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Pubblicità shock by Oliviero Toscani
Di Alessandro Figus (del 10/09/2005 @ 17:23:46, in Pubblicità, linkato 4312 volte)

Chi abita a Roma,Milano, Firenze, Torino o Napoli si sarà imbattuto, a partire dal 5 Settembre, nella nuova cartellonistica di Ra-Re, una griffe di moda medio-alta.Uno dei tre tipi di pubblicità rappresenta due uomini che si baciano, mentre nelle altre due gli stessi modelli,passatemi il termine, sono intenti a toccarsi. Preciso che i ragazzi sono molto ben vestiti, elemento importante ai fini della sensazione che imprime l'immagine nel suo complesso rispetto a foto di semi-nudo.

Il padre creativo della campagna è Oliviero Toscani che ha sempre abituato a dividere l'opinione pubblica in seguito alle sue ideazioni spesso d'impatto. Anche questa volta non ha tardato a comporsi il fronte degli indignati che si oppone a coloro che non reputano offensivo un "naturale" ritratto della realtà omosessuale.

Le parole usate dallo stesso Toscani per descrivere il messaggio che si cela dietro questa campagna pubblicitaria sono:"Massima libertà di comportamenti,d'interpretazione e massima libertà di espressione,anche quella di essere omosessuali". Siamo sicuri che la libertà di espressione di uno non intacchi la libertà di chi è costretto a vedere i suddetti cartelloni per strada? La capacità di analisi di un adulto sarà identica a quella di un bambino?

Dal punto di vista etico assisteremo ad ovvi dibattiti sull'idoneità di una simile pubblicità ad "arredare" i lati delle strade; ma analizzando invece l'efficenza pubblicitaria, a che risultati porterà? Sicuramente farà parlare di sè; probabilmente il target afferrerà e condividerà in buona parte il messaggio.Si sa, la novità, la stranezza capta l'attenzione.Ma c'è chi afferma di non trovarci niente di strano.

E allora, cosa c'è di strano nel pubblicizzare una marca di abbigliamento giocando con la sessualità omosessuale?Niente?In questo caso non staremmo neanche qui a discuterne. A parer mio la prima e ineccepibile stranezza risiede nel fatto che la trovata di Toscani è la prima nel suo genere e come tale è strana. Forse tra qualche tempo non lo sarà più.Bisognerà vedere se questa forma di comunicazione verrà seguita da altri brand d'avanguardia o se la società rigetterà il coraggioso tentativo.

Per giudicare in prima persona vi consiglio www.ra-re.it ,(anche fonte delle mie informazioni), andate poi nella sezione ra-re, troverete inoltre maggiori informazioni sulla campagna pubblicitaria.