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Sono sempre di più gli italiani che scelgono di acquistare i regali di Natale online, confermando il periodo delle festività come quello di picco per lo shopping digitale. Lo rivelano i numeri e le previsioni che in queste ore si stanno moltiplicando per dare conto di un fenomeno che continua ad avere un andamento positivo.

natale“Per questo Natale (nei mesi di novembre e dicembre) saranno spesi online oltre 3,5 miliardi di euro (oltre il 20% della domanda online annuale), con una crescita del 16% rispetto al 2014.” afferma Alessandro Perego, Direttore degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, dando conto di quanto emerso dall’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano relativamente agli acquisti online nel periodo natalizio (novembre-dicembre). ”Per il periodo natalizio saranno 27 milioni gli ordini conclusi via Internet, a testimonianza di un utilizzo sempre più consapevole del canale da parte dei consumatori italiani.”

Anche nel Bel Paese le giornate dedicate allo shopping come il Black Friday e del Cyber Monday stanno acquisendo, sul canale online, sempre più importanza: alcuni operatori hanno realizzato in due giorni oltre il 5% del totale fatturato online, circa 10 volte il valore delle vendite registrate nello stesso intervallo di tempo in altri periodi dell’anno. Negli Stati Uniti il fenomeno è ancora più rilevante: quest’anno oltre il 50% dei consumatori americani ha fatto acquisti online e il valore delle vendite eCommerce in queste due giornate ha superato quello dei negozi tradizionali. “Nel nostro Paese, la gran parte degli regali riguarderà prodotti tecnologici (smartphone, ma anche smartwatch, tv e tablet), capi di abbigliamento e accessori (borse e gioielli in primis), oggetti di design e cosmetici“, afferma Riccardo Mangiaracina del Politecnico di Milano. “Sempre sull’online, andranno molto bene i libri (sia fisici sia ebook), i giocattoli e i prodotti enogastronomici di nicchia. Da quest’anno si ricorrerà sempre più al canale online per addobbare casa con decorazioni natalizie uniche e originali e per acquistare cibo legato alla tradizione (panettone, torrone, frutta secca) o vino (spumante), in vista del pranzo di Natale e del cenone di Capodanno.”

Bene anche le stime sullo shopping online che arrivano dalla ricerca condotta da Netcomm, Consorzio del Commercio Elettronico Italiano in collaborazione con Human Highway, che ha analizzato la propensione all’acquisto online su un campione formato da uomini e donne di età superiore ai 18 anni, residenti su tutto il territorio nazionale e rappresentativi della popolazione italiana che si connette alla Rete con regolarità almeno una volta alla settimana. La ricerca si è concentrata sugli ultimi 3 mesi con un focus particolare sulla propensione verso gli acquisti natalizi. Cosa è emerso?
Nel 2015 il tasso di crescita del numero di coloro che decideranno di acquistare almeno un regalo in rete sarà superiore a quello dei consumatori che decidono di acquistare su internet durante tutto l’anno.Se nel 2014 erano 7,4 milioni gli individui che sceglievano di acquistare su internet almeno un regalo, quest’anno la cifra registrerà +22%, attestandosi a 9 milioni di acquirenti.

Le cifre confermano come lo shopping online nel periodo natalizio sia divenuta ormai una consuetudine, o la nuova normalità: nel 2012 era 580 mila gli individui che acquistavano la maggior parte dei regali di Natale online; nel 2015 gli italiani che scelgono l’online come primo o esclusivo canale di «approvvigionamento» per i regali di Natale sono quasi un milione e mezzo.
Un tendenza in continuo aumento e confermata dalle intenzioni rispetto ai volumi di acquisto per la stagione 2015: il 34% degli acquirenti online dichiara infatti che quest’anno farà più acquisti di regali di Natale online rispetto all’anno scorso. Allo stesso modo, la percentuale di acquirenti orientati a fare meno acquisti di regali online scende (-15,9%), indice che lo shopping in rete rappresenta una soluzione comoda nonché una risorsa per il consumatore italiano, sempre più soddisfatto e capace di apprezzare il commercio elettronico come una valida opportunità.

“Abbiamo stimato in 3,1 miliardi di euro il totale di acquisti online che saranno effettuati nei 45 giorni che precedono il Natale e ben 1,8 miliardi sono attribuibili ad acquisti di prodotti fisici – dichiara Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, Consorzio del Commercio elettronico italiano.”

Lo shopping natalizio nel mondo
A livello globale, secondo una analisi Demandware, queste 5 settimane rappresenteranno il 22% del totale degli ordini di quest’anno, rispetto al 21% del 2014; l’aumento va attribuito alla presenza di un giorno in più di shopping, da calendario, a disposizione tra il Giorno del Ringraziamento e Natale. Negli Stati Uniti, Demandware prevede che la percentuale degli ordini durante il periodo di picco sarà leggermente superiore – dal 23% dello scorso anno al 25% del 2015. Non sorprende che Demandware stimi un deciso aumento nelle transazioni nel periodo compreso tra il Black Friday e il Cyber Monday. Per la società il “venerdì nero” rappresenterà il 23% degli ordini della ‘settimana cibernetica’ – in crescita del 10% su base annua – avvicinandosi al 25% degli ordini stimati durante ilCyber Monday.
La previsione è di un aumento del 22% delle visite per questo periodo di picco rispetto allo stesso periodo del 2014: i consumatori visiteranno lo stesso sito il 6% in più; su di esso ci sarà una crescita della spesa pari al 3%. Grazie all’aumento degli acquisti effettuati tramite più dispositivi e al miglioramento nell’utilizzo di device mobili per lo shopping, è possibile che tali dispositivi saranno largamente responsabili dell’aumento delle visite.

“I consumatori sono più propensi a effettuare acquisti utilizzando dispositivi differenti, ed è compito dei retailer unificare l’esperienza di acquisto del cliente attraverso smartphone, tablet e computer” spiega Elana Anderson, Senior Vice President of Worldwide Marketing di Demandware. “Il segreto è creare la connessione per il cliente e per ognuno attuare un’esperienza di acquisto valida e personalizzata adattando ad ognuno le attività di commercializzazione e sfruttando i nuovi modi con cui i consumatori interagiscono con i brand – che si tratti di utilizzare i carrelli come liste dei desideri, visitare i siti tramite dispositivi mobile o l’interminabile ricerca del miglior affare”.

Via Tech Economy

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Le festività natalizie si avvicinano e con esse analisi e previsioni dei principali trend di shopping e comportamento di consumo degli utenti quando si parla di acquisti digitali. Quest’anno Dynatrace ha annunciato i risultati di una ricerca sul mobile shopping realizzata intervistando oltre 5.000 utenti mobile: ne emerge un quadro interessante con i giovani tra i 18 e 34 anni posti alla guida di una nuova richiesta di eccellenza nel campo delle prestazioni digitali.

I Millennials sono sempre più mobile, social e si aspettano una qualità superiore nell’esperienza online rispetto alle generazioni precedenti. Questo dato è certo: “quest’anno il mobile shopping batterà tutti i record e il prezzo da pagare per quei rivenditori che non forniscono esperienze digitali di qualità sarà molto più elevato. Siamo in grado di prevedere il futuro del retail, proprio guardando a quello che i consumatori da mobile di età compresa tra i 18 e i 34 anni stanno facendo adesso. Chiedono un’esperienza di acquisto impeccabile e se vengono delusi sono pronti a lamentarsi sui social media”, spiega Erwan Paccard, Director of Omnichannel Strategy di Dynatrace. “Questo ‘Ritorno al futuro’ guidato dai Millennials sta cambiato il mondo della vendita al dettaglio per sempre. Le aziende vinceranno o falliranno in base alla loro capacità di fornire grandi esperienze ai clienti rispetto a ogni possibile punto di contatto digitale”.

Le principali evidenze

Smartphone e tablet sono lo strumento preferito per lo shopping online attraverso web, mobile web e applicazioni mobile:  il 60% dei Millennials e il 42% di tutti gli utenti mobile hanno in programma di utilizzare il proprio smartphone o tablet per lo shopping natalizio di quest’anno. Il sorpasso rispetto al negozio fisico tradizionale è vicino: globalmente il 50% dei giovani tra i 18 e 34 anni ha dichiarato che farà shopping più dal dispositivo mobile che fisicamente in negozio. In UK il dato raggiunge il 60%.

Altra evidenza: gli acquisti in store sono ormai integrati nel digital shopping.  Più di un utente mobile su quattro (27%), infatti, e quasi 4 su 10 nel caso dei Millennials (37%) userà il proprio dispositivo per fare acquisti quando si trova in un negozio in cerca di regali. Il 62% dei Millennials utilizzerà il dispositivo per confrontare i prezzi, leggere le recensioni sui prodotti e scaricare coupon. Negli Stati Uniti in trend è più forte e il 71% dei consumatori entrerà nei negozi con il proprio smartphone per questo motivo.

Attenzione, suggerisce la ricerca, alle prestazione tecniche di app e siti: il 75% degli intervistati e l’81% dei Millennials abbandoneranno l’acquisto e si rivolgeranno altrove se il sito mobile o l’applicazione mobile presenteranno bug, saranno lenti o soggetti a crash. Gli utenti mobile in Germania perdoneranno ancora meno e l’abbandono dell’acquisto avverrà nell’87% dei casi. Considerando che, in caso di malfunzionamento, solo il 68% proverà in futuro a riutilizzare ancora una volta il sito mobile o l’app, la perdita dei possibili acquirenti si rivela immediata e consistente: il 32% di essi.

Il che dimostra come le app mobile si riveleranno una parte importante delle strategie omnicanale per chi fa commercio online: il 54% dei Millennials preferisce utilizzare le applicazioni specifiche dell’azienda scaricate da un app store per lo shopping online, invece che i siti web aziendali. La motivazione indicata dal 62% di essi è che le applicazioni mobile specifiche dell’azienda garantiscono una migliore esperienza utente rispetto alle prestazioni di un sito web. In UK anche questa percentuale è più elevata con il 71% dei Millennials che ha indicato le mobile app come preferenza.

Via Tech Economy

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