media

 
Di Altri Autori (del 08/05/2009 @ 07:49:20, in Internet, linkato 1203 volte)

Dalle parole ai fatti. Un mese fa Rupert Murdoch aveva annunciato che l'era dell'informazione gratuita sul web era finita. Ora il magnate dell'impero multimediale NewsCorp, dal Wall Street Journal alla Fox News, dal Times di Londra a Sky, ha costituito un squadra di manager, da lui guidata, per mettere a punto una piattaforma che raccolga le notizie contenute nei suoi siti online, cui accedere con un sistema di micropagamaneti per ogni singolo articolo letto.

È quanto ha scritto il New York Post, altra testata della galassia Murdoch, secondo cui della squadra fa parte il figlio James, l'amministratore delegato di Dow Jones Les Hinton e da Jonathan Miller, quest'ultimo ex numero uno di Aol, ora responsabile delle operazioni digitali di NewsCorp. Secondo le indiscrezioni l'obiettivo è creare un dispositivo 'proprietario' simile a 'Kindlè, il lettore elettronico di Amazon, che contenga le informazioni fornite dal Wall Street Journal e dal New York Post, e anche i prodotti delle divisioni cinematografica e televisiva di NewsCorp.

Così Murdoch ritiene di porre fine al processo di auto-cannibalizzazione che ha finora portato le grandi testate della carta stampata a farsi concorrenza gratis sul web. Finora infatti il teorema che la pubblicità online avrebbe ripagato gli introiti delle mancate vendite in edicola si è rivelata una chimera. Quando due anni fa il tycoon australiano naturalizzato cittadino Usa acquistò il Wall Street Journal aveva deciso di rendere completamente gratuito il sito web della bibbia della finanza, peraltro uno dei pochi a pagamento. Quando però capì, conti alla mano, che la mossa avrebbe portato in rosso il bilancio, fu costretto a una precipitosa marcia indietro. La controprova è fornita dal New York Times, la preda più ambita da Murdoch, che malgrado i 146 milioni di contatti nel 2008 non è riuscito a far fronte alle spese.

Murdoch è corso ai ripari anche attraverso un operazione di ricambio ai vertici dopo l'addio di Peter Chernin come numero due del gruppo: da Aol è arrivato Jonathan Miller come supervisore l'area dei media digitali. Tra l'altro è stato chiamato un veterano di Fox News, John Moody, a guidare una nuova divisione il cui obiettivo è incrementare l'utilizzo di articoli che possano essere utilizzati in contemporanea dalla setssa Fox, dal Wall Street Journal, fiore all'occhiello sul fornte della carta stampata, e del britannico Times.

Presentando i conti del trimestre Murdoch ha detto di non essere interessato a rafforzare ulteriormente il proprio impero con l'acquisizione di quotidiani. Il tycoon, che sembra così volere escludere l'interesse per il New York Times, in seria crisi economica, ha ribatdito che il modello tradizionale di quotidiano «deve cambiare».

News Corp ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto pari a 2,73 miliardi di dollari, o 1,04 dollari per azione, in progresso rispetto ai 2,69 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente. Il giro d'affari si è attestato a 7,37 miliardi di dollari, al di sotto delle attese degli analisti, che prevedevano 7,65 miliardi. Anche per NewsCorp tagli di costi, senza escludere le tv del gruppo, per fare fronte al calo della pubblicità. Le concorrenti Time Warner, Disney e Viacom hanno seguito la stessa strada e hanno operato una stretta dei costi oltre a tagli di posti. La controllata Sky Italia ha chiuso il terzo trimestre con un utile operativo pari a 63 milioni di dollari, in calo rispetto ai 97 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.

 Via ILSOLE24ORE.COM

 
Ci sono 2225 persone collegate

< gennaio 2020 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
23
24
25
26
27
28
29
30
31
   
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Advertising (108)
Aziende (142)
Blog (11)
Brand (37)
Comarketing (2)
Comunicazione (9)
dBlog (1)
Digitale (33)
eCommerce (40)
Grande Distribuzione (7)
Internet (544)
Marketing (288)
Marketing Ambientale (3)
Marketing non convenzionale (62)
Media (102)
Mercati (79)
Mobile (210)
Permission Marketing (1)
Prodotti (95)
Pubblicità (32)
Pubblicità (88)
Retail (12)
Segnalazioni (45)
Social Networks (349)
Startup (1)
Strategie (59)
Tecnologie (73)
Trade Marketing (1)
Viral Marketing (40)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020

Gli interventi più cliccati

Titolo
Automobili (2)
Bianco e nero (1)
Comarketing (1)
Home (4)
Internet (4)
Prodotti (5)
Pubblicità (5)

Le fotografie più cliccate


Titolo

< /p>


Subscribe to my feed


Google
Reader or Homepage

Add to netvibes



Creative Commons License




25/01/2020 @ 11:23:12
script eseguito in 375 ms