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Valentino Rossi semina Alice e trova Fastweb
Di Matteo B. (del 28/01/2006 @ 07:42:22, in Pubblicità, linkato 12496 volte)
“Fastweb, con la sua storia giovane ma già costellata di primati, ha individuato in Valentino Rossi la sintesi dei valori del proprio successo e cioè l’attitudine alla sfida e al cambiamento.”

Inizia così il comunicato stampa di Fastweb che annuncia l’ingaggio del campione pescarese come testimonial per tutto il 2006 con un’opzione anche per il 2007.

I risultati di Fastweb in effetti sono di tutto rispetto: a cinque anni dal lancio dell’attività, l’azienda si è affermata come il secondo operatore di rete fissa in Italia per estensione della propria infrastruttura, per numero di clienti diretti e per accessi broadband, e ha chiuso il 2005 con ricavi per 967 milioni di euro, con una crescita del 34% rispetto al 2004.

Valentino Rossi dal canto suo, giovane campione mondiale di motociclismo e personaggio pubblico particolarmente amato in Italia, rappresenta una vera e propria icona per gli sportivi e richiama un’immagine vincente che bene si abbina, come dimostrato dal successo di Alice, a connessioni ad alta velocità.

Tutto perfetto quindi? Non proprio, visto che il testimonial fino a ieri scarrozzava sulla propria motocicletta la bella Fernanda Lessa negli spot televisivi della Telecom e da lungo tempo legava la sua immagine all’azienda, che ha utilizzato estensivamente il suo volto su tutti i media a disposizione.

La domanda sorge spontanea: ha senso strappare a suon di milioni (due, secondo i bene informati) il testimonial simbolo di un’azienda concorrente e utilizzarlo di punto in bianco per la propria? Può rivelarsi una scelta realmente efficace e premiante?

Se da un lato non ci sono infatti dubbi sull’ascendente che Valentino può esercitare sul target, in particolar modo su quello più giovane, dall'altro si potrebbe anche osservare che il passaggio di testimone, anzi testimonial, tra aziende ormai concorrenti possa togliere rilevanza all’impatto complessivo della campagna. Sarebbe stato diverso se il cambiamento fosse stato intercalato, almeno per qualche mese, da una forte campagna in cui il nostro protagonista promuove prodotti completamente diversi? Sarebbe stato sufficiente a “stemperare” il legame Rossi-Lessa-Alice? Valentino ha forse stavolta fatto un salto troppo brusco e rischioso?

Riuscendo a strappare il prezioso testimonial al temuto concorrente e può sperare che il telespettatore-utente possa essere facilmente confuso e cedere alla tentazione di comparare gli spot attuali e precedenti, o ancora peggio a continuare ad associare il pilota al rosso di Telecom.

Vedremo nei prossimi mesi se la scelta darà i risultati sperati. La nuova campagna comunque è articolata su soggetti specifici per i diversi mezzi e prevede l’utilizzo di stampa e internet, mentre dalla seconda metà di febbraio gli spot sbarcheranno anche in televisione.