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  mymarketing.it: perchè interagire è meglio!... di Admin
 
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Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto è necessario un computer.

Arthur Bloch
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\\ : Storico (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Altri Autori (del 24/01/2007 @ 07:42:32, in Pubblicità, linkato 2481 volte)

Servono già per comunicare, scaricare la musica, navigare su internet, effettuare piccoli pagamenti. Ora, la nuova frontiera dei telefonini sembra quella della pubblicità : un'opportunità di profitto già ben sviluppata in Asia che sembra cominciare a sedurre anche l'Europa.

Se infatti, in un primo momento gli operatori del Vecchio Continente si dimostravano scettici nei confronti della trasformazione del cellulare in nuovo privilegiato strumento di marketing, le cose sembrano pian piano cambiare e gli advertiser e compagnie telefoniche stanno cominciando a valutare le opportunità del business.

Anche gli utenti sembrano più propensi a ricevere sms pubblicitari sul telefonino, a patto che si tratti di spot mirati e – soprattutto – che consentano di usufruire dei servizi in maniera gratuita o quanto meno scontata.

Molte aziende di successo, tra cui Coca Cola, Reebok, Jaguar, Peugeot e Air France hanno già utilizzato il telefonino come veicolo pubblicitario , trasmettendo pubblicità sotto forma di sms, banner per la versione mobile dei loro siti, o di contenuti speciali da scaricare. Forme di promozione che tuttavia hanno riscosso successo soprattutto sui mercati asiatici.

Anche gli operatori occidentali, tuttavia, hanno finito per credere alle opportunità del marketing mobile: in Francia, ad esempio, Orange offre agli advertiser un pacchetto pubblicitario ‘ triple play ' che abbina ai canali tradizionali – internet e tv – anche il telefonino.

Il telefonino, del resto, è uno dei mezzi di comunicazione dai quali più difficilmente l'utente si separa e rappresenta dunque un canale tra i più privilegiati per gli advertiser.

Si tratta inoltre di uno strumento estremamente ‘ flessibile ' che apre diverse opportunità e permette di diversificare l'offerta nei modi più disparati. Un sito di viaggi, ad esempio, può comunicare ai potenziali clienti informazioni sponsorizzate sul meteo.

Prima che il mobile advertising possa affermarsi come medium pratico, dicono gli analisti, bisogna risolvere alcuni aspetti fondamentali , tra cui i modelli di business, la condivisione dei profitti, oltre a questioni prettamente tecniche come la misura dello schermo dei cellulari, disponibilità di banda, interoperabilità delle reti e ancora il tipo, la lunghezza e la frequenza degli spot e via dicendo.

Se tutto andrà per il verso giusto, comunque, il settore dovrebbe decollare per generare quest'anno introiti per circa 1,5 miliardi di dollari , più o meno il doppio dello scorso anno.

Dopo aver invaso le strade, la televisione, internet e ogni mezzo di comunicazione disponibile – ivi comprese diverse parti del corpo di irriducibili della reclame – gli spot pubblicitari diventeranno dunque onnipresenti anche sui telefonini?


Alessandra Talarico

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Di Altri Autori (del 22/01/2007 @ 08:23:56, in Internet, linkato 2378 volte)

Pronto il primo motore di ricerca per anziani. La guida per seniores si chiama Cranky.com e condurrà per la rete le persone con più di 50anni. Il progetto è nato dalla collaborazione del gruppo media americano Eons e della società di ricerce di mercato Compete. Si fonda sull’idea che le persone di una certa età non hanno lo stesso approccio alla rete di chi è giovane e per questo i risultati devono essere selezionati e tarati per soddisfare la facia di età di chi è meno giovane e meno allenato alle tante informazioni che arrivano dal web. Come ha spiegato, Jeff Taylor, il fondatore del google per chi ha i capelli grigi: è molto semplice avviare la ricerca “viaggio in Cina” con uno dei grandi motori della rete. E’ difficile invece orientarsi tra i 60 milioni di risultati ottenuti. Ai suoi user Cranky faciliterà il lavoro fornendo soltanto quattro risultati a ricerca.

Via Pubblicità Italia

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Di Altri Autori (del 19/01/2007 @ 07:33:43, in Prodotti, linkato 2649 volte)

Così come da tempo fa l'Economist con il Big Mac, una banca australiana valuta il potere d'acquisto dei consumatori nel mondo utilizzando il lettore di Apple 
 
Non più solo un lettore Mp3 ma anche metodo per confrontare il potere d'acquisto dei consumatori nel mondo. L'iPod ripercorre lo stesso cammino dell'hamburger di McDonald's e, forte del suo successo planetario, diventa uno strumento per verificare la situazione delle valute nei vari Paesi. L'idea è venuta alla Commonwealth Bank, una delle più importanti banche australiane, che non ha fatto altro che imitare l'Economist, il settimanale inglese che ha inventato nel 1996 il Mac Index prendendo come punto di riferimento il panino con l'hamburger di McDonald's. L'istituto di credito australiano ha preso come punto di riferimento l'iPod Nano rilevandone il prezzo in 26 Paesi.

L'indagine mostra i prezzi della versione da due giga espressi in dollari Usa e indica che sono i brasiliani a pagare di più per accaparrarsi l'iPod, dovendo sborsare 327,71 dollari, una cifra ben superiore al prezzo che devono pagare i clienti indiani (222,27 dollari). In Italia il lettore costa 192,86 dollari, un prezzo che pone al 13° posto dopo la Spagna e prima della Germania.
L'iPod più economico si trova in Canada dove si paga 144,20 dollari mentre in Francia il prezzo sale fino a 205,80 dollari Gli Usa sono al quarto posto con un prezzo di 149 dollari.
 
smaunews.it

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Il contro-product placement: Marlboro al cinema? No grazie, dice il produttore

Philip Morris ha chiesto (negli USA) alle compagnie cinematografiche di astenersi dal mostrare i prodotti della multinazionale del tabacco nei film.

A questo scopo avrebbe prodotto addirittura spot appositi destinati a registi e operatori del settore per evitare che si verifichino situazioni di product placement non controllate.

La mossa è spiegabile in modo molto semplice. Se una Marlboro appare al cine e un giovanotto inizia a fumare a causa di questa esposizione, piombano addosso alla Philip Morris migliaia di attivisti antitabacco e alcune decine di enti statali, senza parlare della giustizia, tribunali e un rinforzo delle Giubbe Rosse canadesi.

Insomma, di questi tempi si rischia troppo a parlare dei propri prodotti, se si è nel tabacco: date un'occhiata al sito Philip Morris italiano - è praticamente impossibile capire che marche producono - esce solo che loro sì fanno sigarette ma che si dano un gran da fare perchè la gente smetta di fumare o non inizi, etc etc.

In effetti, da molte parti si accusano le imprese del tabacco di essersi ampiamente approfittate del product placement apparentemente "spontaneo", in quanto proibito da un accordo firmato dalle imprese del settore nel 1998 nel quale si impegnavano a non promozionare i prori prodotti al cinema.
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Di Max Da Via' (del 15/01/2007 @ 07:28:47, in Comunicazione, linkato 3717 volte)
Sempre più aziende puntano su una maggiore diversificazione all’interno delle proprie strategie di advertising, favorendo progetti di comunicazione locale a discapito della pubblicità sui canali tradizionali, primo tra tutti la televisione.

Anche American Express, uno dei principali player mondiali nel settore delle carte di credito, per il 2007 ha tra gli obiettivi di comunicazione in Italia quello di aumentare le iniziative locali sul territorio. Con una notorietà spontanea del marchio che supera l’80%, l’azienda ha infatti deciso di rivolgersi al proprio target focalizzandosi sempre più sul territorio, utilizzando quando necessario testimonial locali.

Un primo esperimento è stato condotto nel periodo natalizio a Milano, con un investimento complessivo di 700.000 Euro completamente dedicato a media locali (prevalentemente stampa e affissioni). Ma il responsabile marketing italiano di Amex, Paolo Famiglini, sottolinea come l’utilizzo di mezzi alternativi e nuovi canali “vuol dire anche collaborare con associazioni territoriali che consentano di creare comunicazione nei punti vendita o lungo la strada, tutto quello che può essere utile per accompagnare il consumatore dal mattino alla sera”.

L’investimento in comunicazione di Amex nel 2006 è stato di 25 milioni di Euro, dedicato per il 40% all’advertising e per il 60% al below the line, con un incremento complessivo rispetto al 2005 del 30%. Anche per il 2007 gli investimenti in comunicazione aumenteranno di un altro 30% sull’anno precedente, attestandosi attorno ai30 milioni d Euro.

Via Economy
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Di Altri Autori (del 11/01/2007 @ 07:36:33, in Prodotti, linkato 2965 volte)
È stato finalmente partorito dopo una estenuante attesa il tanto rumoreggiato iPhone. Chimera a lungo ambita ha mantenuto le promesse, o quasi. Al Macworld 2007 di San Fransisco Steve Jobs ha presentato il nuovo gioiello di casa Apple - e non più Apple Computer - riprendendo un discorso iniziato con Apple Newton ben 14 anni fa.



Tre prodotti in uno, esteticamente non fa una piega, ma solleva diversi dubbi riguardo la sua ergonomia - questa scienza sembra essere passata improvvisamente di moda nel mondo della telefonia. L'ampio multi-touchscreen sarà probabilmente il fulcro del successo di questo prodotto. Apple gode di ottima fiducia da parte dei suoi utenti e ci si aspetta che siano state prese le necessarie precauzioni e siano stati analizzati tutti i possibili problemi prima del suo lancio.



Dubbi e curiosità rimangono. Come si comporterà lo schermo dell'iPhone in situazioni quotidiane ma 'non ottimali'? Sarà sufficientemente resistente ai graffi? ovviamente si, altrimenti sarà un flop e da Apple - che sarebbe recidiva dopo l'esperienza dell'iPod Nano - proprio non ci si aspetta. Dunque come reagirà se una goccia di pioggia bagnerà lo schermo? e se l'utente indossa i guanti riuscirà comunque a scrivere il messaggio premendo con la dovuta precisione? e se l'utente non ha le mani pulite e imbratta tutto?

Con la maggior parte dei telefoni attuali - almeno quelli con i bottoni ben riconoscibili al tatto - ho la possibilità di scrivere e telefonare senza guardare il display. ora come faccio? niente più messaggini da sotto il banco per i futuri maturandi e niente telefonate mentre siamo impegnati e non possiamo abbassare lo sguadro? È davvero sempre necessario rinunciare a una funzione per accoglierne altre? Si tratta forse di una evoluzione tecnologica condita da compromessi pratici?



Ultimo dubbio riguarda la durata della batteria in standby, mentre per quanto riguarda il software sono convinto che sarà un successo e si rivelerà essere una spanna (anche due) sopra la concorrenza. Mi auguro che i dubbi - che viene spontaneo porsi di fronte a questo nuovo 'telefono' - saranno lietamente spazzati via nei prossimi mesi dimostrando che l'iPhone, come gli altri prodotti di Apple, fa della funzionalità la sua vera forza.

Ad ogni modo vendedo il keynote - disponibile in streaming - iPhone sembra veramente un bel prodotto e ovviamente molti di noi non vedono l'ora di averlo. Anche il mercato sembra sembra ottimista facendo registrare alla chiusura dei mercati uno stimolante +7.10 (8.31%). Vedremo, ci resta solo da aspettare. Intanto è quantomeno curioso ripercorre galleria dei vari 'fake' di iPhone comparsi sulla rete in questi mesi.

Riccardo Giraldi

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Bill Gates non ha tradito le aspettative di chi lo attendeva al Consumer Electronics Show (CES), che ha aperto i battenti l'8 gennaio 2007, a Las Vegas.

Il presidente di Microsoft continua a far sognare gli appassionati di tecnologia, in un mondo che corre spedito verso l'interazione tra diverse piattaforme.

Convergenza tra informatica e televisione è la parola chiave di questa 40ma edizione della più grande mostra di hi-tech al mondo.

Connettere persone, case o automobili per accedere a internet anytime e anywhere , condividere simultaneamente dati o video, pilotare dispositivi a distanza…è da qui che partono i 2.700 espositori del CES.

La kermesse si estende su una superficie pari a oltre 35 campi di football e sono attesi oltre 150mila visitatori, che potranno vedere in anteprima mondiale le più recenti integrazioni di personal computer e televisione, tramite la tecnologia IPTV , e di Tv e cellulare tramite lo standard WiMAX .

Grande spazio anche per l' alta definizione , forte della nuova tecnologia SED (surface-conduction electron-emitter display) di Canon e Toshiba , che garantisce prestazioni superiori rispetto agli apparecchi LCD , e lo scambio di contenuti peer-to-peer tra utenti. Sarà presentato, infatti, a Las Vegas il nuovo TiVo Home Movie Service , videoregistratore che permette agli utenti di interagire e di scambiarsi file video online.

Ma le attese erano tutte per Bill Gates che, nella cerimonia di apertura ha presentato il server domestico di 'connessione' delle case, una sorta di deposito virtuale per immagazzinare, centralizzare, proteggere e mettere in comune con l'esterno, nonché interagire con tutti i contenuti digitali disponibili, generati da pc e Tv fino ai lettori Mp3.

Ebbene sì, il futuro di Microsoft passa dai salotti di casa ed è su questo versante che si faranno la concorrenza i grandi colossi tecnologici e dell'elettronica di consumo.

La società di Redmond ha levato il proprio asso dalla manica e presentato Windows Home Server , il software offerto e pensato per la creazione delle community e per la condivisione di interessi e informazioni con amici e famiglia, quasi in concomitanza con l'avvio della vendita retail di Windows Vista , l'ultimo sistema operativo del gruppo.

Una categoria che, secondo Bill Gates, avrà un grande seguito, come dimostra l'ovazione che ha accolta le nuove proposte nella sala dell'hotel The Venetian di Las Vegas.

Il presidente di Microsoft è convinto che Windows Home Server rappresenti “un passo tecnologico obbligato ” visti i tempi ormai maturi in relazione, ad esempio, della diffusione di apparecchi digitali nel 65% delle famiglie americane e nella misura del 40% per quanto riguarda i computer.

Dalla living room all'auto, “…presentiamo una serie di nuovi software e servizi per gestire al meglio e nel modo più semplice la vita quotidiana, l'espressione delle idee e la condivisione degli interessi ”, ha spiegato Bill Gates.

Oltre alla “casa connessa”, come evoluzione tra le più importanti dell'elettronica, il server domestico è parte di un pacchetto di prodotti del leader mondiale dei software che vede in decisa evidenza Windows Vista, dalla cui dimostrazione emergono interessanti modalità di ricerca, oltre a capacità di grafica e multimediali (con DreamScene).

“Vista è un collettore di applicazioni ”, ha assicurato Gates, proprio quasi mentre scorre sugli schermi la veduta tridimensionale di Las Vegas. “Cambieremo il mondo un desktop alla volta ”, ha dichiarato.

Si è passati, quindi, alla dimostrazione di quella che potrebbe essere la casa del futuro, con la cucina interattiva e la camera da letto con maxischermi che proiettano foto decorative o che veicolano email

Grande attesa anche per Zune , l'anti-iPod (è confermata la stima di vendita di un milione di pezzi per giugno) e c'è l'annuncio della console XBox 360 (venduta a fine 2006 in 10,4 milioni di pezzi, più dei 10 milioni attesi) come decoder per il collegamento alla IPTV, in accordo con una decina tra telcos statunitensi e internazionali.

Già in corso accordi con Telecon Italia e Wind . Mentre si discute ancora sui contenuti con colossi del settore come CBS e Liberty Media.

Intanto la forte richiesta di XBox 360 HD-DVD (la versione lettore Dvd) e la forte domanda di contenuti scaricati da internet (oltre 100 milioni in circa un anno, da film ai programmi Tv), fanno della console, ha riferito Gates, “ …uno strumento eccezionale di entertainment ”.

La rivoluzione Microsoft non finisce qui: il gruppo ha annunciato anche un accordo con Ford Motor per integrare nelle auto telefoni cellulari e riproduttori di musica digitale. Sync, questo il nome, è un software capace di accettare comandi vocali, grazie al quale il guidatore può interagire con cellulare, player musicale e posta elettronica senza staccare le mani dal volante.

“…Entriamo in una nuova era”, ha garantito Gates e “ …dobbiamo integrare anche le automobili nel sistema, in modo molto semplice”.

La convergenza tra internet e televisione, considerato un passaggio fondamentale per l'elettronica di consumo, è pure l'obiettivo dell'eterno rivale di Microsoft. Parliamo della Apple di Steve Jobs che, in occasione della convention MacWorld , presenterà i propri progetti, in particolare la soluzione iTv , una nuova interfaccia per portare i contenuti del computer (video e audio) sul televisore.

iTv consentirà di visionare su un normale televisore foto e video presenti sul proprio computer, sia esso Mac o Windows; un prototipo di iTv era già stato presentato l'anno scorso. Jobs e i suoi sperano di sottrarre a Microsoft una fetta del mercato dei "media center", i computer che portano in salotto i file multimediali.

Una tendenza emerge con forza: i player del mercato hi-tech riuniti al CES puntano a immettere sul mercato dispositivi più potenti, performanti e multifunzione, dal maxischermo al minilettore digitale.

Ma per Bill Gates, questo mondo convergente presenta ancora forti debolezze e ha avvertito: “…manca l'elemento chiave, i collegamenti”.

Il presidente di Microsoft ha, quindi, concluso, dichiarando: “…Non so se ci rivedremo il prossimo anno al CES ”, alludendo alla propria decisione di lasciare il mondo del software per dedicarsi alla filantropia.

Ma una cosa è certa, con o senza Bill Gates, il mercato dell'elettronica di consumo è ormai alla svolta: il nostro futuro sarà sempre più tecnologico e convergente!

Raffaella Natale

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Di Altri Autori (del 08/01/2007 @ 08:29:31, in Internet, linkato 1605 volte)

I dati sono impressionanti e danno da pensare: ogni giorno 40 milioni di utenti Internet in America (circa un terzo del totale) naviga sul web senza uno scopo particolare se non quello di passare il tempo e di divertirsi (possibilmente). Il recente studio curato da Pew Internet life ci dice che la ricerca di divertimento è la terza attività più popolare tra gli utenti della Rete, alle spalle solo dello scambio di email e delle ricerche sui motori.
E il fenomeno non riguarda solo i giovani, i teen-agers come sarebbe logico attendersi: una recente indagine curata da eMarketer dimostra ad esempio che la metà dei frequentatori di YouTube ha più di 35 anni.

Si tratta di un trend assolutamente rilevante se è vero che questo numero di utenti “goderecci” si è raddoppiato nel corso di un paio d’anni.
L’ affermarsi di siti di user generated content (come YouTube e I-tune) dove è possibile scaricare e scambiare filmati, musica, animazioni ecc in modo anche del tutto gratuito ha rappresentato un fattore rilevante nell’alimentare questa tendenza; lo stesso grande sviluppo che hanno avuto i cd social networking (come ad esempio MySpace e LinkedIn) dove gli utenti sono invogliati a relazionarsi anche in modo molto informale per conoscersi, scambiarsi esperienze, passioni, ecc. Come fattore di facilitazione rispetto a questo fenomeno dobbiamo anche segnalare il diffondersi molto rapido di connessioni ad alta velocità che consentono di scaricare ( e caricare) files da Internet anche di dimensione molto consistente in tempi relativamente brevi.

Nonostante l’enorme successo riscosso da siti di user generated content e social networking, gli investimenti pubblicitari in questi settori sono ancora molto modesti: si stima che nel 2006 saranno spesi negli USA 16 miliardi di dollari in advertising online con una straordinaria crescita del 33% rispetto al 2005. Ebbene solo l’ 1,75% di questo ammontare (pari a 280 milioni di dollari) riguarda questa tipologia di siti.

Perchè le agenzie e le aziende sono ancora così riluttanti a investire su questi fenomeni ? Ci sono due motivi fondamentali: il primo è che il modello del classico online advertisment (banner, intestitial, link sponsorizzato, ecc) non funziona bene in questo tipo di siti; il secondo è che postare un commento o inserire un filmato o effettuare qualsiasi altra attività in queste community è un rischio che la maggior parte delle aziende non vuole assumersi. Potremmo dire con un linguaggio un po’ colorito che “non vogliono sputtanarsi”; in realtà temono spesso le reazioni che gli utenti della Rete potrebbero avere su un determinato prodotto o servizio, magari attivando spirali di viral marketing negativo.

Peraltro i primi tentativi di comunicazione commerciale all’interno di questi siti, studiata in maniera specifica rispetto alle dinamiche delle varie community, hanno avuto esiti molto promettenti: è il caso ad esempio della campagna effettuata su MySpace per promuovere il film Clerks 2. I primi 10.000 che avessero segnalato il film ad un amico avrebbero avuto l’onore di vedere il loro nome nei titoli di coda; ebbene nel giro di 6 ore ben 180.000 persone hanno effettuato questa segnalazione nella speranza di poter “apparire” come supporters del film.

Secondo molti analisti, vi è un gap evidente tra quello che gli esperti di web marketing e gli investitori pubblicitari credono siano le motivazioni degli utenti di queste comunità virtuali e invece il comportamento reale online: sfruttando la facilità di interazione di Internet e la velocità del passa-parola ci sono enormi possibilità di veicolare messaggi su prodotti, servizi, iniziative delle aziende.
Bisogna però avere l’umiltà e l’attenzione di inserirsi in qualità di utenti nei social network o nelle altre community per capire bene quali sono i meccanismi individuali e collettivi per poi poter proporre una propria iniziativa commerciale che potrebbe riscuotere anche un grande successo.

Marco De Alberti  

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Di Altri Autori (del 05/01/2007 @ 08:25:51, in Strategie, linkato 2017 volte)

Vodafone si prepara a sbarcare in India. La società delle telecomunicazioni sarebbe interessata al quarto operatore di telefonia mobile del paese, il gruppo Hutchison Essar. Secondo indiscrezioni di stampa, le trattative sarebbero già state avviate e il prezzo dell’operazione si aggirerebbe intorno alla cifra astronomica di 14 miliardi di dollari. Vodafone non sarebbe l’unica società interessata all’acquisto della società dei cellulari indiani perché tra i pretendenti ci sarebbe anche uno dei maggiori gruppi delle telecomunicazioni del paese, la Reliance Communications Ltd . Qualche mese fa il Ceo di Vodafone, Arun Sarin, aveva dichiarato di essere interessato all’acquisizione di operatori non convenzionali.

Via Pubblicità Italia

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KFC, nel Regno Unito, eliminerà i giocattoli dai suoi menù per bambini (una volta, ovviamente, terminata la campagna promozionale centrata sui personaggi del film di animazione "Happy Feet").

Si tratta della seconda mossa all'indietro da parte di catene di fast food operanti in UK dopo l'annuncio di Burger King - che dal 22 dicembre smetterà di passare la propria pubblicità nei programmi televisivi dedicati all'infanzia.

In entrambi i casi si tratta di una mossa volta ad anticipare una decisione dell'Ofcom (l'ente regolatore della comunicazione nel regno britannico) - che ha fatto chiaramente capire la propria intenzione di proibire a breve termine la comunicazione volta a promuovere prodotti alimentari che l'ente consideri poco salutari...

Queste operazioni "censorie" sono destinate a suscitare non poche polemiche, generalemente sul tema della libertà di scelta e dell'autodeterminazione, per lo meno quando si tratti di target adulti.

Da genitore, anche se coinvolto nel mondo della comunicazione e del marketing, non riesco però a trovare questa forma di pressione così negativa, anzi, tutto sommato l'approvo calorosamente.... (basta guardarsi intorno e vedere quanti bambini sovrappeso ci sono in giro, se le fredde statistiche sull'obesità infantile non bastano a convincerci...)
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