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  mymarketing.it: l'isola nell'oceano del marketing... di Admin
 
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Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto è necessario un computer.

Arthur Bloch
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\\ : Storico (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Max Da Via' (del 25/10/2005 @ 07:09:27, in Media, linkato 1531 volte)
Dopo aver stupito tutti con l’acquisto di MySpace, che nelle intenzioni del magnate australiano dovrebbe essere la punta di diamante della sua strategia su internet il buon Murdoch ha recentemente annunciato il lancio, a partire dal prossimo 15 novembre, di MySKY, un nuovo servizio di personal video recorder.
In Italia rappresenta una novità, ma questa tecnologia è già presente in America e Inghilterra da diversi anni, e consente l’archiviazione elettronica dei programmi preferiti senza dover utilizzare supporti come DVD o videocassette.
Uno dei punti di forza di questa soluzione è la semplicità: un telecomando di soli sei tasti consente di effettuare tutte le operazioni comprese le più avanzate come l’“Instant replay”, la registrazione automatica degli episodi in serie (il “Series link”) e l’accesso a “My Channel” un canale completamente personalizzabile nel quale inserire programmi preferiti, registrati o che si intendono memorizzare. Grazie ad un hard disk particolarmente capiente (ben 160 GB) gli utenti potranno salvare i propri programmi preferiti nella memoria del decoder rivedendoli a piacimento.

La TV generalista sembra sempre più in difficoltà, stretta da un lato dalla concorrenza dei canali tematici e dall’altro dall’evoluzione della tecnologia, che abilita nuovi dispositivi ad accedere a contenuti video (lettori portatili ma anche cellulari) e da apparecchi come quello descritto, che consentono agli utenti di crearsi un palinsesto personalizzato.

Si prospetta quindi un futuro più dinamico, dove gli utenti sceglieranno liberamente non solo il momento ma anche il dispositivo per fruire del loro programma preferito, e alle aziende non rimarrà che prenderne atto, individuando nuove e più interattive forme di advertising.
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Di Alessandro Figus (del 24/10/2005 @ 22:38:19, in Internet, linkato 3791 volte)

Erano state annunciate da tutti ed ecco le imitazioni più o meno sfacciate dell'homepage che di recente ha fatto notizia in tutto il mondo.

Copiato alla perfezione, il giovane Alex potrebbe addirittura pensare di trovarsi sul suo sito quando cliccherà su http://millioneur.50webs.com/   e potrebbe spaventarsi quando vedrà che i pixel sono spariti ma capirà immediatamente che si tratta solo di una imitazione per ora poco fortunata. Oltretutto in questo sito i pixel vengono venduti ad un decimo del prezzo imposto da Alex, quindi il pacchetto base 10x10 è acquistabile a soli 10 euro. Esaminando il sito di questa "Homepage da 10000 euro" ho notato inoltre che l'indirizzo di posta a cui inviare eventuali richieste d'acquisto è un "tiscali.it" e che quindi molto probabilimente il pronto imitatore è un nostro connazionale.

Cliccando invece su http://blogwall.50webs.com/ si potrà visitare un'homepage strutturata come le precedenti ma con la differenza che è specializzata in promozioni di blog. Per ora sono presenti solo due blog ma siamo davanti alla prima diversificazione, almeno riguardo il contenuto, dell'esemplare originale. Il sito dovrebbe essere no-profit accogliendo comunque eventuali donazioni per mantenere viva l'iniziativa.

Sul sito www.webmasterpoint.org si può invece notare in alto all'homepage un banner alto tre quadretti e lungo tutto lo schermo. Le modalità di vendita sono più o meno le stesse della "milliondollar", salvo possibilità di prezzi più vantggiosi per pacchetti più grandi, una minor durata dell'inserzione ma una visibilità certamente assicurata in quanto il sito in questione viene visionato quotidianamente da chi vuole aggiornarsi su tematiche vicine all'ICT.

Quest'ultima iniziativa è riuscita ad affiancare all'idea che a detta di molti deve il proprio successo esclusivamente alla novità che rappresenta, un concreto feedback per chi si pubblicizza assicurando così continui visitatori.

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Di Jacopo Gonzales (del 24/10/2005 @ 13:49:18, in Internet, linkato 1390 volte)

Grazie a un nuovo browser, è ora possibile avere un primo assaggio di ciò che sarà l’Internet del prossimo futuro. Un piccolo team di sviluppatori californiani ha lanciato infatti Flock, una soluzione basata sul browser Firefox e dotata delle più moderne tecnologie web, tra cui feed RSS, blog, condivisione dei preferiti e photo-sharing. A capo del manipolo di sviluppatori c’è Bart Decrem, famoso nel mondo dell’open source per il suo impegno in Mozilla Foundation e la sua esperienza in Eazel, una start-up nata nel 1999 – e fallita nel 2001 – che mirava a offrire maggior usabilità agli utenti di desktop Linux. "E’ giunto il momento", scrive nel suo blog Geoffrey Arone, uno dei fondatori di Flock. "Ci stiamo attrezzando per offrire download aperti e illimitati del browser Flock nel giro di un paio d’ore. Vi prego di ricordare però che per ora si tratta solo di un’anteprima tecnica, ancora piena di bug, molti dei quali peraltro già conosciuti". Il debutto ufficiale giunge così a pochi giorni di distanza dall’invio di una e-mail da parte di Decrem a un gruppo selezionato di destinatari, registratisi presso il sito. Nel messaggio, si invitano i destinatari a provare il nuovo software – è il terzo invito di questo tipo spedito nel corso delle varie fasi di sviluppo del prodotto. Le nuove funzioni del browser si basano sulle più recenti tecnologie web, che registrano una costante ascesa presso gli utenti Internet e rappresentano uno dei vari aspetti di un movimento conosciuto come Web 2.0. Per esempio, il tradizionale menu dei Preferiti è stato sostituito dall’integrazione con “del.icio.us”, un servizio online che consente di archiviare i link e condividerli con altri utenti. Il team di Flock, inoltre, ha tenuto conto della crescente mania per i blog e lo standard Really Simple Syndication (RSS), che consente di sapere immediatamente quando un sito è stato aggiornato. Flock comprende un lettore RSS integrato, che consente all’utente di leggere tutti i blog in un unico posto, senza dover navigare dall’uno all’altro. Vari siti web e programmi forniscono già funzionalità simili, ma Flock è il primo a integrarla in un browser La soluzione facilita anche il blogging, grazie al pulsante "Inserisci un post nel blog", presente nella barra di navigazione principale. Il pulsante lancia un sofisticato tool di blogging che si integra a livello drag-and-drop con Flickr, un servizio di gestione e condivisione online di foto e immagini digitali, acquisito recentemente da Yahoo. Flock si integra inoltre con numerosi servizi di blogging, tra cui Wordpress, Six Apart e Blogger. Si tratta insomma di funzioni che riflettono sia le tendenze in atto presso gli appassionati più accaniti di tecnologie web, sia il crescente desiderio di maggior collaborazione nella navigazione online. Proprio per questo, Decrem ha lanciato recentemente alcuni segnali alla comunità Mozilla, cercando di convincerla che il nuovo progetto non mira a rendere obsoleto il diffuso browser Firefox. "Sono fermamente convinto delle potenzialità del modello di sviluppo open source", ha scritto infatti Decrem. "Per me, quindi, è sempre stato ovvio che Flock dovrebbe influenzare le altre tecnologie open source e offrire la maggior parte delle nostre innovazioni sotto licenza open source". Flock, del resto, non intende causare problemi creando codici diversi da quello di Firefox. "Realizzando l’architettura, i sistemi e le fasi di progettazione, abbiamo tenuto in grande conto le opzioni che ci permettessero di far evolvere il nostro codice accanto a quello di Mozilla". "Naturalmente”, prosegue Decrem, “sarà solo il tempo a dire se saremo riusciti a evitare inutili divergenze tra il codice di Flock e quello di Mozilla. In ultima analisi, ciò dipende dalle migliaia di decisioni di progettazione che saranno compiute nei prossimi mesi e anni, ma anche dai nostri rapporti con la comunità Mozilla". E aggiunge: "Da parte nostra, intendiamo partecipare attivamente alla vita della comunità, già a partire dall’immediato futuro. Siamo disponibili anche a collaborare con gli sviluppatori di Mozilla Foundation, Mozilla Corporation e con chiunque altro intenda ridurre al minimo i rischi di divergenza tra piattaforme". Decrem ha affrontato anche il tema della profittabilità delle soluzioni gratuite. Pur ammettendo che la maggior parte dei browser è disponibile gratuitamente, Decrem ricorda che varie aziende, tra cui la stessa Mozilla Corporation e Opera, sono riuscite trarre profitti dall’integrazione tra i loro software e servizi come i motori di ricerca. "Il CEO di Opera ha spiegato che la sua società è riuscita a rilasciare un browser gratis grazie all’espansione dell’accordo di sponsorizzazione con Google. Anche Mozilla Foundation ha puntato su accordi legati alle ricerche online, e ha creato una filiale a scopo di lucro", afferma Decrem. "Insomma, siamo convinti che, ottenendo un numero ragguardevole di utenti, potremo continuare con il nostro progetto senza violare la privacy degli utenti o comprometterne le performance di navigazione".

[Fonte Virgilio]

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Di Max Da Via' (del 24/10/2005 @ 06:45:43, in Internet, linkato 1624 volte)
Grande attenzione a internet nell'ultima grande campagna di comunicazione lanciata dalla catena della grande distribuzione Carrefour per promuovere il progetto “Carrefour batte l’inflazione”.

Protagonista della promozione è un advergame ispirato al vintage-game anni 80 Puzzle Bubble raggiungibile all’indirizzo play.carrefour.it.

Dopo una breve registrazione, il giocatore sceglie il proprio personaggio – Mone-Tina e Sol-Dino – che combattera’ a colpi di bolle contro le preoccupazioni del consumatore moderno: dal finanziamento ad alti tassi al carovita, dal rincaro della benzina alla perdita del potere di acquisto.

Ogni giorno i concorrenti con i migliori punteggi verranno premiati con un paniere di prodotti della linea “Terre d’Italia” Carrefour, mentre il giocatore con la piu’ alta somma di punti finale si aggiundichera’ una settimana di vacanza per due persone in Trentino.

Se però l'utente web si sposta anche sul punto vendita, il concorso si fa più interessante, e il premio finale è un'automobile.

Credo si tratti di un ottimo esempio di campagna integrata e intelligente: con pochi saldi elementi e un semplice giochino si raggiungono gli obiettivi di fidelizzare degli utenti già registrati al sito, acquisirne di nuovi e spostare le persone dal web al punto vendita e viceversa (non a caso, il modulo di iscrizione al gioco online ti chiede di indicare qual è l'ipermercato più vicino!).

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Di Max Da Via' (del 23/10/2005 @ 16:00:44, in Internet, linkato 1394 volte)
Parlando di iniziative di marketing interessanti in campo motociclistico vi segnalo il sito myaprilia.com, dedicato a tutti i possessori di moto Aprilia nel mondo. Elisabetta aveva già parlato dell’esistenza di questo progetto in un precedente articolo, ma io proprio oggi ho avuto occasione di visitarlo nuovamente, rimanendone positivamente impressionato.

Il sito infatti sviluppa in maniera intelligente il concetto di Community, offrendo a tutti i visitatori, che evidentemente hanno in comune una forte passione per la due ruote, di raccontarsi le proprie esperienze, consigli, organizzare motoraduni, creare una propria home page personale e molto altro ancora.
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Di Matteo B. (del 23/10/2005 @ 10:23:28, in Marketing, linkato 6607 volte)
Bella iniziativa di marketing della Heineken che, in collaborazione con MTV, organizza per la notte di Halloween la "Heineken Halloween Night" in oltre 1.400 locali italiani, creando nello stesso tempo il più grande circuito italiano di feste e celebrazioni dedicato alla notte delle streghe.

Grande visibilità per il marchio, una campagna di comunicazione spiritosa e un sito internet con varie animazioni dedicato all'evento. Dalla home page è infatti possibile intraprendere un cammino a tema, il cui finale è riservato solo ai più "coraggiosi".


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Di Eli (del 22/10/2005 @ 10:47:29, in Prodotti, linkato 1498 volte)
Partnership tra I-Play e International Sports Multimedia (ISM), licenziatario del Comitato Olimpico Internazionale per i software interattivi. I-play ha ottenuto la licenza ufficiale per pubblicare il gioco ‘mobile’ delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006.

Uscirà a gennaio 2006, appena 1 mese prima dell’inizio dei prossimi Giochi Olimpici Invernali, e sarà il primo gioco per cellulari ad avere la licenza ufficiale del Comitato Olimpico Internazionale.

La collaborazione tra Humagade (sviluppatori) con l’ISM e il Comitato Organizzativo dei Giochi Olimpici Torino 2006 dovrebbe assicurare l’assoluto realismo del gioco e portare sui cellulari la stessa passione e l’eccitazione dei veri Giochi Olimpici Invernali 2006.
I giocatori di tutto il mondo protranno così mettere alla prova le proprie capacità nelle discipline olimpiche, tra cui Discesa Libera, Salto, Curling e Bob.
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Di Gianluigi Zarantonello (del 21/10/2005 @ 19:53:45, in Media, linkato 1394 volte)

Nelle nuove tecnologie il successo rispetto al consumo viene determinato sempre più spesso dai contenuti offerti.

Per il consumatore finale infatti è inutile avere bande larghissime, schermi ad altissima definizione e decine di formati multimediali se poi non può disporre di nessun contenuto adeguato tale da giustificare il costo del passaggio al nuovo standard.

Sembra una cosa banale ma spesso viene dimenticata clamorosamente. Un esempio? Il WAP.

Dunque come già ho scritto in passato (cfr.ad esempio I-mode, digitale terrestre, nuove tecnologie: la sfida dei contenuti ) il mercato dei contenuti si configura come una delle sfide più significative per gli operatori della telefonia mobile, del digitale terrestre e degli altri nuovi media, senza escludere il Web.

In più l'interattività e la possibilità concreta per gli utenti di creare e condividere materiali è un'altra delle caratteristiche che si sono rivelate vincenti per la Rete prima e per i nuovi media poi.

Gli sviluppi della tecnica hanno reso sempre più accessibile la pubblicazione e la gestione di contenuti anche da parte di utenti non esperti di tecnica, come testimonia ad esempio il fenomeno dei blog.

Perché allora non combinare le due situazioni e far sì che siano gli stessi consumatori a produrre, almeno in parte, i contenuti che verranno offerti dal gestore della tecnologia?

Questi personaggi sono stati già identificati dagli esperti con un nome, “prosumer”, che ne riassume la natura ibrida, un po' consumatori e un po' produttori.

C'è già chi ha intuito il business e si appresta a sfruttarlo.

Ad esempio i molti concorsi che oggi vengono dedicati ai micrometraggi altro non fanno che ricercare talenti, e contenuti, che potranno fornire video per i nuovi telefoni Umts e/o I-Mode.

Ancora più esplicito è poi il progetto di H3G che ha studiato InVideo, una piattaforma che darà agli utenti dell'operatore la possibilità di caricare su un di un apposito sito dei mini video (1- 3 minuti) realizzati con i cellulari Umts.

Questi video avranno un prezzo per il download e sarà riconosciuta una percentuale agli autori, stimabile in alcuni centesimi per volta, il che può voler dire ben più di 1000 euro al mese se tale contenuto fosse scaricato da un migliaio di persone al giorno (cifra non certo impossibile sul web).

Quasi uno stipendio insomma per i migliori, creato solo grazie alle proprie capacità.

Quelle citate sono due applicazioni già realizzate ma i nuovi strumenti di comunicazione ed il buon “vecchio” (!) web permettono possibilità infinite a tutti coloro che vogliono trasformarsi in editori di se stessi.

Un modo interessante per creare nuovi contenuti di cui si sentirà di certo ancora parlare.

GIANLUIGI ZARANTONELLO

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Di Matteo B. (del 21/10/2005 @ 14:30:49, in Viral Marketing, linkato 1451 volte)
Se le giornate in ufficio sembrano interminabili e il vostro capo non vi apprezza come meritereste forse è il caso di guardarsi attorno.

Orientarsi nel mondo del lavoro però non è sempre facile. In vostro aiuto per fortuna corre Buddy Lee, un amico inviato dalla LeeJeans che vi saprà dare le dritte giuste per cominciare una nuova carriera o affrontare al meglio un colloquio.


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Di Max Da Via' (del 21/10/2005 @ 07:55:57, in Media, linkato 1360 volte)
Visto che stiamo parlando di nuovi canali per la televisione vi anticipo che su Vodafone Live! in Inghilterra dovrebbe arrivare a breve la prima versione per cellulare di “24: Conspiracy”, ispirato al telefilm cult “24” interpretato da Kiefer Sutherland.

Si tratterà di micro episodi appositamente ideati, della durata di un minuto ciascuno, per un totale di due a settimana.
La novità è rappresentata dal fatto che si tratta di un prodotto ideato appositamente per una visione tramite cellulare, cercando allo stesso tempo di riprodurre fedelmente il format della serie tv originale della Fox. L’offerta di servizi sarà ovviamente integrata da mms, sfondi, screensaver suonerie ecc.

Nei commenti all’articolo precedente si è parlato di programmi ideati specificatamente per dispositivi mobili. Lo stato attuale della tecnologia e le caratteristiche degli schermi dei cellulari rendono infatti necessari alcuni adattamenti a programmi pensati per altri media, in modo che siano più facilmente fruibili. Il continuo aumentare dell’offerta di contenuti da parte dei vari operatori indica che evidentemente ci sono grosse aspettative in questo senso.

Il costo generalmente salato di questi servizi unito al merchandising disponibile all’interno del portale (loghi, wallpaper…) rendono queste operazioni estremamente redditizie, facendo leva sia sul grande successo in termini di pubblico di queste serie televisive che sull’interesse che destano i nuovi telefonini multimediali.

Quali possono essere le forme di advertising legate a questo nuovo modo di vedere la televisione? La pubblicità, localizzata e targhettizzata potrebbe contribuire a rendere l’accesso a questi servizi da parte dell’utente più economico o addirittura gratuito?
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