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  mymarketing.it: il marketing fresco di giornata... di Admin
 
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Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto è necessario un computer.

Arthur Bloch
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\\ : Storico : Internet (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Altri Autori (del 15/12/2016 @ 07:33:18, in Internet, linkato 1951 volte)

Conoscere le sfumature delle piattaforme e le importanti sinergie che le uniscono sono i fattori chiave per poter sfruttare al meglio la migrazione degli utenti verso un consumo multi piattaforma. Le misurazioni di comScore continuano a innovarsi per includere i cambiamenti nel comportamento degli utenti e le nuove tecnologie, oggi in particolare pongono l’attenzione su alcuni aspetti della digital audience in Italia. A trainare la digitalizzazione sono ovviamente i Millennials, la categoria che passa più tempo online rispetto alle generazioni più anziane arrivando a totalizzare 88 minuti in media al mese.

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Italians loves mobile

Dagli ultimi dati MMX Multiplatform si nota come la maggior parte degli utenti italiani navighi via mobile, con il 70% di tutti i consumatori connessi unicamente attraverso smartphone e tablet, o device mobili in combinazione con dispositivi desktop. Gli Italiani inoltre passano più tempo su mobile che su desktop, con il primo responsabile per il 64% del tempo totale trascorso online. É evidente come tra gli utenti digitali sia in atto una migrazione da desktop a mobile, con il segmento che utilizza solamente desktop in calo del 22% negli ultimi 12 mesi.

Un popolo app-centrico

L’audience italiana si rivela “app-centrica”, con il 90% del tempo totale speso sul web da dispositivi mobile che passa attraverso un’app, e la pubblicità via mobile dimostra di avere un grande impatto con oltre un terzo degli utenti (33,8%) che ricorda di aver visto almeno una pubblicità durante l’ultimo mese.


Via DailyOnline
 
Di Altri Autori (del 14/12/2016 @ 07:25:38, in Internet, linkato 2562 volte)

A ottobre sono stati 29,8 milioni gli italiani che si sono collegati a internet tramite PC e mobile (smartphone e/o tablet al netto delle sovrapposizioni), per 53 ore e 42 minuti in media per persona. In questo mese hanno navigato da mobile 25,6 milioni di italiani (il 58,3% dei 18-74enni), mentre l’accesso da PC ha coinvolto 25,3 milioni di italiani (il 45,9% della popolazione dai 2 anni in su). A rivelarlo è Audiweb, secondo cui la total digital audience nel giorno medio ha raggiunto 23,2 milioni di utenti, online per 2 ore e 13 minuti. Nel giorno medio la fruizione di internet da mobile supera di gran lunga la navigazione da desktop, con 20,4 milioni di italiani (18-74 anni) online per 1 ora e 57 minuti in media per persona.

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Donne davanti agli uomini

Nel mese di ottobre erano online nel giorno medio il 41,5% degli uomini (11,3 milioni) e il 42,9% delle donne (12 milioni circa). Internet nel giorno medio raggiunge il 59% dei 18-24enni (2,5 milioni) e più del 61% della popolazione tra i 25 e i 54 anni (4,3 milioni tra i 25 e i 34 anni e 11,2 milioni del segmento più ampio tra i 35 e i 54 anni). Tra gli over 55 risulta online il 31,4% della popolazione di questa fascia (4,6 milioni). Con 2 ore e 24 minuti dedicati alla navigazione online nel giorno medio, anche questo mese le donne superano gli uomini (2 ore in media) e confermano ancora il maggiore interesse verso la fruizione di internet tramite mobile su cui hanno trascorso in media 2 ore e 10 minuti. I giovani dai 18 ai 34 anni hanno dedicato più tempo alla navigazione quotidiana, con una media di circa 2 ore e 30 minuti online per persona, seguiti dai 35-54enni online per circa 2 ore e 17 minuti.

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Classifica categorie invariata: search al top

Per quanto riguarda i dati sulle categorie di siti più visitati nel mese di ottobre 2016, resta sostanzialmente invariata la distribuzione dell’audience tra i primi quindici raggruppamenti per tipologia di siti e/o applicazioni: il 93,8% degli italiani online ha consultato almeno una volta siti o applicazioni di ricerca (“Search”, con circa 28 milioni di utenti unici), il 91,4% ha visitato i portali generalisti (“General Interest Portals & Communities”, con 27,3 milioni di utenti), l’87,4% ha consultato i siti dedicati ai servizi e tool online (“Internet tools / web services” con 26,1 milioni di utenti), l’87% sui social network (“Member Communities”, con circa 26 milioni di utenti), l’84,5% su siti o applicazioni della categoria Video/Movies (25,2 milioni di utenti), il 76,5% ha usato siti e/o applicazioni dedicati alla messaggistica “in mobilità” (Cellular/Paging con 22,8 milioni di utenti), il 75% ha consultato siti della categoria ecommerce (“Mass Merchandiser” con 22,4 milioni) e il 67,8% per i siti di news (categoria Current Events & Global News con 20,2 milioni). 

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Via DailyOnline
 
Di Altri Autori (del 28/11/2016 @ 07:11:10, in Internet, linkato 2209 volte)

Quali sono i siti internet top in Italia? Non c’è alcuna sorpresa, per lo meno nelle prime cinque posizioni, come ha fatto sapere Alexa, company di Amazon che si occupa di statistiche sul traffico internet. Secondo i dati registrati nell’ultimo mese dall’azienda, il podio è totalmente monopolizzato da Google, che si posizione al primo posto con Google.it, seguito a stretto giro da Google.com e Youtube.com. Al quarto posto c’è un altro colosso della Silicon Valley, Facebook, a cui seguono Amazon.it e Wikipedia.org.

Il primo sito interamente Made in Italy e prettamente informativo è Repubblica.it che staziona al settimo posto, prima di Yahoo.com, Ebay.it e Libero.it. Se nelle edicole il Corriere della Sera è il quotidiano più venduto, nel mondo digitale Corriere.it esce dalla top 10, registrandosi all’undicesimo posto, tallonato da un altro italiano,  Subito.it, e lasciandosi alle spalle un colosso a stelle e strisce come LinkedIn. Gli altri social in classifica, infine, sono Twitter.com e Instagram.com, rispettivamente al sedicesimo e diciassettesimo posto. Appena fuori dalle migliori 20 posizioni, si posiziona il primo portale di soluzioni pubblicitarie, Onclickads.it, che si occupa delle pratiche di monetizzazione dei vari siti permettendo agli inserzionisti di entrare in contatto con milioni di utenti.

via DailyOnline

 
Di Altri Autori (del 18/11/2016 @ 07:34:29, in Internet, linkato 1902 volte)

Audiweb distribuisce il nastro di pianificazione, Audiweb Database, con i dati dell’audience totale di internet(total digital audience) del mese di settembre 2016.

Il nastro di pianificazione, distribuito alle software house e fruibile attraverso i tool di pianificazione, offre il dettaglio dei dati della navigazione quotidiana sui siti degli editori iscritti al servizio, organizzati per device, PC e Mobile (smartphone e tablet al netto delle sovrapposizioni).

Nel mese di settembre 2016 hanno navigato almeno una volta dai device rilevati 29,5 milioni di italiani dai due anni in su. La total digital audience nel giorno medio è rappresentata da 22,8 milioni di utenti, onlineper 2 ore e 13 minuti.

Più in dettaglio, hanno navigato da mobile (smartphone e/o tablet) nel giorno medio circa 20 milioni di utenti unici (il 45,2% degli italiani tra i 18 e i 74 anni), mentre l’accesso a internet da computer si attesta a 10,6 milioni di utenti (il 19,3% degli italiani dai 2 anni in su).

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Dai dati demografici emerge che a settembre hanno navigato almeno una volta nel giorno medio il 40,3% degli uomini dai due anni in su (11 milioni) e il 42,3% delle donne (11,8 milioni), il 55,9% dei 18-24enni (2,3 milioni), il 60% dei 25-34enni (4,2 milioni) e circa il 61% dei 35-54enni (11,2 milioni).

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Internet è da mobile nel giorno medio per il 47,9% delle donne (10,7 milioni tra i 18-74 anni), il 42,4% degliuomini (9,2 milioni tra i 18-74 anni) e per circa il 56% dei 25-54enni. Continua ancora la preferenza delle donne per la fruizione di internet da mobile, a cui dedicano in media 2 ore e 10 minuti al giorno, contro 1 ora e 42 minuti in media degli uomini.

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Dai dati di consumo sulla fruizione mensile, emerge che il 93,4% degli utenti online ha consultato siti o applicazioni di ricerca (sotto-categoria “Search”, con 27,5 milioni di utenti unici), il 90,3% almeno uno tra i portali generalisti (sotto-categoria “General Interest Portals & Communities”, con 26,6 milioni di utenti), l’87,4% i siti che offrono servizi e tool online (sotto-categoria “Internet tools / web services” con 25,8 milioni di utenti), l’87,3% i social network (“Member Communities”, con 25,7 milioni di utenti). Tra le categorie di siti dedicati all’intrattenimento, la categoria Video/Movies raggiunge l’82% degli utenti online, con 24,2 milioni di utenti, così come raggiungono valori molto rilevanti le categorie di siti e applicazioni dedicati alla messaggistica “in mobilità”, Cellular/Paging con il 75,7% degli utenti, all’ecommerce con il 73,6% degli utenti (21,7 milioni), e alle news (categoria Current Events & Global News), con il 68,4% degli utenti (20,2 milioni).

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Via Spot and Web
 
Di Altri Autori (del 14/11/2016 @ 07:05:51, in Internet, linkato 1725 volte)

I dispositivi mobili sono sempre più utilizzati per accedere a , utilizzare i social network e utilizzare la maggior parte dei servizi che richiedono una commissione. Cosa ormai data per scontata e confermata dai dati emersi dallo studio condotto da StatCounter dai quali è stata ricavata una infografica, realizzata da Stampaprint, dalla quale è possibile vedere oltre ai numeri delle diverse tipologie di accesso anche i sistemi operativi e i browser più usati su scala mondiale e nazionale.

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Via Tech Economy
 
Di Altri Autori (del 14/10/2016 @ 07:47:33, in Internet, linkato 1593 volte)

comScore oggi annuncia un importante sviluppo dei prodotti MMX Multi-Platform e Mobile Metrix per l’Italia grazie all’introduzione dei dati provenienti dal panel mobile appena lanciato. L’introduzione dei dati del panel mobile Android potenzia le misurazioni della mobile audience in Italia fornendo una reportistica più robusta su metriche di visite ed engagement e sui dati demografici, che comprendono nuove variabili di segmentazione quali l’area geografica di residenza, la presenza di bambini e la composizione del nucleo familiare.

“Ci siamo impegnati a introdurre sul mercato italiano soluzioni solide e di alta qualità e siamo entusiasti nell’annunciare che ancora una volta abbiamo rispettato gli impegni presi, attraverso il rapido sviluppo di un panel mobile locale che consente insight più approfonditi e granulari,” ha affermato Gian Fulgoni, CEO di comScore. “Abbiamo ricevuto dal mercato un enorme sostegno per lanciare nuove soluzioni che aiutino i nostri clienti a prendere decisioni migliori nel panorama odierno, multi-device e in continua evoluzione. Questo traguardo rappresenta un passaggio-chiave nella nostra roadmap di innovazione ed è solo l’inizio di una serie di ulteriori sviluppi da realizzare nel prossimo futuro”.

I prodotti MMX Multi-Platform e Mobile Metrix di comScore combinano dati provenienti dai panel desktop e mobile con i dati del network censuario di comScore, che intercetta globalmente oltre 1.8 trilioni di interazioni digitali al mese e il 94% dei dispositivi connessi a internet in Italia, al fine di fornire una vista unificata del comportamento delle audience su desktop e su mobile. Questo approccio unico fornisce una misurazione reale, basata sulle persone, della Total Digital Reach. Inoltre le misurazioni di comScore continuano a innovarsi per includere i cambiamenti nel comportamento degli utenti e le nuove tecnologie. Tra queste la capacità di misurare e attribuire il traffico proveniente da app di terze parti e da distributori di contenuti come Facebook Instant Articles e Google AMP, per assicurare agli editori una misurazione consistente della loro audience digitale complessiva su più dispositivi.

Principali risultati emersi dai dati di agosto 2016:

  • La Total Digital Population ha raggiunto in Italia i 36,6 milioni di visitatori ad agosto 2016 sui quali le 7 maggiori properties vantano una reach superiore al 50%;
  • Il 47% ha effettuato l’accesso a Internet sia tramite desktop sia tramite mobile.
  • Banzai si è posizionata come la principale digital property italiana, con una Total Digital Population ad agosto 2016 pari a 22,4 milioni di utenti, di cui il 56% ha effettuato l’accesso esclusivamente tramite smartphone o tablet.
  • La componente mobile-only dell’audience rappresenta la maggioranza dell’audience dei principali siti di news e informazione in Italia, come nel caso del Gruppo Editoriale Espresso (che ha mostrato un’alta percentuale di visitatori unici esclusivamente mobile, pari al 52%), o RCS Media Group (al 55%).

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Il Mobile Browsing attira le audience mentre le App generano coinvolgimento

L’analisi sulle prime 100 mobile property in Italia rivela che l’audience media su mobile browsing è il doppio dell’audience media raggiunta dalle top property su mobile app, dimostrando che il mobile browsing rappresenta ancora l’elemento chiave per aumentare la propria reach digitale.

Ad ogni modo, nel mese di agosto 2016 il tempo spento in-app sulle top 100 property è risultato 8 volte superiore a quello speso in mobile browsing, evidenziando che le app sono la modalità preferita dai visitatori più coinvolti e fedeli per interagire con contenuti e servizi. Facebook e WhatsApp sono al primo e secondo posto in termini di coinvolgimento detenendo rispettivamente il 30,3% e il 28,2% del tempo speso sulle prime 100 mobile app durante il mese di agosto 2016.

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Facebook, WhatsApp e Youtube le App con il più alto coinvolgimento delle audience, Fabrizio Angelini CEO di comScore Italia, ci illustra i dati del Panel Mobile.

Via Spot & Web
 

Audiweb pubblica il nuovo report con i risultati di sintesi della Ricerca di Base sulla diffusione dell’online in Italia, Audiweb Trends*, e distribuisce il nastro di pianificazione, Audiweb Database, con i dati della fruizione di internet (total digital audience) del mese di giugno 2016.

Sintesi dei dati sulla diffusione dell’online in Italia – Audiweb Trends, dati cumulati giugno 2016

Dal nuovo report Audiweb Trends* con i dati cumulati della Ricerca di Base sulla diffusione dell’online in Italia, realizzata in collaborazione con DOXA, emerge che a giugno 2016 l’87,4% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni (42 milioni) dichiara di accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento, con una crescita del 2,2% rispetto all’anno precedente.

Il trend di crescita è trainato ancora dalla diffusione di smartphone (+14,2% rispetto all’anno scorso) e tablet (+24%) con cui è possibile accedere a internet, mentre si registra ancora una flessione della disponibilità di accesso da casa tramite computer (-1,7).

Più in dettaglio, dai dati sulla disponibilità di accesso dai diversi luoghi e device, risultano 34,8 milioni gli italiani che dichiarano di accedere a internet da cellulari o smartphone (il 72,6% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni), 14,4 milioni da tablet (il 30%) e 35,2 milioni da un computer da casa (il 73,4%).

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Sintesi dei dati dell’audience totale di internet – Audiweb Database, giugno 2016

Per quanto riguarda i dati dell’audience online disponibili sull’Audiweb Database, nel mese di giugno 2016 sono stati 28 milioni gli utenti online (il 50,7% della popolazione dai due anni in su), online complessivamente per 48 ore e 5 minuti in media per persona.

L’audience online nel giorno medio raggiunge 21,5 milioni di italiani che si sono collegati almeno una volta a internet tramite i device rilevati (PC e mobile – smartphone, tablet), con un trend trainato, anche per quanto riguarda i dati di fruizione, dai device mobili – smartphone e tablet – che registrano una crescita del 6,7%, passando dai 17,3 milioni di utenti a giugno 2015 a 18,4 milioni di quest’anno.

L’audience online da PC, con 10,9 milioni di utenti unici nel giorno medio, registra un decremento dell’11,5% rispetto all’anno scorso.

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Il tempo speso online a giugno è pari a 48 ore e 5 minuti complessivi per persona, mentre nel giorno mediosono state dedicate circa 2 ore e 5 minuti alla navigazione dai device rilevati.

Gli uomini hanno navigato per 1 ora e 56 minuti, le donne per 2 ore e 15 minuti in media e i giovani tra le 2 ore e 24 minuti (i 25-34enni) e le 2 ore e 36 minuti (i 18-24enni).

Gli italiani tra i 55 e i 74 anni hanno trascorso in media 1 ora e 37 minuti, il 28,4% in più rispetto all’anno scorso.

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Rispetto allo scorso anno, cresce ancora il tempo complessivo trascorso online (+3,4% rispetto a giugno 2015), spinto anche in questo caso dalla navigazione effettuata tramite i device mobili (+10%).

In questo mese di rilevazione, risulta che almeno il 73,3% del tempo totale dedicato alla navigazione è stato generato dai device mobili e, più in dettaglio, circa l’88% della fruizione in mobilità è stato generato dall’uso di applicazioni mobili (+13,4% rispetto a giugno 2015).

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Dai dati sui profili degli utenti online nel giorno medio risultano Il 38,7% degli uomini (10,6 milioni) e il 39% delle donne (10,9 milioni).

Più della metà dei giovani (il 59,7% dei 18-24enni e il 58,9% dei 25-34enni) accede a internet nel giorno medio, mentre solo il 26,6 degli over 55 è rappresentato online registrando, però, un incremento del 46,5% in un anno nella fruizione da mobile.

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Per quanto riguarda i dati di consumo, tra le principali categorie di siti e applicazioni più consultati nel mese di giugno, risultano i siti o applicazioni di ricerca (sotto-categoria “Search”, con il 92,4% degli utenti online), i portali generalisti (sotto-categoria “General Interest Portals & Communities”, con il 90,5% degli utenti online), i social network (“Member Communities”, con l’86,2% degli utenti online).

Raggiungono almeno i tre quarti degli utenti online anche i siti che offrono servizi e tool online (sotto-categoria “Internet tools / web services” con l’85,4% degli utenti) oppure software (sotto-categoria “Software Manufacturers” con l’84% degli utenti), i siti dedicati alla fruizione dei video (“Videos / Movies”, con l’82,2% degli utenti) o all’ecommerce (“Mass Merchandiser”, con il 73,4%).

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via Spot and Web
 
Di Altri Autori (del 12/05/2016 @ 07:38:04, in Internet, linkato 1553 volte)
Il posto giusto dove conquistare nuovi clienti è la Rete: i consumatori di tutto il mondo, infatti, sono sempre più connessi. A dimostrarlo è lo studio Connected Consumer Index, promosso da Gfk, che ha stilato la classifica degli utenti più connessi: se il commercio naviga in Rete, conoscere le preferenze dei propri utenti può rappresentare una via preziosa per individuare nuovi business e trovare il modo giusto per promuovere quelli esistenti.

LA CLASSIFICA. L’indice mette in evidenza il numero di connessi, in termini assoluti e secondo i dispositivi più diffusi (non solo computer e smartphone, ma anche consolle e Smart TV, passando per le case intelligenti e le auto connesse). I paesi coinvolti sono 78, distribuiti in 8 regioni; a vincere è stato Hong Kong, seguito dal Nord America e dagli Emirati Arabi; se le prime due posizioni non destano particolare sorpresa, è da rilevare la “scalata” degli Emirati, che dall’ottavo posto del 2015 balzano al terzo. L’Italia si colloca al 19° posto in classifica, perdendo una posizione rispetto all’anno precedente: i dati raccolti da Gfk sanciscono la predilezione degli italiani per gli smartphone, che restano i dispositivi più utilizzati per navigare in Rete, anche se si nota una crescita nell’utilizzo degli ultimi ritrovati tecnologici, primi fra tutti i gadget indossabili.

CONSUMATORI IN RETE. Secondo Kevin Walsh, direttore del settore Trends & Forecasting di GfK, l’indagine dimostra come Internet stia assumendo un ruolo sempre più importante nella vita dei consumatori di tutto il mondo: si nota un aumento della connettività generalizzato, che coinvolge in particolare il Medio Oriente, l’Africa e l’Asia Pacifica, dove si registrano i picchi di crescita più significativi. Merito senza dubbio degli smartphone, primo e principale strumento utilizzato dai consumatori, attirati dal basso costo di questo tipo di dispositivo e alla facilità d’uso; un trend, questo, che è destinato a dominare nei prossimi anni. I mercati più sviluppati (europeo e nordamericano in primis), invece, hanno dimostrato maggiore attenzione verso i device più innovativi, come le auto connesse e la tecnologia wearable; lenta ma costante la crescita registrata nell’ambito delle smart home.

Via Business People
 
Di Altri Autori (del 11/03/2016 @ 07:05:54, in Internet, linkato 1370 volte)

Audiweb: 28.7 milioni gli italiani online

 Nei dettagli del nuovo report di Audiweb, nel giorno medio risultano 11.5 milioni gli italiani che hanno navigato da un computer, il 20,8% della popolazione dai 2 anni in su e 18.2 milioni da device mobili (smartphone e tablet), il 41,2% dei 18-74enni. Numeri che testimoniano il crescente “amore” verso smartphone e tablet pc degli italiani. In Italia, inoltre, l’accesso ad internet non vede prevalere ne il sesso maschile e nemmeno quello femminile. Infatti, in base ai dati socio-demografici, nel giorno medio a gennaio erano online 10.9 milioni di uomini (il 40% degli uomini dai 2 anni in su) al pari delle donne, 10.9 milioni online (il 39% delle donne). In ogni caso, Audiweb ha verificato come internet sia un mondo amato prevalentemente dai giovani.

 La fruizione di internet è ormai una pratica che si è affermata principalmente tra i 18-24enni, con il 65% dei giovani di questa fascia che naviga quotidianamente e soprattutto da device mobili. Infatti, mentre il 61% naviga da device mobili (2.6 milioni), solo il 24% naviga da computer (1 milione).

 La navigazione tramite device mobili (smartphone e tablet), inoltre, prende ancora piede tra le donne, affermandosi nel 42% dei casi contro il 40% degli uomini: sono state 9.8 milioni le donne online da device mobili nel giorno medio a gennaio, più degli uomini (8.7 milioni), collegate per 1 ora e 56 minuti per persona.

Sono ancora i giovani di 18-24 anni a dedicare molto tempo alla navigazione online, con 2 ore e 31 minuti complessivi nel giorno medio (2 ore e 17 minuti da device mobili), seguiti dai 25-34enni online per 2 ore e 13 minuti e la fascia più estesa dei 35-54 anni che tocca le 2 ore a persona.

 Tra le prime categorie di siti e applicazioni più consultati nel mese, anche a gennaio risultano confermati i siti di ricerca con 26.4 milioni di utenti complessivi, i portali generalisti con 25.8 milioni di utenti e i social network che raggiungono 24.9 milioni di utenti.

 Per quanto riguarda il consumo di contenuti di intrattenimento, l’insieme di siti e applicazioni dedicati ai contenuti video (sotto-categoria “Videos / Movies”) hanno raccolto l’interesse di 23.7 milioni di utenti, mentre la categoria di siti dedicati alle notizie e all’informazione (Current Events & Global News) ha raggiunto quasi 20 milioni di utenti. Il 75,8% degli utenti online, 21.8 milioni, ha visitato almeno un sito o applicazione dedicato all’ecommerce (sotto-categoria “Mass Merchandiser”), dedicandovi in media 1 ora e 39 minuti.

 Via Webnews

 

Quali saranno i trend della Digital Transformation nel business nel prossimo futuro? A rispondere a questa domanda ci hanno pensato diversi istituti di ricerca, tra cui ForresterGartner e IDC. Secondo Forrester, solo il 27% delle aziende di oggi ha una strategia digitale coerente, in grado di definire in dettaglio come l’azienda crea valore per i propri clienti attraverso il business digitale. Gartner afferma, tuttavia, che 125.000 grandi organizzazioni stanno lanciando iniziative di Digital Transformation e gli amministratori delegati si aspettano che le entrate dal digitale aumentino di oltre l’80% entro il 2020. IDC, invece, si aspetta che la percentuale di imprese che si concentreranno su progetti di trasformazione digitale in tutto il mondo raddoppierà entro il 2020 (dal 22% di oggi a quasi il 50%).

Le previsioni non si fermano qui e addirittura comincia a nascere un nuovo lessico: IDC parla dell’“economia della trasformazione digitale”, Gartner inventa il termine “business algoritmico” e Forrester di “Economia programmabile”. Tutti modi di dire che richiamano all’importanza della trasformazione digitale nel business e nelle aziende. Ma cosa significano? Per comprenderlo, Forbes ha messo insieme una serie di trend che vedremo realizzarsi nel corso del nuovo anno (ma anche successivamente), estrapolando i contenuti proprio dalle ricerche dei vari istituti. Ecco cosa è emerso:

1.     La Digital Transformation diventerà il driver strategico fondamentale per la maggior parte degli amministratori delegati: nel corso di quest’anno i CEO faranno uno sforzo notevole per integrare le diverse iniziative digitali in tutta l’azienda, creando una visione chiara, di lungo periodo, al fine di dimostrare (dati alla mano) come le esperienze digitali riusciranno a generare entrate; inoltre le industrie B2B inizieranno a colmare il divario digitale che c’è rispetto alle aziende B2C, nettamente superiori (ad oggi) nell’implementare strategie vincenti di digital transformation.

2.     I Big Data saranno la colonna portante della Digital Transformation: l’analisi dei dati farà risparmiare circa 60 miliardi di dollari all’anno entro il 2020; questo sarà possibile perché (mentre altre aziende ignoreranno i big data) alcune imprese utilizzeranno i dati per fornire servizi personalizzati ai propri clienti, ma riusciranno anche a implementare strumenti e competenze in grado di ricavare valore dal flusso continuo di informazioni. In sintesi, il successo della digital transformation sarà basato sull’analisi dei flussi di dati (dentro e fuori l’azienda) in grado di essere monetizzabili.

3.     Le iniziative digitali saranno legate ad una visione precisa e le aziende saranno riorganizzate in base ad essa: nel 2016 i decision maker delle aziende realizzeranno progetti digitali in grado di influire su tutta l’organizzazione, perseguendo pochi scopi ma efficaci; in dettaglio, dal punto di vista organizzativo potremo assistere alla nascita di figure professionali il cui scopo sarà unicamente quello di verificare l’attuazione della digital transformation.

4.     L’Internet of Things sarà un forte driver per la trasformazione digitale in tutti i mercati: entro il 2018 ci saranno almeno 22 miliardi di dispositivi funzionanti all’interno dell’ecosistema dell’Internet delle cose, portando ad uno sviluppo di oltre 200.000 nuovi servizi; le soluzioni dell’internet of things hanno il potenziale di essere concretamente applicabili in ogni tipo di attività economica e di cambiare in modo sostanziale le modalità con cui le persone e i consumatori si relazionano con le imprese e le loro catene del valore.

5.     La Digital Transformation richiederà nuove competenze e uno spostamento di investimenti verso il settore IT: entro il 2018 il 35% delle risorse IT sarà investito in progetti volti a creare nuovi flussi di entrate dal digitale ed entro il 2020 quasi il 50% del budget IT sarà legato esplicitamente a iniziative di digital transformation. Riuscire ad intercettare giovani talenti e la capacità di assumere le persone giuste al momento giusto diventerà una grande differenziazione competitiva. Inoltre le nuove competenze digitali, come la creazione di app per il mobile e il design thinking, diventeranno il “new normal” per lo sviluppo dei software.

6.     L’Intelligenza artificiale (IA) sarà un nuovo driver: entro il 2018 almeno il 20% di tutti i lavoratori utilizzerà le tecnologie di assistenza automatizzata per prendere decisioni e ottimizzare il lavoro; sempre Forbes sostiene che entro il 2020, software autonomi, che non rispondono direttamente al controllo umano, parteciperanno al 5 % di tutte le transazioni economiche. L’interesse per l’intelligenza artificiale è stato manifestato concretamente anche da Mark Zuckerberg ad inizio anno, quando ha dichiarato di voler sviluppare una propria IA personale per aiutarlo nella gestione del lavoro.

In sostanza la Digital Transformation avrà molto a che fare con aspetti fondamentali che riguardano da una parte i cambiamenti organizzativi delle aziende e delle società, dall’altro la dimensione tecnologica e analitica: l’importanza delle competenze così come degli investimenti è un fattore cruciale che sarà affrontato durante il corso dell’anno da diverse realtà; inoltre la diffusione sempre più elevata dell’Internet of Things, della Big Data Analysis e, gradualmente, delle intelligenze artificiali toccherà da vicino i mercati, fino ad obbligare le aziende a ristrutturarsi e ri-organizzarsi. Questo però non vuol dire solo spese e cambiamenti, ma anche nuove opportunità di risparmio e di guadagno grazie a servizi personalizzati e analisi sempre più potenti.

Via Tech Economy

 
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