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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Anche in Italia prosegue la lenta affermazione del marketing non convenzionale. Grazie alla collaborazione con Ogilvy e Ogilvy One Indesit, il terzo produttore europeo di elettrodomestici, si appresta ad effettuare una campagna di marketing virale per il lancio della nuova linea Indesit On Time, una linea di prodotti specificatamente rivolta ad una clientela giovane e informale.Proprio in funzione di questo segmento bene identificato l’azienda ha deciso, in vista della campagna di marketing che avverrà all’inizio del 2006, di affiancare ai canali tradizionali iniziative virali on-line.Jack the Cuckoo, il cucù protagonista, ha come scopo quello di promuovere la libertà da schemi e orari predefiniti (da qui presumibilmente la scelta del testimonial) per riappropriarsi del proprio tempo, ed è al centro di vari episodi on-line all’interno del sito Indesit.La campagna partirà con l’invio di un’email contenente la presentazione del personaggio ad un target di 1.500.000 persone in tutta Europa i cui nominativi sono stati acquistati da alcune community on-line e profilati in modo da identificare un target giovane e dinamico in linea con questo nuovo stile di comunicazione.
via Pubblicità Italia
Divertente gioco virale della Virgin su Heavy. La sfida metterà a dura prova sia le conoscenze musicali che lo spirito di osservazione. Bisogna identificare numerosi artisti della scena musicale collocati nell’immagine principale, utilizzando per questo scopo una lente d’ingrandimento opportunamente fornita.
Per spingere i navigatori ad aguzzare la vista la Virgin ha messo un palio numerosi premi, tra i quali un computer, l’accesso gratuito per una anno al sito VirginDigital e alcuni lettori MP3.
Peccato per la lentezza nel caricamento e le pop-up, che rendono la navigazione un po’ difficoltosa per chi non dispone di un buon collegamento internet.

Via Adrants scopriamo che la vodka Absolut ha lanciato un minisito denominato “Second Skin”, in linea con il clima quasi natalizio. Già dalla home page infatti veniamo accolti da un quartetto di bottiglie canterine, pronte a intrattenerci con una canzone di benvenuto, ma anche disposte a fare un delicato sottofondo mentre una voce fuori campo legge qualche ricetta per prepararci un drink, ovviamente a base di vodka.Come favorire il passaparola? Inviando a qualche amico un’email con tanto di coro.

Tag: Marketing, Vodka, Web, Passaparola, Absolute
Anche in Belgio la competizione tra gli operatori di telefonia mobile è molto serrata. L’operatore Ugly Duck (un nome, un programma) ha deciso di affidarsi ad una campagna non convenzionale, sostituendo la Megan Gale della situazione con tre divertenti video virali.
  
Fonte: Culture Buzz
Quando Marco inserì il post in cui segnalava questo video particolare, le previsioni sul suo destino che emergevano dai commenti non erano molto positive. Dopo quasi due settimane invece si può dire che Nike abbia centrato il bersaglio; in Italia il video è ormai conosciuto da tutti gli appassionati di calcio e da molti giovani, ed eessndo poi stato trasmesso da importanti tg e trasmissioni sportive, la sua visibilità ha raggiunto sicuramente un traguardo importante; non dimentichiamo infatti il vero target della campagna, promuovere un nuovo modello di scarpini da calcio( i Tempo Legend). Nike è comunque riuscita a trasmettere più volte uno spot in tv senza dover pagare un euro, ha creato un evento curioso e ha sfruttato media e passaparola perchè lo diffondessero. Non è la prima volta che Nike adotta tecniche alternative, probabilmente ha riscontrato che per i suoi clienti dopotutto anche questo è un buon canale di comunicazione.
Il motivo per cui si parla tanto di questo video è l'incerta autenticità della prova offerta da Ronaldinho, dovuta all'altissimo tasso di difficoltà del gesto; tutti gli intenditori sanno che il giocatore per estro, talento e tecnica è tra i migliori del mondo( se non il migliore) ed è l'unico per cui è lecito chiedersi:"Ma l'avrà fatto veramente?" Con tutta probabilità altri calciatori non sarebbero riusciti neanche a far nascere tale dubbio, mentre invece la considerazione di Ronaldinho tiene viva la curiosità su questo video cosicchè se ne continui a parlare. E i costi della campagna? L'ingaggio di Ronaldinho, il cameramen e... forse basta; non male come pausa per chi è abituato a spendere milioni di dollari in pubblicità televisive.
Prendendo spunto da un commento lasciato ecco per gli appassionati di basket il link della performance di LeBron James(anche lui uomo Nike) in risposta alle prodezze di Ronaldinho. Anche qui c'è aria di truffa ed il video, anche se il marchio Nike non viene evidenziato, arriva proprio in coincedenza del lancio delle nuove scarpe Zoom LeBron 3.

Sbarca anche in Italia il Progetto Bolla che segue alla lettera le tecniche di street comunication dell'originale Bubble Project elaborato a New York dall'Art Director Ji Lee, il quale iniziò a tappezzare i cartelloni pubblicitari della Grande Mela con degli stickers bianchi a forma di fumetto; in pochi giorni gli spazi vennero riempiti con i più disparati commenti dei passanti ed i cartelloni pubblicitari divennero esattamente come le vignette dei comics. Lo scopo? Dare l'opportunità al destinatario della pubblicità di avere una voce e soprattutto di poterla far sentire a tutti, così da rendere in un certo senso bilaterale il dialogo tra aziende e pubblico.

Per capire meglio le ragioni e la filosofia che c'è dietro, questo è il manifesto estratto dal sito di Progetto Bolla, dove si possono trovare informazioni e foto delle affissioni:
I nostri muri e gli spazi delle nostre città sono invasi dalla pubblicità.
Stazioni, strade, piazze, bus, metropolitane ci gridano in continuazione messaggi di ogni tipo. Se una volta questi spazi erano considerati “pubblici”, ora vengono utilizzati dalle aziende per propagare i loro messaggi nel mero interesse del profitto. Armati di pesanti budget, le tecniche di marketing delle multinazionali stanno diventando sempre più aggressive e manipolatorie.Noi, la gente comune, siamo diventati contemporaneamente obbiettivi e vittime di questo attacco mediatico. Il Progetto Bolla e’ in contrattacco.
Gli adesivi a balloon sono le munizioni.
Una volta attaccati ai manifesti pubblicitari, questi adesivi trasformano il monologo delle aziende in un dialogo aperto. Incoraggiano la gente a dire la loro, a riempire il balloon con qualsiasi forma di auto-espressione libera dalla censura.
Piu’ balloon in giro = più spazi liberati
Più spazi = più condivisione dei pensieri e delle idee personali
Più condivisione = più reazione a quello che sta succedendo
Il dibattito sulla legalità di queste iniziative immagino sarà particolarmente acceso, ma preferisco evitare complessi giudizi morali e focalizzare invece l'attenzione su come l'immagine delle azienda sarà influenzata dal nuovo movimento. Sarà solo un fattore negativo e quindi da reprimere? Dalle poche bolle fin'ora presenti in Italia(solo a Parma), non mi è sembrato di notare espliciti attacchi alle società pubblicizzanti mentre mi è parso che i "fumettisti di strada" abbiano preferito scrivere più semplicemente una battuta. In questi casi le bolle potrebbero addirittura donare maggiore visibilità e memorabilità al cartellone. Ma per i marchi che non godono di particolari simpatie, come le multinazionali Nike, McDonald's o Coca Cola sembra difficile che possano guadagnare qualcosa dalla possibilità di far parlare senza censura la gente comune.
Bisogna comunque aspettare per capire quale sarà l'entità di questo fenomeno e quale sarà in effetti il tipo di comunicazione che sarà attuata; sarà fondamentale vedere se troverà un seguito importante oltre all'esperienza di Parma, da che tipo di persone verrà adottata e per comunicare cosa. Gli interrogativi sono tanti ma per l'immagine delle aziende sarà importante non reagire nel modo sbagliato.
Navigando su CNET News mi sono imbattuto in questa segnalazione, che ci mostra le acrobazie che si potrebbero fare sostituendo allo skateboard un amico un pò scivoloso.Non è chiaro lo scopo di questo filmato, che grazie al passaparola si sta però diffondendo rapidamente, facendo un pò di pubblicità gratuita al sito che lo ospita.Del resto anche il redattore di CNET ha commentato sconsolato:We have no idea why, how or what for, but here it is nonetheless. It appears to be a stop-action simulation of a human skateboard.
Tag: skateboard, crazy, CNET, viral
Il viral marketing continua a ispirare i produttori di vidoegiochi. Tra i tanti che ne hanno approfittato c’è anche la Konami, che ha fatto realizzare un advergame per il lancio del videogioco Death Jr. per PSP.L’iniziativa ha avuto un successo di molto superiore alle aspettative, tanto da avere oltre 1,5 milioni di visitatori sul sito nel primo mense di lancio di cui gran parte giunti solo grazie al passaparola.Il successo del gioco on-line ha aiutato e di molto le vendite del relativo videogames, che sono più che raddoppiate rispetto alle aspettative iniziali.
Un modo rapido e indolore per fare un pò di pubblicità al proprio sito in stile viral è quello di offrire un generatore di qualche cosa, poco importa se si tratta di cartelli, poster o avvisi vari.Però alla fine sono divertenti, e allora perchè non sbizzarrirsi con un originale Warning Label Generator?
Via jjchandler.com
Vi segnalo un’altra iniziativa interessante di Heineken, che ultimamente si distingue, a mio parere, sia per la dinamicità in termini di promozione del brand che per il buon livello delle campagne intraprese.
Questa volta si tratta del sito olandese dell'azienda, che per promuovere un prodotto denominato Tapvat, una sorta di fusto di birra portatile, ha deciso di sfruttare le potenzialità di Google Image Search.All’interno delle pagine web Heineken ha quindi inserito un generatore di cartoline personalizzabile e un concorso grazie al quale è possibile vincere un viaggio per la destinazione indicata nella cartolina.
Per realizzare tutto questo è sufficiente indicare il nome della città prescelta, dopo di che il sistema si connette in automatico con Google Image Search, che propone una serie di immagini della località. Una volta scelta la preferita il sito crea la cartolina personalizzata, che può essere inviata ad amici e parenti semplicemente inserendo il loro indirizzo email.Nel mio caso non sono stato molto originale nella destinazione,come potete vedere dalla figura, ma pensandoci un pò è possibile individuare località più esotiche.
Technocrati Tag: Heineken, Google Image Search, Tapvat
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09/02/2010 @ 5.46.32
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