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Tablet, un business che esploderÓ. Chi farÓ festa?
Di Altri Autori (del 28/01/2010 @ 07:15:08, in Prodotti, linkato 1868 volte)

Sui dispositivi a tavoletta ormai si è letto e scritto di tutto e di più. Per il tablet di Apple e per tutti i prototipi (più o meno destinati al mercato) sfilati in passerella al Ces di Las Vegas. Molti analisti sono propensi ad affermare che il 2010 sarà l'anno del boom di vendite per questa nuova generazione di computer multifunzione, i più accorti rimarcano come solo un'offerta strutturata di contenuti farà realmente decollare la domanda. Il fenomeno tablet è quindi chiamato alla prova finale: o vince lo scetticismo della massa di consumatori che di un altro device digitale pensano di farne volentieri a meno, oppure diventa l'oggetto del desiderio come lo è stato anni fa l'iPod. Scorrendo gli autorevoli pareri rimbalzati dagli Stati Uniti in questi ultimi giorni si ricava uno scenario contrastato: c'è chi crede che le tavolette touch siano destinate a rimanere un mercato di nicchia come chi (Gartner nella fattispecie) che invece stima già per quest'anno un business miliardario fatto da decine di milioni di tablet e slate pc venduti.

Il fatto che, oltre ad Apple, scenderanno sicuramente in campo aziende come Hp e Dell -.la prima in collaborazione con Microsoft, la seconda sposando la piattaforma Android - e specialisti come Archos e OpenPeak (la prima a mostrare un tablet basato sui nuovi processori "system on a chip" Moorestown di Intel) è già un segnale preciso dell'importanza che l'industria dei computer attribuisce a questo fenomeno. Fenomeno che potrebbe diventare un nuovo e suggestivo terreno di scontro fra Windows 7 e Linux e che però rischia di partire "zoppo" se, come ha osservato qualcuno a Las Vegas, la corsa si farà solo sulle caratteristiche hardware dei dispositivi e non sulla loro usabilità e sulle modalità attraverso le quali gli utenti li utilizzeranno. Se i Mid e prima di loro altri bellissimi oggetti multimediali hanno fallito una ragione ci sarà ed ecco che la nuova creatura di Steve Jobs, stando a chi a cuore evidentemente i prodotti di Apple, potrebbe aprire una nuova frontiera. Fatta di libri e riviste che si leggono interagendo con video e immagini digitali, di contenuti Web che attraverso il tablet vengono trasferiti e goduti sulla flat tv ad alta definizione, di giochi e social network a portata di dito. Le nuove tavolette "tuttofare", come sono state già definite, hanno sulla carta tutti i requisiti per fare il botto e diventare in tempi brevi un mercato di massa.

Ma chi farà festa tra i tanti player che si siederanno a questo tavolo? A questa domanda non sono pochi, negli Usa, coloro che vedono in Apple la grande favorita per catturare le preferenze di una parte dei consumatori, esattamente come ha fatto in questi tre anni con il suo iPhone. Sul fronte opposto di quello dove si muove la casa di Cupertino ci sono le varie Hp, Dell, Acer (anch'essa al lavoro su un tablet touch) e naturalmente Microsoft. Intel sta nel mezzo e deve rintuzzare la concorrenza di Qualcomm, Nvidia e altri che in questa nuova arena vogliono recitare da protagoniste con i loro chip e chipset. La partita è assai aperta e nel porsi il lecito dubbio se le tavolette touch in arrivo ruberanno spazio agli smartphone e ai netbook l'interrogativo forse più intrigante è il seguente: i tablet saranno un'altra opportunità per la casa della Mela di sottrarre business a Microsoft?

di Gianni Rusconi su ILSOLE24ORE.COM