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Servizi e contenuti mobili: ecco come e dove decolleranno entro il 2013
Di Altri Autori (del 25/03/2008 @ 07:54:02, in Mobile, linkato 2473 volte)

L' Italia è il maggior bacino di utenza di telefonia mobile dell'Unione Europea; il Bel Paese, in compagnia dei Paesi nordici, dell'Austria e del Regno Unito guiderà inoltre l'adozione dei servizi di mobile Internet; l'industria del mobile entertainment, infine, continuerà a correre a ritmi molto sostenuti per arrivare a valere nel 2010 47,5 miliardi di dollari, rispetto ai circa 14 miliardi attuali. I dati resi noti in questi giorni da Commissione europea, Forrester Research e Juniper Research, per quanto espressione di fenomeni fra loro diversi, dicono alla fine la stessa cosa. E cioè che l'industria mobile gode di buona salute e ha ancora dalla sua enormi potenzialità da esprimere.

Italia regina d'Europa
Partiamo da quanto succede in Italia. La penetrazione dei cellulari. misurata in base alle schede telefoniche, ha raggiunto il 152% della popolazione e questo fa del nostro Paese il più importante mercato in Europa e uno fra i maggiori del mondo. Ma non solo. A detta della Ue, il livello di concorrenza è crescente (lo confermano i 4,1 milioni di richieste di number portability per cambiare gestore del 2007) e marcato è lo sviluppo di offerte innovative e servizi avanzati, improntati alla convergenza dei servizi fisso-mobile. La tendenza alla mobilità degli italiani, focalizzata soprattutto alle telefonate, è ribadita dal rapporto Assinform sull'Ict relativo al 2007. Le linee mobili hanno raggiunto quota 90,7 milioni, in crescita del 10,8% dal 2006, gli utenti attivi sono saliti a 45,9 milioni e la spesa relativa ai servizi (messaggi di testo, traffico dati e Internet mobile) è lievitata oltre i 18.5 miliardi di euro.

Il 3,5G avanza, ma servono le tariffe flat
Secondo le previsioni di Forrester Research, e qui entriamo nel merito delle previsioni relative allo sviluppo delle connessioni in banda larga mobile (per cui 3 Italia ha confermato un investimento triennale da 300 milioni di euro per andare a servire chi non è raggiunto dalle linee fisse Adsl), più del 60% degli utenti mobili italiani avrà un telefonino 3G (Umts) o 3,5G (Hsdpa) entro la fine del 2010. Di conseguenza saremo anche i consumatori più inclini a spendere per video e altro raggiungendo un tasso di penetrazione superiore al 25% entro la fine del 2013, contro il 20% di Francia, Germania e Olanda. Fra cinque anni, dicono gli analisti, un consumatore su quattro sarà passato al 3,5G (in termini di terminali e servizi dedicati) e il fenomeno del mobile internet raggiungerà finalmente il suo culmine. Con il 38% degli utenti mobili in Europa Occidentale (circa 125 milioni di persone) che navigherà sul Web direttamente dal proprio cellulare e con un consumatore su quattro che possiederà un telefono compatibile con le reti 3,5G (i dispositivi Hsdpa sorpasseranno il numero di apparecchi solo Gsm o Gprs già entro il 2010). Il salto in avanti dovrà però essere sostanziale perché, rimarca lo studio di Forrester, oggi meno della metà dei possessori di telefoni di terza generazione ne utilizza appieno le funzionalità di comunicazione, vuoi per la mancanza di tariffe flat per il traffico dati, vuoi per l'ancora limitato numero di servizi e dispositivi a basso costo in grado di assicurare una "user experience" migliore. La domanda di accesso mobile a Internet è destinata in sostanza a decollare, ma solo in virtù di un deciso cambio di mentalità da parte di operatori e produttori.

Musica, video, giochi e tv: un business da 47,5 miliardi nel 2010
Oltre 34 miliardi di dollari: a tanto ammonta il volume d'affari che i contenuti digitali distribuiti sui telefonini produrranno nei prossimi tre anni, portando questo mercato vicino alla soglia dei 48 miliardi. Tutto dipenderà, però, e l'avvertenza arriva dagli analisti di Juniper Research, da come evolveranno le reti e i servizi mobili (e relativi piani tariffari) di nuova generazione e di come le nuove avanguardie della tecnologia sarà capace di rendersi più appetibili per le masse. Interfacce utenti, copertura di rete e costi per navigare on line e inviare e-mail dovranno in altre parole essere più rispondenti alle reali esigenze della domanda per assistere alla definitiva esplosione del mobile entertainment. Carrier e Co. dovranno quindi darsi da fare per eliminare i difetti fin qui riscontrati e chi di dovere (leggi governi e istituzioni varie) dovrà pensare a come ovviare ai limiti imposti dalle legislazioni nazionali e internazionali circa l'offerta di scommesse e di contenuti per adulti per i cellulari. L'era di "wallpaper" e suonerie, rilevano da Juniper, è ormai al tramonto e l'attenzione dei consumatori si sta spostando verso contenuti più sofisticati e attraenti, come i video in streaming e in broadcasting, i servizi di social networking e i giochi multiplayer, ideati appositamente per l'ambiente mobile. Per ora, a trainare il carrozzone dell'intrattenimento multimediale via telefonino sono sostanzialmente i la Cina e l'Estremo Oriente, che generano circa il 41% dei profitti totali del settore. Da qui al 2012, fanno però notare gli analisti, i mercati occidentali e quelli emergenti accelereranno l'adozione di questi servizi, ma sarà sempre la regione Asia Pacifico la terra promessa di questo fenomeno, coprendo il 33% delle entrate globali.

di Gianni Rusconi su ILSOLE24ORE.COM