Immagine
  mymarketing.it: il marketing fresco di giornata... di Admin
 
"
Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto è necessario un computer.

Arthur Bloch
"
 
\\ : Storico (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Altri Autori (del 07/07/2009 @ 07:09:48, in Social Networks, linkato 1354 volte)

Facebook sembra aver trovato il bandolo della matassa, in termini di fatturato. Il portale di social-network, che ha visto una straordinaria progressione in termini di sottoscrizioni, ha faticato nella ricerca di un modello di business che riuscisse a concretizzare una partecipazione di tali proporzioni.

Stando alle dichiarazioni Mark Andreessen, che siede nel consiglio di amministrazione del gruppo, il sito potrebbe guadagnare diversi miliardi di dollari nei prossimi cinque anni, rispetto ai 500 milioni con i quali chiuderà l'anno in corso. Andreessen ha specificato inoltre che con una gestione differente degli spazi pubblicitari Facebook avrebbe potuto fatturare oltre un miliardo nel 2009.

Per ciò che concerne Twitter, altro fenomeno di social-networking che ha visto un fulmineo sviluppo, Andressen ha affermato che nella fase in cui è la cosa più importante è allargare il bacino d'utenza. Ai guadagni, per ora irrisori, bisognerà pensare in seguito. 

VIa Quo Media

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Roberto Venturini (del 06/07/2009 @ 07:03:00, in Internet, linkato 2153 volte)

Segnalo in anteprima la pubblicazione del primo “Rapporto su privacy e permission marketing in Italia”

Il sondaggio è stato realizzato da Human Highway per conto di uno dei leader storici dell’e-mail marketing italiano (Mag-News/Diennea).

Oggetto della ricerca è capire come e quando gli utenti web italiani decidono di concedere i propri dati di contatto e quali siano le reazioni dei navigatori nei confronti delle promozioni che richiedono la comunicazione di informazioni personali.

Ecco il link per scaricare il rapporto: www.mag-news.it/privacy2009.htm

Per ulteriori informazioni, di seguito un estratto del loro comunicato stampa (abbondantemente riassunto...)

"Il sondaggio analizza come e quando gli utenti web italiani decidono di concedere i propri dati personali e quali sono le reazioni principali nei confronti delle promozioni on line che richiedono la comunicazione di informazioni personali.

La ricerca è stata realizzata nell’aprile del 2009 da Human Highway per conto di Mag News su un campione di quasi 1.000 individui rappresentativi dei circa 23 milioni di navigatori abituali italiani sopra i 15 anni, che si connettono almeno 1 volta a settimana.

Quello che emerge chiaramente dal sondaggio è che gli italiani sono abbastanza informati e molto attenti alla propria privacy on line. I dati raccolti sul web tramite moduli-form non sono generalmente percepiti in maniera negativa, almeno fino a quando non si richiedono informazioni più specifiche legate alla sfera economica e reddituale (con tassi di abbandono che arrivano fino al 57%), alla composizione del nucleo familiare ed alla tipologia di abitazione, oppure non si fanno domande sul tempo libero, sul titolo di studi e non viene chiesto di indicare il sesso (in questi casi i tassi di abbandono sono intorno al 10%).

Interessante anche l’atteggiamento degli italiani nei confronti dello spamming. Malgrado il fenomeno sia ormai dilagante (solo il 3% dichiara di non esserne in qualche modo coinvolto), gli utenti di Internet non sono affatto rassegnati. Solo il 15% non reagisce a quella che ritiene essere una violazione della propria privacy, mentre 8 persone su 10 hanno protestato almeno una volta con chi spediva loro messaggi non richiesti o hanno cambiato indirizzo e-mail (quasi 3 su 4 intervistati), oppure ancora hanno aggiunto il mittente tra quelli filtrati dai sistemi antispam (quasi la metà dei casi).

Addirittura 1 utente su 3 dice di essersi rivolto al Garante per la Privacy almeno una volta (è probabile però che questa risposta sia indotta dalla crescente intolleranza verso lo spam e dalla confusione di ruoli tra Autorità Garante e responsabile del trattamento).

Altri dati interessanti emersi dalla ricerca sono: la diffidenza verso i pagamenti on line con carta di credito (un intervistato su due dichiara di avere paura ad utilizzarla on line), la preoccupazione che qualcuno tracci i siti visitati durante la navigazione o che i contenuti delle conversazioni via chat possano essere memorizzati “da qualche parte” (un utente su tre). Questi timori devono essere considerati attentamente perchè portano spesso a modificare i comportamenti di utilizzo di Internet."

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 03/07/2009 @ 07:54:55, in Marketing, linkato 2590 volte)

Le mamme costituiscono da sempre un target estremamente interessante per le aziende: una folta schiera di donne “influenti” che, gestendo spesso il bilancio familiare, sono i principali soggetti decisionali per quanto riguarda gli acquisti del nucleo familiare.

Nielsen Online ha realizzato un’analisi sul rapporto tra le mamme statunitensi e il consumo di internet. L'indagine ha analizzato in particolare il tipo di consumo del web delle cosiddette "super-mamme": donne tra i 25 e i 54 anni, con almeno un figlio e attive utilizzatrici del web che, negli Usa, sono pari al 19% della popolazione attiva online.

L'analisi evidenzia differenze tra giovani madri e madri più mature; le signore con più esperienza, di età compresa tra 40 e 50 anni, sono orientate principalmente all'acquisto online, guidate dal risparmio e dalle promozioni con l’obiettivo di far quadrare il bilancio familiare, ma sono anche in rapida crescita nei social network, Facebook in testa. Le madri più giovani, con un'età compresa tra i 25 e i 34 anni, sono principalmente visitatrici di blog e social network, dove da neo-mamme cercano consigli e pareri sulla maternità - dalla scelta del pediatra alle richieste di aiuto poste ad altre mamme magari nel cuore della notte - e dove pubblicano esperienze e fotografie.

La ricerca identifica in particolare sei profili di "super-mamme" sulla base dei blog da loro tenuti: le Queen bees (ovvero, le api regine) scrivono di famiglia e gestione familiare; le Savvy spender (le consumatrici oculate) scrivono di offerte, promozioni, opportunità di risparmio; le Mom approved (ovvero la categoria “approvato dalla mamma”), sono mamme che provano prodotti e servizi e condividono le opinioni; le Mamastes sono quelle donne che scrivono di viaggi, di spiritualità ed ecologia; le Tech moms (come ispira la definizione sono le mamme tecnologiche), ovviamente, appassionate di tecnologia; infine, le Ceo moms (le classiche mamme in carriera), coniugano le responsabilità lavorative con quelle familiari.

E in Italia, quante sono le “super-mamme”?
Le mamme online sono sempre di più, anche in Italia: nel mese di maggio 2009 hanno raggiunto quota 2 milioni, l’11% dei popolazione attiva in internet, il 24% di tutte le donne online.

ll loro comportamento è in linea con quello della media dei navigatori per quanto riguarda i siti più visitati, che anche per loro sono Google, MSN e Facebook.

I siti più visitati dalle “super-mamme” in Italia

 

 

Utenti Unici (000)
Copertura target
"Super-mamme" (%)
 
 
Google 
1,695
85.42%
 
 
MSN/Windows Live
1,273
64.16%
 
 
Facebook
1,015

51.14%

 
 
Virgilio
944

47.59%

 
 
Yahoo!
833
41.97%
 
 
YouTube
821

41.39%

 
 
Libero
797

40.17%

 
 
eBay
713

35.91%

 
 
Wikipedia
684

34.46%

 
 
Blogger
568

28.64%

 
Fonte: Audiweb powered by Nielsen Online, accessi da casa e ufficio, Maggio 2009

Le mamme online si dimostrano utenti evoluti di internet, al passo con i tempi: ben la metà frequenta Facebook e un terzo visita Blogger, il 4% in più rispetto alla media dei navigatori. Attive scrittrici e lettrici, dunque, con tanta voglia di condividere esperienze ed emozioni.

Più interessante è l'analisi dei siti su cui la concentrazione di mamme è molto superiore alla media. Se infatti le cosiddette “super-mamme” rappresentano in generale l’11% dei navigatori che si collegano da casa, per alcuni siti la loro presenza è decisamente maggiore.

I siti con la maggiore concentrazione di “super-mamme” in Italia

 

 

% di "Super-mamme" sugli utenti unici totali
Indice di concentrazione
 
 
Disney Online  
20.8%
187
 
 
Medicitalia.it
19.3%
173
 
 
Gioco.it
18.4%

165

 
 
Donna Moderna
17.3%

154

 
 
Ministero Istruzione Università e Ricerca
17.0%
152
 
 
Mondolibri
16.4%

147

 
 
Leonardo Donne
16.2%

145

 
 
DonnaD
16.1%

144

 
 
Pianetadonna.it
15.7%

141

 
 
BuyVip
15.0%

135

 
 
alfemminile.com
14.9%

133

 
 
Comuni Italiani
14.9%

133

 
 
Ciao!
14.6%

131

 
 
Studenti.it
14.7%

131

 
 
Expedia
13.7%

122

 
Fonte: Audiweb powered by Nielsen Online, accessi da casa e ufficio, Maggio 2009

Note: sono inclusi solo i siti con un’audience superiore a 140 mila utenti in target.
L’indice medio di concentrazione è 100

Dalla tabella si può notare una concentrazione decisamente superiore a quella media nei siti dedicati alle donne, come Donna Moderna, Leonardo Donne, DonnaD, Pianetadonna.it, Alfemminile, che sono delle vere e proprie community di donne online, con forum molto frequentati. Alta presenza anche su siti dedicati al gioco (Disney Online, Gioco.it), allo studio e all’istruzione dei ragazzi (Ministero Istruzione, Mondolibri, Studenti.it) e ad altre informazioni come la salute (Medicitalia.it) e i viaggi (Expedia). Sebbene non sia ai livelli degli Stati Uniti, anche in Italia c’è una predisposizione delle mamme per lo shopping online (o almeno per la ricerca di informazioni per gli acquisti) con 3 siti tra i primi 15: Ciao!, BuyVip ed Expedia.

Via Nielsen

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 02/07/2009 @ 07:53:03, in Mercati, linkato 1367 volte)

Giocare con le tecnologie digitali piace sempre. Recessione o non recessione, mettersi davanti al televisore o al computer per divertirsi con i videogiochi è sempre un appuntamento irrinunciabile per milioni di appassionati del genere. Tanto che il comparto (non a caso) registra anche nei primi quattro mesi del 2009 un andamento positivo in controtendenza rispetto alle difficoltà di vari altri settori dell'elettronica di consumo e dei beni di largo consumo in genere. I dati presentati oggi a Cannes dall'Aesvi (Associazione Editori Software Videoludico Italiana) nel corso dell'Interactive Digital Entertainment Festival parlano in tal senso molto chiaro: il primo quadrimestre dell'anno in Italia si è infatti chiuso con una crescita del 5,9% a valore e del 5,6% a volume per quanto riguarda l'hardware (console e accessori vari) e con un incremento dell'8,8% a valore e del 2,1% a volume alla voce software (i titoli in Dvd e scaricati on line) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Dati, quelli raccolti dalla società di ricerca GfK presso i canali della distribuzione al dettaglio (ipermercati, catene di elettronica di consumo e specializzate in prodotti di intrattenimento), che rivelano come il mercato dei videogiochi continui a "tirare" seppur in un periodo di forte contrazione dei consumi. Solo i titoli per pc, scesi da gennaio ad aprile 2009 del 20,5% a valore e del 12,6% in quantità, mostrano come da qualche anno a questa parte segni di evidente debolezza ma a loro scusante c'è, a detta dei portavoce dell'Aesvi, l'impatto negativo provocato dalla pirateria.

Console e relativi giochi, per contro, non sembrano conoscere battute d'arresto e l'aver registrato nel periodo considerato salti in avanti più che discreti sia in unità vendute (+6,5% e +7,7% rispettivamente) che in termini di fatturato (+7,7% e +11,5%) ne è una lecita prova. Sebbene gli italiani abbiano privilegiato l'intrattenimento all'interno delle mura domestiche, osserva l'Aesvi, un risultato importante l'ha messo a segno anche il videogioco in mobilità, cresciuto del 3,4% a valore e del 4,9% a volume. Il fenomeno è in definitiva in buona salute e a supportarne la continuità di sviluppo concorrono più fattori, e più precisamente l'attenta gestione del doppio mercato (console e videogiochi), la fidelizzazione degli appassionati e l'allargamento del pubblico utente. Fattori che a quanto pare ben si confanno al cambiamento strutturale che sta interessando l'intero settore dell'intrattenimento e che trovano un'esplicita espressione nella fedeltà dei consumatori, soprattutto quelli della fascia adulta, che hanno incrementato i propri acquisti del 6%. Se i giocatori più esperti ed esigenti rappresentano lo zoccolo duro, i dati di Gfk resi noti oggi dicono anche che circa il 50% delle vendite di videogiochi è fatto dalla fascia "per tutti" (dai 3 anni in su) e che addirittura l'80% è costituito dalle classificazioni 3+, 7+ e 12+ nel loro insieme.

Console di nuova generazione e giochi più belli e sofisticati da una parte, moltiplicazione dei canali di distribuzione e delle modalità di gioco e sviluppo di sistemi di offerta articolati dall'altra: se l'industria videoludica continua a tirare e raggiunge segmenti di mercato sempre più ampi lo si deve, dicono i vertici di Aesvi, a questa perfetta miscela di fattori. Una ricetta anti-crisi (dei consumi) che evidentemente funziona.
 
di Gianni Rusconi  su ILSOLE24ORE.COM

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Gianluigi Zarantonello (del 01/07/2009 @ 07:00:00, in Internet, linkato 1373 volte)

Credo che per molti non sia ancora evidente, tuttavia i navigatori sempre fruiscono il web con una modalità che non è più quella della navigazione sequenziale all’interno di una serie di siti preferiti.
I feed rss, i servizi di aggregazione come iGoogle e Netvibes, applicazioni come i widget e le web slice sono una prova del fatto che per far fronte alla quantità di informazioni che viaggiano su Internet gli utenti cercano sempre più di costruirsi selezioni personalizzate di web da consultare in un unico luogo quando meglio credono.

Che cosa implica questa tendenza per l’azienda che comunica in rete? Beh, vuol dire innanzitutto che occorre far sì che il proprio sito sia esportabile e importabile, per la parte di frequente aggiornamento, su sistemi di questo genere.
Lo strumento più semplice (eppure ancora poco noto) sono i feed rss, vero lasciapassare per ogni tipo di contenuto, per poi arrivare a cose più sofisticate, basate ad esempio su API.

Questo essere distribuiti però implica un’altra consapevolezza: i contenuti devono partire da questi aggregatori ma devono poi ritornare all’ovile, ossia al nostro sito web, senza consegnare preziosi lead a terze parti.
Se infatti investite tutto sull’integrazione con i social network (tipicamente Facebook), con l’idea di creare una forte fan community, dovete ricordare che se tutto il vostro contenuto sarà fruito all’interno un sito terzo sarà esso a registrare i profili dei clienti, e non voi, nonostante sia vostro lo sforzo maggiore per costruire i contenuti.

E allora? Secondo me le aziende dovranno essere sempre più in grado di aprire dei punti di contatto, rendendosi abbastanza rilevanti e interessanti da guadagnarsi uno spazio nel sistema di aggregazione del cliente, per poi riportare nei propri domini gli utenti, possibilmente registrandoli.

Il contenuto reso esportabile dunque dovrà essere un assaggio chiaro ma non esaustivo, che deve essere completato visitando il sito o un altro servizio web aziendale. Dovrà essere ben visibile nelle pagine aziendali e avrà più efficacia se sarà già accompagnato da bottoni (forniti gratuitamente dai vari servizi) che ne permettono velocemente l’aggiunta e/o lo sharing sulle maggiori piattaforme.

Naturalmente anche il contenuto dovrà essere di qualità e frequentemente aggiornato, per meritarsi un posto di riguardo nella mente e nel browser del cliente, e più material sarà disponibile e maggiore sarà la possibilità di innescare quegli effetti di coda lunga di cui ho già parlato in passato.

Ancora una volta la tecnologia è semplice e spesso gratuita ma deve essere scelta, a valle dell’analisi, con un approccio strategico e con una reale volontà di usarla in modo aperto e possibilmente dialogico.
Insomma le macchine sono pronte, devono esserlo gli uomini.

I vostri secondo voi lo sono?

Gianluigi Zarantonello via http://webspecialist.wordpress.com

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 30/06/2009 @ 07:03:30, in Media, linkato 1733 volte)

Microsoft ha annunciato un accordo con il gruppo di pay-tv francese Canal Plus, che consentirà di guardare film e partite di calcio attraverso la console Xbox 360 prodotta dalla compagnia americana.
 
Oltre un milione di utenti francesi di Xbox potranno accedere ai servizi di video on demand, scegliendo tra film, soap opera, serial e lungometraggi, oltre al campionato di calcio nazionale, alla Champions League e alla Europe League. L’accordo con Canal Plus, fa seguito a quello siglato il mese scorso tra Microsoft e l’emittente inglese a pagamento BskyB.

Via Quo Media

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 29/06/2009 @ 07:07:25, in Mobile, linkato 1647 volte)

La pubblicità sui cellulari, entro cinque anni, costituirà il 5-10% della spesa pubblicitaria globale sui media, grazie anche alla domanda dei paesi in via di sviluppo.
 
A sostenerlo è Microsoft, per voce dell’alto dirigente Scott Howe. La casa di Redmond ha lanciato di recente Bing, motore di ricerca all’avanguardia nello sfruttamento della pubblicità su internet.

Via Quo Media

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 

Ben 32 nuovi testimonial per Pepsi: niente vip, sportivi, attori o veline, però, bensì 32 consumatori che mettono la loro faccia su oltre 60 milioni di lattine Pepsi Classica e Pepsi Light.

Nell’epoca della “celebrità per tutti”, moltissimi consumatori sono stati infatti attratti dalla prospettiva di vedere il proprio volto stampato su milioni di lattine per tutto il 2009. La dinamica del concorso era molto semplice: bastava inviare la propria foto al sito Pepsi e sottoporsi alle votazioni. Gli utenti stessi del sito, con oltre 430mila voti e dopo più di 9mila messaggi e appelli al voto scambiati sul sito Pepsi, hanno decretato con i loro voti i vincitori scegliendo tra più di 2100 foto.

Campania, Lombardia, Sardegna e Sicilia le regioni con il maggior numero di vincitori. In generale, gli uomini si sono dimostrati più vanitosi delle donne con una partecipazione massiccia al concorso.

“Siamo decisamente soddisfatti di questa operazione”, commenta Rafael Narvaez, Marketing Director PepsiCo Beverages Italia; “Il concorso Be The Face è stata un’operazione di marketing innovativa e unica, perfettamente in linea con la filosofia Pepsi che cerca di stabilire legami durevoli con i propri consumatori rendendoli partecipi del Marchio in maniera attiva ed interattiva”.
Gli oltre 60 milioni di lattine Pepsi personalizzate con i volti dei consumatori sono presenti sugli scaffali da aprile.

Via Marketing Journal

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 25/06/2009 @ 07:52:36, in Pubblicità, linkato 1709 volte)

Nielsen ha reso pubblici i dati sulla raccolta pubblicitaria nel primo quadrimestre 2009. Gli investimenti nel settore si confermano in calo, facendo registrare una contrazione del 18%.
 
L’unico media che sembra riuscire a evitare la recessione è internet, che ha chiuso l’inizio dell’anno con numeri positivi (+6,7% per 188 milioni di euro), grazie anche alla crescita del gioco d’azzardo online.  N
Nel primo quadrimestre, gli introiti media derivati dalla pubblicità ammontano a 2.860 milioni di euro. Nel confronto diretto tra aprile 2009 e aprile 2008, grossi nomi come Wind, Vodafone, Ferrero, Volkswagen, Unilever, Barilla, Procter&Gamble, Danone, Fiat e L’Oreal, i così detti top spender, hanno mediamente ridotto la spesa pubblicitaria del 13,4%.
 
L’analisi dei mezzi mostra per la televisione, canali generalisti e satellite, una flessione del 15,3%, mentre il complesso della stampa ha fatto segnare un calo pesante del 25,6%. La radio diminuisce del 19,2%, le affissioni addirittura del 33,4%.

Via Quo Media

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 24/06/2009 @ 07:12:36, in Mobile, linkato 1906 volte)

L’uso del telefonino per navigare online è in crescita anche in Italia, anche se a tassi inferiori rispetto a quelli europei. Oltre sette milioni di utenti italiani hanno utilizzato i cellulari per accedere ad internet. L’alto livello di penetrazione in Italia, della navigazione internet tramite cellulare, è stata sicuramente favorita dalla diffusione dell’ i-Phone e in generale dei 3G.

Secondo la ricerca-presentata al Convegno “Mobile Content & Internet: niente è più come prima!”- l’accesso a notizie e informazioni via browsing guadagna il 12% di reach a gennaio, una penetrazione leggermente inferiore alla media europea, il 14%.

La crescita del mobile internet in Italia è tuttora penalizzata dalla preponderanza delle prepagate e delle tariffe a consumo, a scapito di piani tariffari a traffico illimitato il cui utilizzo si diffonde lentamente a differenza del resto d’Europa.

Dal punto di vista socio-demografico, gli utilizzatori di Internet su mobile si rivelano più adulti rispetto alla media europea, tra i 37 e 38 anni in media in Italia, tra i 33-34 della media europea, e evidenziano una marcata componente maschile.

I principali consumi dei navigatori, ad eccezione di e-mail e social networking, riguardano motori di ricerca (43% di chi naviga news ed info), informazioni meteo (30%), news in generale (29%), dice lo studio. Bene anche i contenuti/servizi a carattere meno informativo e più ludico come lo sport (24%) e l’entertainment (19%).

 Tra le prime posizioni si collocano anche le mappe (26%) e i contenuti/servizi a carattere tecnologico (23%) e finanziario (financial news 20%, accessed financial account 19%).

 Dalla ricerca, basata sull’analisi di un campione di 3.200 individui rappresentativo della popolazione italiana, spiega in una nota l’Osservatorio Mobile Content & Internet della School of Management del Politecnico di Milano - che ha organizzato l’incontro - è emerso anche l’elevato livello di conoscenza dei Mobile Content nella popolazione italiana. Il 94% ha dichiarato di essere a conoscenza della possibilità di fruire di almeno una tipologia di Mobile Content tramite il proprio telefono cellulare.

 Per alcune tipologie di contenuti, come, ad esempio, suonerie, giochi, informazioni via sms, televoto, sfondi - tale percentuale è superiore all’80%.

Oltre il 25% della popolazione italiana, pari a oltre 13 milioni di individui, dichiara di aver acquistato almeno un Mobile Content nell’ultimo anno. Poco più del 14% (circa 7,7 milioni di persone) dichiara di aver acquistato più di una tipologia di contenuto.

 Quasi il 6% (3,1 milioni di individui) dice di aver comprato Mobile Content almeno una volta al mese.

 “Il telefonino rappresenta il social media per eccellenza; basti pensare a quanti sms vengono scambiati tra utenti tutti i giorni”, dice in una dichiarazione Filippo Renga, responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Mobile & Internet.

“Il Mobile Internet oggi abilita nuove forme di relazione tra utenti, come l’accesso ai servizi di instant messaging e di social networking. Indubbiamente una sempre maggiore penetrazione dei telefonini di nuova generazione darà ulteriore stimolo alla diffusione della fruizione del mondo Internet tramite cellulare, rendendo sempre più semplice e naturale navigare il Web”.

Via Marketing Journal

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Ci sono 1787 persone collegate

< novembre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
    
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
 
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Advertising (108)
Aziende (142)
Blog (11)
Brand (37)
Comarketing (2)
Comunicazione (9)
dBlog (1)
Digitale (33)
eCommerce (39)
Grande Distribuzione (7)
Internet (542)
Marketing (288)
Marketing Ambientale (3)
Marketing non convenzionale (62)
Media (102)
Mercati (79)
Mobile (210)
Permission Marketing (1)
Prodotti (95)
Pubblicità (32)
Pubblicità (88)
Retail (11)
Segnalazioni (44)
Social Networks (347)
Startup (1)
Strategie (59)
Tecnologie (73)
Trade Marketing (1)
Viral Marketing (40)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019

Gli interventi più cliccati

Titolo
Automobili (2)
Bianco e nero (1)
Comarketing (1)
Home (4)
Internet (4)
Prodotti (5)
Pubblicità (5)

Le fotografie più cliccate


Titolo

< /p>


Subscribe to my feed


Google
Reader or Homepage

Add to netvibes



Creative Commons License




19/11/2019 @ 19:04:32
script eseguito in 497 ms