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Dilaga il video online, complice anche il tablet. E la tv?
Di Altri Autori (del 02/05/2013 @ 07:49:23, in Media, linkato 1574 volte)

u questo tipo di contenuti, ormai è chiaro, si gioca il futuro delle Media company. Meno certezze ci sono su come si riorganizzera╠ il mercato pubblicitario, e su quale sara╠ il ruolo della tv come la conosciamo oggi

Guardare video sul pc, sul tablet o sullo smartphone e╠ ormai unĺabitudine per la maggior parte degli utenti Internet. Lĺofferta e╠ sconfinata: solo in Italia sono oltre 260 le Media company, fra editori, emittenti televisive e radio, ad avere unĺofferta video sui propri siti Web: approfondimenti complementari alla carta stampata, trasmissioni on demand e in diretta, video musicali, programmi radiofonici e via dicendo.

Secondo la più recente indagine dell'Osservatorio New Media e New Internet della School of Management del Politecnico di Milano, lĺaudience italiana e╠ di 25 milioni di utenti, pari allĺ80% degli utilizzatori di pc, e per molti di loro il device preferito e╠ ormai il tablet. Sono anche nati programmi che vanno in onda solo sul Web, alcuni di grande successo, con milioni di accessi.á

Pubblicità raddoppiata in un anno

Che il video online sia il futuro, dunque, e╠ ormai chiaro a tutte le Media company, che stanno arricchendo lĺofferta cercando di conquistare una quota del promettente mercato del video advertising. Meno chiaro, invece, in questo nuovo scenario che si va delineando, e╠ come si riorganizzera╠ il mercato pubblicitario e quale sara╠ il ruolo della tv come la conosciamo oggi, in un contesto che vede gli investimenti in advertising in forte contrazione da ormai alcuni anni.

Lĺaumento degli utenti e del tempo dedicato da essi attrae sempre di piu╠ lĺinteresse degli investitori: in Italia nel 2012 la pubblicita╠ sui video online e╠ raddoppiata rispetto allĺanno precedente e vale oggi il 2% del totale del mercato televisivo (sia advertising che pay). E╠ ancora poco, ma si prevede che potra╠ arrivare fino al 10% nel 2017. Non si tratta certo di un trend che riguarda solo il nostro Paese. ComScore stima che negli Stati Uniti il 23% dei contenuti video visualizzati nello scorso mese di dicembre, pari a 39 miliardi, conteneva pubblicita╠, il 14% in piu╠ rispetto allĺanno precedente. Ma mentre lĺofferta cresce, le tariffe pubblicitarie scendono, mettendo in dubbio la sostenibilita╠ nel lungo periodo di questo nuovo business.á

Lĺonline non esclude la tv, anzi

Anche il cambiamento delle abitudini rappresenta ancora unĺincognita. Lĺutente non sta sacrificando lĺofferta televisiva tradizionale a favore di quella online, anzi: a volte il successo di un programma o di un personaggio sul Web spinge al rialzo gli ascolti sulla tv. Si tratta piuttosto di un completamento, di unĺestensione della fruizione in momenti della giornata o in luoghi in cui non si ha accesso allo schermo televisivo, oppure del desiderio di vedere un programma che si e╠ perso in tv. E sempre di piu╠ si utilizzano due dispositivi in contemporanea, ovvero il pc, il tablet o lo smartphone mentre si guarda la tv.

Resta poi da comprendere quale sara╠ lĺimpatto delle 'Smart TV', le tv di nuova generazione connesse a Internet, che nei prossimi mesi potrebbero giocare un ruolo particolarmente significativo nel cambiare lĺesperienza dellĺutente sullo schermo televisivo 'tradizionale'.

Via Wireless4Innovation