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Cogito ergo brand?
Di Max Da Via' (del 07/09/2005 @ 06:28:25, in Brand, linkato 2693 volte)

In questi giorni sto leggendo Cogito Ergo Brand, di Thomas Braun, che recita in copertina “Da Eraclito a Popper: breve storia filosofica del branding”.
Si tratta di un agile volumetto (meno di 200 pagine) dove le tematiche di brand management sono accostate in modo inedito alla filosofia occidentale.
Nel tempo libero mi piace leggere libri che affrontino tematiche di marketing, sia che lo facciano in maniera tradizionale sia che, come questo, approccino gli argomenti da un punto di vista meno convenzionale. A dire il vero mi aspettavo una lettura meno impegnativa, ma tra una pagina e l’altra si nascondono piacevoli sorprese.
Nelle ultima parte trova spazio un breve indice dei filosofi in pillole, dove aspetti legato al branding sono interpretati alla luce del pensiero filosofico di grandi pensatori del passato. Mi piaciuto in particolare quanto scritto in relazione a Kant, che cito testualmente (nome me ne voglia la Etas, sono solo poche righe e si tratta di pubblicità gratuita):

“Non impazzite pensando di dover conoscere tutto dei vostri consumatori, mercati e brand. Vedrete, ascolterete e odorerete soltanto ciò che la vostra attrezzatura vi consentirà. State piuttosto sistemando le cose in modo che vi comunichino che cosa volete conoscere?
Ricordate che le “categorie” attraverso le quali percepite il mondo hanno più a che fare con i modelli mentali che non con la realtà in se stessa. Spesso i più straordinari cambiamenti avvengono dopo una modifica della percezione delle “categorie” (ad esempio segmentare un mercato)

L’idea di sistemare le cose in modo che siano queste ultime a comunicare con noi ha un suo fascino, specialmente quando, come a volte capita, sembra facile perdersi una marea di dati su mercati, prodotti, abitudini di consumo e quant’altro nel tentativo di raggiungere un’onniscenza che, nonostante tutto, continua a sfuggirci. Ma forse se la raggiungessimo davvero non sarebbe più divertente fare questo lavoro, o no?

Sempre in tema di pubblicità gratuita tra i tanti posti dove comprare questo libro vi segnalo questo.