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 mymarketing.it: e tu cosa ne pensi?... di Admin
 
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Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto è necessario un computer.

Arthur Bloch
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\\ : Storico (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Altri Autori (del 17/06/2008 @ 07:19:45, in Internet, linkato 2207 volte)

l social networking è un fenomeno molto attuale ed in continuo sviluppo. Ne abbiamo sentito parlare, continuiamo a seguirne il suo progresso e ne sentiremo parlare ancora perché trattasi di un'evoluzione nel modo di interagire delle persone che, aggregandosi in gruppi, vanno a costituire una comunità. In fondo, tornando alle origini dell'uomo, questo bisogno di relazionarsi con gli altri è sempre esistito... quello che cambia oggi è il modo di farlo, più veloce, reattivo e soprattutto senza 'confini'.

Ma cos'è il Social Networking?
Esso è un nuovo modo di relazionarsi, in cui diverse persone - di qualsiasi parte del mondo - con gli stessi interessi nella vita interagiscono 'aggregandosi' in una comunità che ha la sua 'sede' in pagine web.
La rete internet, luogo di aggregazione di questa comunità, continua a stupirci con le sue ampie possibilità di creazione di fenomeni diffusi, offrendo di conseguenza molte opportunità.
Si inizia in genere con la creazione di un sito web personale aperto agli amici per condividere notizie della vita di tutti i giorni, opinioni, foto, filmati ecc. per poi ampliarlo per incontrare nuove persone o per conoscere la vita degli altri. Questo nuovo fenomeno offre una vetrina dinamica che dà visibilità alla creatività dell'utente, in quanto consente di esprimere il proprio 'io' e allo stesso tempo soddisfa il desiderio di essere parte di una comunità.

I siti di social networking sono oggi molto diffusi, soprattutto fra i più giovani, i quali sono membri di uno o più siti in cui operano attivamente. Le tipologie degli utenti sono differenti, così come sono diversi gli interessi condivisi dalle tante comunità interattive esistenti.

La forte crescita del social networking trae origine dagli spazi personali: un modo semplice e molto coinvolgente per la condivisione di contenuti fra amici, conoscenti, colleghi ecc.

Perché ha successo?
Il motivo principale è perché i frequentatori di social network hanno fiducia nella loro comunità ed in questo modo essa tende a rafforzarsi e ad ampliarsi.

Secondo una ricerca Forrester, l'80% dei consumatori si fida dei consigli degli amici online.

Gli italiani utilizzano gli spazi personali per presentare se stessi, diffondere le proprie opinioni personali, facilitare i rapporti con nuove conoscenze e mantenere i contatti con amici e familiari, oltre alla possibilità di entrare in contatto con vecchi amici persi di vista da tempo.
Attualmente, si stima che vi sono migliaia di siti di social networking che operano in tutto il mondo. Si va dalle piccole reti sociali che soddisfano settori piccoli o emarginati della società, a quelli che si rivolgono ad una singola comunità geografica.

Vantaggi
Sicuramente il vantaggio principale per l'utente è estendere la propria rete di amicizie, ma è anche usato da giovani influenzatori allo scopo di 'scatenare tendenze sociali', questi attraverso la condivisione di foto/video rivivono le proprie esperienze e vogliono trasferirle agli altri.

Le reti di condivisione possono essere di 2 tipi:

Reti aperte, dove i contenuti condivisi tendono ad essere superficiali con un coinvolgimento emotivo basso; essendo reti aperte al mondo, gli utenti tenderanno a proteggersi e a non esprimere del tutto la propria individualità.

Reti chiuse, in cui avendo l'autore un maggior controllo sulle visite, i contenuti condivisi sono in genere più personali rispetto a quelli sulle reti aperte.

Il profitto indotto per la pubblicità online
Questo fenomeno crea anche un vantaggio per tutte quelle attività indotte che possono approfittare dell'opportunità di raggiungere in maniera diretta il potenziale consumatore. La pubblicità online può avvalersi di interlocutori del sito di social networking che, avendo instaurato un buon rapporto di fiducia con la comunità, 'raccomandano' un determinato brand attraverso un 'passaparola interattivo'.

Fra le tendenze più recenti... da uno studio condotto da Nielsen Mobile è emerso che un numero crescente di utenti di telefonia mobile utilizza gli apparecchi cellulari per accedere ai social networks.

Il social networking, già fenomeno globale e in continua ascesa in tutto il mondo, delinea la nascita di un nuovo consumatore: 'sveglio', curioso ed esperto nei contenuti.

Se la maggior parte di questi siti di social networking sono aperti a tutti, sarà importante però non dimenticare le basilari norme di etica on-line per farlo crescere in maniera positiva e soprattutto 'produttiva'. 

di Lisa Nanu
 

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Di Altri Autori (del 16/06/2008 @ 07:55:30, in Marketing, linkato 1854 volte)

I media inglesi si sono appellati alle autorità invocando un atteggiamento più morbido rispetto alla strategia del product placement, attaccata dal segretario alla Cultura Andy Burnham che sostiene che pubblicizzare marchi all’interno di un programma lo contamini e diminuisca la fiducia degli spettatori. Secondo le stime del regolatore Ofcom, questo tipo di sponsorizzazione procurerebbe all’industria dei media ricavi annuali per 100 milioni di sterline.
 
In via ufficiosa fonti vicine a Itv avrebbero espresso il loro disappunto rispetto alla linea dura adottata da Burnham: “Siamo lieti che la comunità europea abbia avviato il processo di consultazione per confrontarsi sul tema, parteciperemo attivamente al dibattito e ci auguriamo che tutti partecipanti assumano un atteggiamento di apertura”.

Via Quo Media

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Di Roberto Venturini (del 13/06/2008 @ 07:53:37, in Media, linkato 2289 volte)

Che la TV non sia un mezzo, come dire, in rampante ascesa, lo sappiamo. E sappiamo anche che la pubblicità in TV non funziona più come una volta.

Se da un lato altri media meno "convenzionali" (primo fra tutti l'onine - e si vede dalla raccolta pubblicitaria) attirano l'interesse degli investitori, dall'altro lato i proprietari di catene televisive si spremono il cervello per riguadagnare gli spazi perduti. O almeno garantirsi un futuro.

Fox, negli USA, tenta una carta ad alto rischio. E riduce la quantità di pubblicità inserita nella sua programmazione.

Mentra da noi la quantità di spot infilati nei programmi sembra crescere continuamente (non è proprio così...) e si usano modi sempre più intrusivi per raggiungerci mentre guardiamo il nostro telefilm preferito, la Fox fa il contrario.

E riduce, a partire dalla prossima stagione del 50% (la metà!) il numero di commercials che verranno messi in onda durante due dei suoi più promettenti serial (si tratta quindi di un test, of course), portando quindi a quasi 50 minuti ogni ora la porzione dedicata la contenuto e non all'advertising.

Cercando quindi di minimizzare l'effetto zapping e di contrastare l'effetto di fastidio che è stato oggettivamente registrato negli utenti televisivi della catena per l'eccessivo affollamento.

E di aumentare l'efficacia dei messaggi pubblicitari diffusi - il che potrebbe permettere di aumentare i prezzi degli spazi e recuperare in questo modo i fatturati persi riducendo il numero di spot in vendita.

Per ora le reazioni degli operatori del settori (tipo agenzie media e investitori, è positiva. Tocca vedere come reagiranno le audience...).

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Di Altri Autori (del 11/06/2008 @ 07:13:22, in Tecnologie, linkato 1440 volte)

La moda del social networking sta imperversando da tempo, ultimamente però la piattaforma privilegiata per questo genere di attività sembra essere il cellulare: a dirlo è uno studio condotto da Nielsen Mobile, il settore dell’istituto di ricerca Nielsen Company, secondo il quale in Europa il 30% degli utenti di telefonia mobile e iscritto ad almeno un social network, usa il cellulare per accedere ovunque ai network, inviare messaggi, guardare immagini e aggiungere amici alle proprie liste.

La percentuale di utenti che accede ai propri account tramite telefonino varia a seconda del Paese: in una classifica ideale, prendendo in considerazione gli iscritti ai siti sociali, troviamo in vetta la Spagna con il 50%, mentre in Germania la percentuale si abbassa al 15%.

Il primato europeo, se consideriamo invece gli utenti di telefonia mobile, è detenuto dalla Gran Bretagna dove l’incidenza di fruitori mobili di social network è simile a quella degli Stati Uniti dove l'1,6% degli utenti di telefonia mobile (equivalente a 4,1 milioni di persone) si collega al web per fare social networking.L'Italia si posiziona al quarto posto con lo 0,6%, preceduta dalla Spagna (0,8%).

“Il social networking è già un fenomeno globale e l'approdo al cellulare segna l'inizio di un nuovo importante capitolo; nel Regno Unito e negli Stati Uniti in modo particolare, milioni di utenti già accedono a MySpace.com, Facebook e altri social network interagendo con questi spazi virtuali ovunque si trovino” ha affermato Jeff Herrmann, vicepresidente di mobile media di Nielsen Mobile. “La domanda di questo tipo di servizi da parte dei consumatori può avere notevole peso nella strutturazione dei piani di abbonamento” ha aggiunto Herrmann.

Viao Quo Media

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Di Altri Autori (del 10/06/2008 @ 07:15:40, in Prodotti, linkato 2124 volte)

Tutti i siti Apple mondiali presentano il nuovo Iphone 2.0. Vediamo quali sono le concrete novità, e scopriamo il cellulare più avanzato in commercio che mantiene tutte le promesse che circolavano negli ultimi giorni.

Steve Jobs aveva scherzato con il primo Iphone. Il prodotto presentato ieri sera alla convention degli sviluppatori Apple è un prodotto di altissimo livello allo stato dell'arte, L'Iphone che conoscevate fino ad oggi è superato.

Volevate la rete 3g ad alta velocità? eccola. Volevate il Gps integrato? eccolo, anzi l'A-Gps che utilizza anche le informazioni dalle celle dei cellulari e degli hot spot wi-fi per dare la posizione all'interno degli edifici. Ma c'è anche molto di più. Perché Iphone integra le funzionalità delle aziende partner e sviluppa applicativi innovativi che cambiano radicalmente il modo di usare il telefono.

Ad esempio. Insieme a colleghi o ad amici potete  segnalare dove siete e quindi vedere se c'è qualcuno che conoscete nelle vicinanze. Si possono utilizzare in modo integrate le potenti funzioni di Google maps e cercare luoghi, esercizi commerciali nelle vicinanze o tracciare il proprio percorso. La posta è diventata velocissima e di semplice gestione. La fotocamera è rimasta a 2 megapixel e questo è un peccato, però c'e' il supporto geotaging che permette di collegare all'immagine le coordinate geografiche e di condividerle su una mappa. C'è il supporto per Office e Iwork. Prossimamente il servizio Mobile-me permetterà di sincronizzare con un sistema simile a .Mac tutti i contatti, appuntamenti e avere il push mail anche con il supporto di Microsoft Exchange ActiveSync. Impressionante la demo della navigazione web e centinaia i widget già pronti.

La commercializzazione in Italia parte l'11 luglio. Il prezzo non è ancora stato stabilito, ma anche su questo c'è una sorpresa: il modello con 8 GB di memoria costa negli Usa 199 dollari e quello da 16 GB 299 dollari. Disponibile in nero e in bianco.

Via Quo Media

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Di Altri Autori (del 09/06/2008 @ 07:08:18, in Tecnologie, linkato 1730 volte)

YouTube è l’ultimo provider di video ad arricchire l’offerta del servizio online di video link offerto da Bravia tv di Sony. I contenuti d’intrattenimento, oltre a film e show, ora comprenderanno anche video di YouTube. Il provider si unisce ad altri partner già attivi nel progetto come Yahoo, Aol, Sports Illustrated, blip.tv, Style.com, Men.Style.com, Epicurious, Concierge.com e Crackle. Il modulo video link è disponibile per 300 dollari.

“Sony è stata la prima a portare il servizio di video streaming da internet in tv. Grazie a questa iniziativa è possibile accedere al servizio di video online attraverso Bravia tv” ha commentato Randy Waynick, vicepresidente senior della divisione home products di Sony.

Via Quo Media

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Di Gianluigi Zarantonello (del 09/06/2008 @ 07:00:00, in Mobile, linkato 2167 volte)

I Social Network sembrano sempre di più essere una delle tipologie di siti che sta avvicinando gli utenti alla navigazione attraverso il telefono cellulare.

Secondo le stime di Datamonitor (citato su IAB Blog) le iscrizioni globali ai siti di social networking dovrebbero raggingere i 230 milioni di utenti alla fine del 2007 (comprese le adesioni a più social network da parte degli utenti), con ricavi pari ai $ 2,4 miliardi entro il 2012.

In particolare il trend è in rapida crescita nei teenagers grandi utilizzatori di dispositivi mobili, negli USA ad esempio più del 50% di loro per cento utilizza i servizi di social networking almeno una vlta al mese e, secondo eMarketer, il numero crescerà fino all'84% nel 2011.

I big della rete si sono già attrezzati con le loro versioni mobili come Linkedin (http://m.linkedin.com), Facebook (http://m.facebook.com) e Myspace (http://mobile.myspace.com).

Il bisogno di restare sempre in contatto con amici e contatti di vario genere, in qualsiasi momento e indipendetemente dal device utilizzato, sembra dunque una delle applicazioni di successo delle rete in versione mobile (io stesso ne trovo tale uso molto comodo).

Potrà esserlo anche in Italia, dove siamo ancora un pò indietro su questi temi, nel momento in cui le tariffe per la navigazione diverranno più accessibili?

Gianluigi Zarantonello

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Di Altri Autori (del 06/06/2008 @ 07:25:12, in Aziende, linkato 1776 volte)

Multinazionali sempre più grandi, più profittevoli e più presenti in ogni angolo del Pianeta. Ma l'Italia, tranne alcune eccezioni come Eni, Enel, Fiat, Italcementi e poche altre, brilla per la sua assenza. E' la fotografia scattata dall'indagine R&S, il centro Studi di Mediobanca, che ha esaminato l'andamento delle multinazionali manifatturiere, energetiche, delle tlc e le utilities nel periodo che va dal 1997 al 2006.

Alla fine di questo decennio, le conglomerate, con almeno 3 miliardi di fatturato, attive in Europa, Nord America, Giappone e nell'Area russo asiatica erano 342 (17 in Italia).

Oltre a essere solo 17 le multinazionali italiane, in genere, risultano essere più piccole e crescono meno delle concorrenti estere. Il contributo al fatturato aggregato europeo è pari a poco più del 7%, contro il 23% di quelle tedesche e del Regno Unito e del 17% di quelle francesi. Il 49,6% dei ricavi è inoltre fatturato da società a controllo pubblico, contro il 28% della Francia, il 7% della Germania.

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Di Admin (del 05/06/2008 @ 07:26:09, in Internet, linkato 2153 volte)

Che agli italiani lo shopping piaccia soprattutto in tempo di saldi è un dato di fatto assodato. Meno quello che ci vede seduti al computer per fare acquisti su Internet, anche se proprio grazie al Web (e nella fattispecie un sito come eBay) i risparmi medi di un acquisto di un bene di largo consumo può arrivare intorno al 20%. Eppure nel primo trimestre del 2008 gli internauti del Bel Paese – circa 150.000 - che hanno comprato proprio su ebay.it, la versione italiana del più famoso sito di aste on line al mondo, ben 700.000 oggetti da utenti residenti negli Stati Uniti. Approfittando, ed è la stessa società che lo cita come motivo di questo ulteriore salto in avanti della popolarità di questo mezzo, anche il favorevole rapporto di cambio fra euro e dollaro. Rispetto ai primi tre mesi del 2007, infatti, i beni importati dagli States via eBay sono stati il 18% in più e l'incremento è decisamente superiore a quello registrato nel Regno Unito (+11%), Paese notoriamente molto più sensibile che non l'Italia all'e-commerce.
La lista della spesa degli italiani, entrando nel dettaglio degli acquisti effettuati da gennaio a marzo, vede in forte rialzo le attrezzature sportive (i cui acquisti sono saliti del 63%) seguite a ruota dagli accessori e i ricambi per autovetture (+56%), strumenti e forniture per ufficio (+47%), materiale per la fotografia (+44%) e strumenti musicali (+42%). In media sono stati investiti 56 dollari per ogni singolo acquisto, una cifra più alta di quella stanziata da spagnoli e francesi (rispettivamente 52 e 55 dollari) e appena inferiore a quella sborsata da inglesi e belgi (57 e 59 dollari).
Messo con soddisfazione in archivio l'exploit di cui sopra, eBay è pronta a trarre profitto anche delle nuove funzionalità di ricerca e di un nuovo concetto di "store" virtuale che vengono proposti da subito (sono consultabili all'indirizzo www.ebay.it/ebaysirinnova) anche dal sito italiano. Il rinnovato "search engine", dicono i portavoce della società, va a pescare l'oggetto desiderato non solo nei titoli ma anche nelle descrizioni e nelle caratteristiche del prodotto, facilitandone la ricerca. In tema di negozio, invece, le novità riguardano un sostanziale ri-bilanciamento delle tariffe, che nelle intenzioni permetterà ai venditori di proporre sul sito un più ampio assortimento di prodotti, a cui si affianca un nuovo sistema di ordinamento dei risultati della ricerca, che andrà a premiare con maggiore visibilità i venditori più affidabili.

Prossima preda di Microsoft?
La scalata senza interruzioni di eBay ai vertici del settore dell'e-commerce (in Italia il sito è diventato una delle principali destinazioni dello shopping via Internet) ha quindi tutti i motivi per continuare ma sono altre le compagnie che, alla lunga, domineranno in lungo e in largo la scena di Internet. Stando infatti a un rapporto ("Internet Usa: la fine dell'inizio" scritto da tale Jeffrey Lindsay, analista di Sanford C. Bernstein, saranno Google e Amazon.com (società che raggiungono ancora tassi di crescita annuali che toccano il 30-40%) gli unici vincitori della grande battaglia che anima i servizi on line. Per eBay, invece, il destino sembra essere segnato: la società potrebbe in futuro essere acquisita da un altra società e secondo l'autore un acquirente papabile è nientemeno che Microsoft.
 

di Gianni Rusconi su ILSOLE24ORE.COM

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Di Altri Autori (del 04/06/2008 @ 07:06:25, in Marketing, linkato 1571 volte)

Il gigante nel noleggio di video Blockbuster aprirà dei punti vendita sperimentali presso i quali i clienti potranno scaricare film su dispositivi portatili. L’azienda è ancora in trattativa con le major per la scelta dei contenuti da rendere disponibili, ovviamente si tratterà di un’offerta limitata. Per quanto riguarda la struttura dei “chioschi”, la loro prima versione, progettata da Ncr, permetterà di scaricare le pellicole in soli 30 secondi; i fruitori potranno anche guardare i trailer del film.

L’acquisto o il noleggio avverrà tramite carta di credito o attraverso carta prepagata Blockbuster. Il progetto partirà con l’apertura di due rivenditori di home video presso la contea di Dallas dove saranno installati dispositivi Archos. Il presidente e amministratore delegato dell’azienda, James Keyes, ha annunciato l’intenzione di ampliare la gamma dei servizi offerti all’interno dei nuovi store, attraverso l’inserimento, per esempio, di videogiochi.

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