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  mymarketing.it: l'isola nell'oceano del marketing... di Admin
 
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Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto è necessario un computer.

Arthur Bloch
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\\ : Storico (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Altri Autori (del 18/04/2011 @ 07:06:35, in Internet, linkato 1794 volte)

La net economy può essere il nuovo motore dell’economia nazionale. Secondo uno studio commissionato da Google a The Boston Consulting Group, internet contribuisce al 2% del prodotto interno lordo italiano, con introiti pari a 31,6 miliardi di euro (56 miliardi se si calcolano gli effetti indiretti).

La ricerca prevede una crescita costante per il settore, che nel 2015 dovrebbe valere il 4,3% del Pil, ovvero 77 miliardi di euro. Tra il 2009 e il 2010, il balzo in avanti del giro d’affari legato alla rete è stato del 10% e nel prossimo quadriennio la tendenza positiva non si arresterà.

A trarre vantaggio dalla rete sono soprattutto le piccole e medie imprese: l’utilizzo adeguato di internet consente loro di allargare la clientela, produrre di più, assumere nuovi dipendenti. Secondo BigG, le linee guida per il futuro prossimo sono già tracciate e portano a un forte sviluppo dell’area mobile. In Italia, 10 milioni di persone già navigano via smartphone: l’economia passa sempre più dalla rete cellulare.

Via Quo Media

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Di Roberto Venturini (del 15/04/2011 @ 09:09:19, in Internet, linkato 2539 volte)

Ecco il consueto aggiornamento sui dati degli utenti Internet in Italia, Febbraio 2011, fonte Audiweb (con qualche mio commento).

In Sintesi: gli utenti (sopra i due anni di età) che hanno navigato almeno una volta nel corso del mese attraverso un PC sono stati a Febbraio 25,4 milioni, +10.7% rispetto all’anno scorso.

Sul mese c’è un leggero decremento, perché erano 25,8 a Gennaio – ma erano 25 milioni a Dicembre 2010 e 24,7 a Novembre 2010.

Nel giorno medio l’audience è di 12,8 milioni di utenti attivi, +8.6% sull’anno. Erano 12,6 milioni a Gennaio 2011, 12 milioni a dicembre 2010, 12,6 a Novembre 2010 (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie. Prossimamente però conto di farla io).

Si sta in rete mediamente  1h 37’ nel giorno medio (a Gennaio era 1h 40’). Le pagine viste sono in media 202 a persona, più o meno le stesse di Gennaio (201) ma un po’ di più rispetto a Dicembre 2010, dove erano 183.

Di qui in poi copio e incollo la press release:

Cresce particolarmente la presenza online nel giorno medio di utenti tra i 2 e i 10 anni, che registrano un incremento del 32,4% passando dai 170 mila utenti attivi nel giorno medio di febbraio 2010 ai 225 mila di febbraio 2011. Aumentano allo stesso ritmo anche gli utenti over 74 che registrano una crescita del 31,4%, con 67 mila utenti attivi nel giorno medio.
Trend rilevante anche per le fasce d'età intermedie 35-54 anni e 55-74 anni che registrano rispettivamente un incremento del 12,5% (6 milioni di utenti attivi nel giorno medio) e del 13,3% (1,8 milioni di utenti attivi nel giorno medio).

Nel mese di febbraio 2011 sono online 7,2 milioni di uomini, il 56% degli utenti attivi nel giorno medio, principalmente tra i 35 e i 54 anni (3,3 milioni), tra i 25 e i 34 anni (1,3 milioni) e over 55 (1,2 milioni) che, in particolare, rappresentano il 17,3% degli utenti attivi di sesso maschile online.

Le donne online nel giorno medio sono 5,6 milioni, principalmente di età compresa tra i 35 e i 54 anni (2,7 milioni) e tra 25 – 34 anni (1,3 milioni).

Con 264 pagine viste e 1 ora e 55 minuti di navigazione nel giorno medio, gli utenti tra i 18 e i 24 anni presentano una maggiore attività online nel giorno medio.

La distribuzione dell'uso del mezzo nelle diverse fasce orarie presenta un andamento pressoché consolidato, con una particolare attività online a partire dalla fascia oraria tra le ore 9:00 e le 12:00 (5,6 milioni di utenti attivi) e una presenza più consistente nelle ore pomeridiane, raggiungendo il picco dei 7 milioni di utenti attivi tra le 18 e le 21.

La sintesi mensile del report Audiweb Database è disponibile sul sito www.audiweb.it per gli utenti registrati e in forma completa per tutti gli abbonati attraverso le principali aziende di elaborazione dati per la pianificazione pubblicitaria.

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Di Altri Autori (del 14/04/2011 @ 07:06:46, in Social Networks, linkato 2086 volte)

Cresce la spesa per chi vuole pubblicizzare un proprio prodotto su Facebook. Nel primo trimestre del 2011, il prezzo per ciascun click sui banner ospitati da Mark Zuckerberg & Co. è aumentato del 40%. Cattive notizie per gli investitori pubblicitari, dunque, che però possono contare su una visibilità mai così ampia e sicura. Facebook ha raccolto 1,86 miliardi di dollari in pubblicità nel 2010, con oltre 50 miliardi di banner mostrati al mese.

Via Quo Media

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Di Altri Autori (del 13/04/2011 @ 07:12:41, in Social Networks, linkato 1664 volte)

Crescono i profili degli over65 italiani sui social network. Nel nostro paese sono 1,5 milioni gli anziani che possiedono una pagina Facebook. L’utilizzo della rete è un fenomeno sempre più diffuso anche tra i meno giovani, che stanno scoprendo le potenzialità di internet, del social networking (praticato dall’8% degli appartenenti alla categoria) e dei servizi di comunicazione offerti dal web.

Skype, per esempio, è utilizzato da oltre un milione di anziani per comunicare con nipoti e parenti lontani. E pare che la piattaforma sviluppata da Mark Zuckerberg abbia anche effetti benefici sulla memoria. Secondo uno studio condotto dall’Associazione italiana psicogeriatria, l’utilizzo quotidiano di Facebook allena le sinapsi e stimola i nonni internauti.

Va Quo Media

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Di Altri Autori (del 12/04/2011 @ 07:07:52, in Mobile, linkato 1358 volte)

Il sistema operativo mobile di Google non si ferma più. Se il 2010 è stato l'anno dell'ascesa nell'olimpo degli smartphone e il 2011 è a detta di tutti gli esperti di settore quello della consacrazione, il 2012 sancirà per Android la vittoria per ko sulle altre piattaforme. I dati rilasciati oggi da Gartner parlano infatti chiaro: quest'anno si venderanno nel mondo poco meno di 470 milioni di telefonini intelligenti, con un incremento di domanda pari al 57,7%, e il software di Mountain View assumerà la leadership di mercato per avviarsi a conquistare, entro la fine dell'anno prossimo, una quota del 49% a livello mondiale.

Dagli analisti arriva dunque l'ennesima conferma che Android farà la parte del leone negli smartphone, un segmento che quest'anno andrà ad incidere nella misura di oltre un quarto (il 26% per la precisione) sulle vendite complessive di telefoni cellulari e che, nel 2015, è destinato secondo le ultime stime a superare la fatidica soglia del miliardo di unità (coprendo il 47% della domanda globale). Fra quattro anni, lo dice Roberta Cozza, principal analyst di Gartner, si materializzerà del tutto anche la cosiddetta "democratizzazione" degli smartphone: il 67% di tutti i dispositivi mobili basati su piattaforme aperte (nella definizione rientrano praticamente tutti i sistemi più diffusi, e cioè BlackBerry OS, Apple iOS, Symbian, Android, Windows Phone, Linux, Limo Foundation, WebOS e Bada) avranno un prezzo medio di vendita non superiore a 300 dollari. Costi all'utente finale che si abbasseranno, spiega ancora l'analista, "soprattutto in funzione della guerra a colpi di ribassi per conquistare quote di mercato che si scatenerà fra i vendor di terminali Android. Il sistema operativo di Google rimarrà una prima scelta nella fascia alta degli smartphone ma nel lungo termine le sue maggiori opportunità di crescita a volumi sarà nella fascia media e low cost, e in tutti i mercati emergenti".

Interessante, nel prospetto redatto da Gartner, vedere come si comporteranno da qui al 2015 le altre piattaforme. Apple è candidata al ruolo di seconda forza fino al 2014, quando la market share di iOs, che toccherà il suo punto più alto quest'anno (arrivando al 19,4%), inizierà a ridursi per lasciare spazio a Microsoft e al suo Windows Phone. La società di Cupertino, questa almeno la sensazione degli analisti, sarà più interessata in futuro a mantenere su buoni livelli i margini di profitto piuttosto che orientata a cambiare la propria strategia di prezzi per perseguire qualche punto percentuale in più nella classifica del venduto. Anche Research In Motion dovrà fare i conti con una progressive erosione delle sue quote di mercato, giustificabile della grande concorrenza che la casa canadese – pronta secondo Gartner a migrare dalla piattaforma BlackBerry OS a Qnx (il sistema installato sul tablet PlayBook) a partire dal 2012 - dovrà affrontare sia in ambito consumer che in chiave business.

Il grande cambiamento nell'arena degli smartphone sarà invece ad opera di Nokia e Microsoft. La casa finlandese spingerà con decisione Windows Phone sui propri smartphone di fascia media verso la fine dell'anno prossimo e già dal 2013 il sistema operativo mobile del gigante di Redmond si isserà sul terzo gradino del podio, dietro Android e iOs. Nel 2015, poi, quando Symbian sarà ormai del tutto fuori gioco, arriverà come previsto a coprire poco meno del 20% delle vendite mondiali. Nell'arco dei prossimi anni, questa l'ultima considerazione elaborata dagli analisti di Gartner, aumenterà ulteriormente la portata degli ecosistemi legati alle singole piattaforme, anche in relazione alla prevista esplosione della domanda per i tablet. Con una conseguenza ben precisa: gli utenti di uno smartphone saranno tendenzialmente incentivati a mettersi in borsa anche un pc a tavoletta (e viceversa) al fine di poter vivere su due diversi device la propria personale esperienza d'uso in mobilità, condividendo fra entrambi applicazioni, servizi, contenuti e quant'altro.

di Gianni Rusconi su IlSole24Ore.com

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Di Altri Autori (del 11/04/2011 @ 07:34:15, in Aziende, linkato 1547 volte)

Google ha stanziato 100 milioni di dollari per lo sviluppo di venti canali speciali su YouTube, il suo portale video. Il progetto è di quelli importanti, perché lancia la compagnia di Mountain View nell’universo degli editori web.

Google sfrutterà i nuovi canali, attivi entro la fine dell’anno, per la distribuzione di contenuti propri. Una televisione firmata BigG, insomma, per sfruttare al meglio la diffusione delle ‘connected tv’, gli schermi di ultima generazione capaci di interagire con internet grazie a una connessione a banda larga integrata.

Colossi dello streaming e dei video on demand come Hulu e Netflix dovranno presto confrontarsi con i canali di Google, in grado di fornire fiction, film, video musicali, servizi giornalistici a un pubblico già avvezzo al marchio e al funzionamento del portale. Il nuovo corso di YouTube, secondo le indiscrezioni, dovrebbe essere sostenuto dalla pubblicità. Nessun abbonamento, dunque. E questa potrebbe essere la vera carta vincente del colosso del web.

Via Quo Media

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Di Altri Autori (del 07/04/2011 @ 07:05:11, in Mobile, linkato 1072 volte)

Android è il sistema operativo per smartphone più popolare in Gran Bretagna. I cellulari supportati dal sistema operativo sviluppato da Google costituiscono ormai il 28% del mercato e hanno soppiantato iOs di Apple, fermo con iPhone e iPod Touch al 26%, e Blackberry, decisamente staccato con il 14%.

Il risultato premia la politica di espansione di Android, che è riuscito a conquistarsi la simpatia (e gli smartphone) di marchi quali Sony Ericsson, Motorola, Htc, Samsung e Lg.

Nelle retrovie della speciale classifica, arrancano Symbian di Nokia e Windows Phone, rispettivamente con il 6 e il 5% del mercato. La casa finlandese ha però annunciato il suo passaggio alla piattaforma Windows per cellulari, che nei prossimi anni dovrebbe conquistare terreno.

Via Quo Media

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Se fosse una nazione, sarebbe la quarta più popolata al mondo dopo Cina, India e Stati Uniti. Decollano gli accessi a Facebook da cellulari e tablet: il social network ha appena superato la soglia di 250 milioni di utenti unici mensili che leggono le sue pagine in strada, in viaggio o a casa senza impiegare una connessione alla rete fissa.

Per accedere ai loro profili utilizzano le applicazioni software da iPhone, Blackberry, Nokia e smartphone con il sistema operativo Android. La maggior parte naviga attraverso i browser. Anzi, Facebook ha semplificato l'interazione per il suo pubblico. Finora aveva una pagina dedicata ai dispositivi con schermo touch e un'altra per i cellulari meno potenti. Ma gli sviluppatori software hanno ammesso che era troppo complesso gestire l'evoluzione di ogni versione del social network. E quindi hanno costruito una singola piattaforma all'indirizzo m.facebook.com. Nel mondo la rete sociale online lanciata da uno studente di Harvard, Mark Zuckerberg, e da tre suoi amici del college ha raggiunto 600 milioni di persone.

Ma per le successive espansioni Facebook guarda ai paesi in via di sviluppo, a partire dall'India dove ha aperto di recente un centro per gli sviluppatori software e ha conquistato il podio come social network più frequentato, sottraendo il primato a Orkut. Diventa decisivo l'accesso da cellulare, soprattutto nelle aree non raggiunte da connessioni fisse. Secondo l'Itu alla fine dell'anno scorso erano 5,3 miliardi gli utenti di telefonia mobile: può collegarsi ai network di telecomunicazione il 90% della popolazione. E Facebook si prepara all'avanzata. Ha comprato Snaptu: è un'azienda specializzata nell'arricchimento dell'interazione con il social network attraverso gli schermi di cellulari meno potenti degli smartphone.


L'espansione procede rapida. Lo scorso febbraio la rete sociale online aveva 100 milioni di utenti attivi che leggevano le sue pagine in mobilità, raddoppiati a novembre. E da allora si sono aggiunte altri 50 milioni di persone.

di Luca Dello Iacovo su IlSole24Ore.com

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Di Roberto Venturini (del 04/04/2011 @ 07:19:35, in Marketing, linkato 1375 volte)

Questa faccenda dei "daily deals" (che non sono poi in fondo un social shopping) sembra stare suscitando interessi ed appetiti.

Senza rientrare sul tema della valutazione di Groupon e della sua possibile quotazione o acquisizione, è interessante notare che si tratta di un modello di business con barriere all'ingresso potenzialmente basse - basta avere una buona rete vendita o la capacità di farsi contattare dai potenziali sellers e di contattare i potenziali buyers.

Che, guarda un po', è il modello della pubblicità e anche degli annunci economici sui quotidiani.

Poco da sorprendersi allora che sia un quotidiano inglese, il Telegraph, il più recente player nel mercato degli annunci a forte sconto che durano un giorno o poco più, con il suo programma chiamato "Selected".

Affascinante l'annuncio in cui sono incappato... un sostanziale sconto su un corso per imparare a macellare e cucinare agnelli e montoni. Molto inglese, by Jove.
Naturalmente siamo tutti qui col fiato sospeso per vedere cosa combineranno in questo campo Google e Facebook...

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Di Altri Autori (del 31/03/2011 @ 07:42:18, in Internet, linkato 1506 volte)

Nel mese di febbraio, secondo i dati Audiweb, in rete si sono avvicendati 25,4 milioni di italiani. L'incremento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente è del 10,7%. Sono aumentati anche gli utenti attivi nel giorno medio: da 11,8 milioni di febbraio 2010 a 12,8 milioni a febbraio 2011, un incremento dell'8,6%. La media delle pagine viste ha visto un rialzo dell'11%.

Consistente la percentuale di crescita, +32,4%, della presenza degli utenti over 74: sono 67mila quelli attivi nel giorno medio. Gli uomini online in rete sono stati a febbraio 7,2 milioni, le donne 5,6 milioni. La distribuzione dell'uso del mezzo nelle diverse fasce orarie presenta un andamento pressoché consolidato, con una particolare attività online a partire dalla fascia oraria tra le ore 9:00 e le 12:00 (5,6 milioni di utenti attivi) e una presenza più consistente nelle ore pomeridiane, raggiungendo il picco dei 7 milioni di utenti attivi tra le 18 e le 21.

Quo Media

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