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 mymarketing.it: e tu cosa ne pensi?... di Admin
 
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Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto è necessario un computer.

Arthur Bloch
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\\ : Storico : Internet (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Max Da Via' (del 17/10/2019 @ 07:18:19, in Internet, linkato 647 volte)

La total digital audience ad agosto ha raggiunto 40,7 milioni di utenti unici, online dai device rilevati per 111 ore e 34 minuti, pari a 4 giorni e 16 ore trascorsi complessivamente a navigare. Lo riportano i dati diffusi da Audiweb.

Nel giorno medio ad agosto hanno navigato 32,1 milioni di persone, online in media per 4 ore e 34 minuti. Dai dati di dettaglio sui device d’accesso, risulta che nel giorno medio in questo mese estivo hanno navigato da computer 8,1 milioni di persone dai 2 anni in su, mentre sono stati 29,1 milioni i maggiorenni che hanno navigato da smartphone, per 4 ore 28 minuti in media al giorno.

image: https://www.engage.it/wp-content/uploads/2019/10/TDA-agosto-19-1.jpg

TDA-agosto-19-1

In base ai dati di dettaglio sul profilo degli individui online, nel giorno medio del mese estivo per eccellenza risulta collegato da smartphone il 65,4% della popolazione over 18 e, tra le diverse fasce d’età, il segmento più coinvolto nella navigazione da questa tipologia di dispositivo è rappresentato dai 25-34enni, con il 75,5% delle persone di questa fascia online (5,1 milioni), seguiti dai 45-54enni online in mobilità nel 73,7% dei casi (7,1 milioni). Risulta interessante anche la quota dei 55-64enni online da smartphone nel giorno medio ad agosto, pari al 59,3% di questo segmento della popolazione (4,9 milioni) e degli over 64 anni online nel 39,3% dei casi (2,7 milioni).

image: https://www.engage.it/wp-content/uploads/2019/10/TDA-agosto-19-2.jpg

TDA-agosto-19-2

Il tempo speso online nel giorno medio ad agosto ha superato del 2,5% quello registrato nel mese precedente. Inoltre, in questo mese di rilevazione la fruizione dell’online da smartphone ha conquistato l’attenzione della popolazione maggiorenne per almeno 4 ore nel giorno medio, arrivando a 5 ore e 15 minuti di navigazione per i 18-24enni.

image: https://www.engage.it/wp-content/uploads/2019/10/TDA-agosto-19-3.jpg

TDA-agosto-19-3

Dai dati sulla provenienza geografica degli utenti online, risulta che hanno navigato il 56,7% della popolazione del Nord Ovest (8,9 milioni), il 2,3% della popolazione del Nord Est (5,7 milioni), il 3,2% dal Centro (6,3 milioni) e il 2,1% dell’area Sud e Isole (11,1 milioni).

image: https://www.engage.it/wp-content/uploads/2019/10/TDA-agosto-19-4.jpg

TDA-agosto-19-4

Per quanto riguarda le principali tipologie di siti e applicazioni più frequentati ad agosto, tra quelle che conquistano l’attenzione di almeno l’80% degli utenti online nel mese, troviamo: la sotto-categoria Search con 38,9 milioni di utenti unici mensili (pari al 95,4% degli utenti online nel mese); con 36,2 milioni di utenti unici mensili troviamo sia la sotto-categoria di siti e app di Social Network (Member Communities) che registra un tempo complessivo per persona di 23 ore e 24 minuti, sia la sotto-categoria di siti e app dedicati a servizi e strumenti online (Internet Tools/Web Services); la sotto-categoria ”Video/Movies” con 35,9 milioni di utenti (l’88,2%); i portali generalisti (General interest portals & communities) con 35,6 milioni di utenti (l’87,3%); i siti di news online (Current Event & Global News) che raggiungono 34,8 milioni di utenti; la sotto-categoria “Instant messaging” per la messaggistica istantanea che, con 34 milioni di utenti unici mensili e 26 ore e 22 minuti di tempo per persona, raggiunge l’83,6% degli utenti nel mese.

image: https://www.engage.it/wp-content/uploads/2019/10/TDA-agosto-19-5.jpg

TDA-agosto-19-5Via Engage.it
 
Di Max Da Via' (del 28/10/2019 @ 07:31:59, in Internet, linkato 623 volte)
Ma il canale preferito dagli italiani si conferma quello delle grandi superfici specializzate (37,6% di quota), nonostante una lieve flessione nel 2018

Gli italiani spendono sempre di più in prodotti di elettronica di consumo, soprattutto per quelli top di gamma e premium - a partire dagli smartphone di fascia alta – e soprattutto nei periodi promozionali, come in occasione del Black Friday e del Cyber Monday. Questi uno dei dati emersi dall’Osservatorio Non Food di Gs1 Italy,che ha registrato un aumento nel giro d’affari del comparto di +4,3% tra il 2017 e il 2018, e di ben +14,9% nel quinquennio 2014-2018.

Dei 13 comparti merceologici monitorati dall’Osservatorio, l’elettronica di consumo è quello in cui le vendite su internet sono cresciute maggiormente, sia in termini di quota di mercato (+1,2%) che di fatturato (+20,3%). Un risultato che si deve anche alla diffusione della modalità “clicca e ritira in punto di vendita”, a testimonianza di politiche di canale sempre più orientate a gestirne l’integrazione in chiave omnichannel.

Il canale preferito dagli italiani si conferma quello delle grandi superfici specializzate (37,6% di quota di mercato), nonostante una lieve flessione nel 2018 (-0,5%). Risultati positivi anche per le grandi superfici non specializzate come mercatoni e cash & carry (+0,4% di quota) e per i negozi specializzati (+3,9% di vendite), mentre continua la contrazione delle vendite dei prodotti di elettronica di consumo negli ipermercati (-5,4% nel giro d’affari e -0,5% di quota rispetto al 2017).

Qui un approfondimento complessivo sulle diverse categorie non food analizzate.

Via Mark Up
 
Di Max Da Via' (del 26/11/2019 @ 07:23:22, in Internet, linkato 703 volte)
Guida la classifica my-personaltrainer.it (che totalizza 16 milioni di utenti). Seconda posizione per medicitalia.it; terzo posto ad albanesi.it

Ogni anno in Italia vengono effettuate 4 miliardi di ricerche su tematiche legate a health e wellbeing, con un tasso di crescita medio del 14% annuo. Ma quali sono i portali più consultati e ritenuti i più affidabili per questo tipo di argomenti? SEMrush, uno dei tool più usati in Europa nel search marketing, ha analizzato le parole chiave digitate sui motori di ricerca in Italia, stilando una breve classifica dei portali più frequentati: 1. my-personaltrainer.it, 2. medicitalia.it, 3. albanesi.it, 4. farmacoecura.it, 5. starbene.it

Tutti e 5 i siti, essendo basati su query informazionali (per il 99,6% dei casi, solo il 0,4% è traffico navigazionale, ovvero di ricerche solo sul brand) hanno il maggiore pilastro costruito sulla Seo. Circa il 60% degli utenti arriva sulle piattaforme web cercando risposte alle proprie domande direttamente sul motore di ricerca, mentre dai canali social arriva decisamente poco: 0,6% di media.
Il leader di settore, my-personaltrainer.it, vanta un traffico mensile di 16 milioni di utenti, che navigano principalmente da mobile (l’82%).

Nell’ambito salute e benessere, la vera sfida non è solo scrivere il contenuto più opportuno, ma anche renderlo il più ‘pop’ possibile, per essere compresi pure da una vasta platea.
A giudicare dalle ricerche migliori effettuate dai portali top five, si tratta di vere e proprie domande al ‘dr.Google’, entrando nell’ottica di una vocal search sempre più vicina e diffusa. Qualche esempio concreto? “pallina dura dietro l’orecchio” o “levobren colon irritabile”, piuttosto che “birra fredda mal di stomaco” sono fra le ricerche tipo.

Seppure sia riconoscibile una campagna di posizionamento, si nota la tendenza, da parte dei portali, verso una scelta di query sempre più cheap e che non seguano una linea editoriale specifica e condivisa. Addirittura, secondo SEMrush, la corsa alla visualizzazione, ovvero al like in più, potrebbe rischiare di portare il comparto a cascare verticalmente.

Via Mark Up
 
Di Max Da Via' (del 18/12/2019 @ 07:21:06, in Internet, linkato 810 volte)

Jingle Bells, Jingle Bells... il periodo di alberi luccicanti e Christmas Carol è ormai iniziato da un po’. Per tutti noi è il periodo più bello dell’anno, ma forse un po’ meno per i Social Media Manager.
Ogni anno il ritornello di Natale che sentono più spesso è: “quando parte la campagna natalizia?".

Secondo un recente studio di Facebook, Global Holiday Study curato da Ipsos, circa il 43% dei consumatori iniziano il loro shopping prima di Novembre, con picchi registrati durante la Black e Cyber week.

Qual è dunque la prima regola?

Holiday Promotion e Social

Diversi brand di fatto storceranno un po’ il naso, ma a livello di vendite non esiste nulla di più invitante di una promozione in puro stile natalizio.

Il motivo è molto semplice: le occasioni fanno molta più gola. Non è del tutto corretto pensare che una promozione non possa essere legata al brand, o che debba per forza essere solo un momento commerciale.

Sarà compito del brand identificare la creatività giusta e il messaggio corretto, che strizzi l'occhio ai consumatori, senza rovinare la strategia brand costruita.

La crescita delle vendite e dei ricavi, durante la Black Week, è aumentata ed aumenterà esponenzialmente nei prossimi anni, senza dimenticare che il Single Day sta diventando un momento promozionale rilevante anche qui in Europa. Bisogna fare attenzione però a non utilizzare post organici per questi eventi, ma catturare i target corretti attraverso sponsored post, in modo da non modificare troppo la brand perception che state cercando di costruire.

LEGGI ANCHE:  Natale si avvicina e fioccano i primi imperdibili annunci dai grandi brand

Social Media: Holiday Emotion

Natale è il momento delle emozioni e dell’esplosione di sentimenti. Il principale obiettivo di ogni Social Media Manager è quello di portare a ogni visitatore e consumatore un pizzico in più di spirito natalizio.

E il primo strumento per veicolare le emozioni sono sicuramente i video.

Alzi la mano chi non si è mai trovato a sciogliersi davanti a una campagna di Natale. I video sono lo strumento di comunicazione migliore dal momento che permettono a chi lo guarda di immedesimarsi completamente.

La prima regola è quella di focalizzarsi su un'emozione e sviluppare lo storyboard così da lasciare che il racconto porti la storia nel cuore delle persone. Pochi dettagli, ma che colpiscano e lascino il segno. I principali ingredienti di un contenuto virale.

Una regola importante il vostro contenuto non dovrà mai allontanarsi dai valori caratteristici del vostro brand, e da come i vostri consumatori e fan vi conoscono nella "vita di tutti i giorni".

Engage, engage, Engage!

I contenuti natalizi sono il momento perfetto per creare awareness e migliorare la fedeltà dei propri consumatori. Come?

Il primo suggerimento è quello di crearne di rilevanti, anche solo visivi che contengano prodotti ma che non passino inosservati. Non dimenticate che ognuno di noi è sommerso quotidianamente, durante il periodo delle festività, di immagini di Natale.

Dovreste dunque distinguervi, creando un feed di Instagram o Facebook ad alto tasso di originalità.

Lasciate che il valore dei vostri prodotti parli anche attraverso i contenuti che andrete a postare. Costruite una strategia che non parli solo di gifting, ma di holiday mood, perché la prima regola del successo è che la vostra audience si senta coinvolta davvero.

Ultimo, ma non meno importante, utilizzare User Generated Content: non c'è modo migliore che utilizzare immagini di consumatori per aumentare il vostro tasso di creatività che lasciare che i vostri consumatori trasmettano il vostro messaggio natalizio nel loro modo.

Via Ninja Marketing
 
Di Max Da Via' (del 19/02/2020 @ 07:27:15, in Internet, linkato 733 volte)

Gli italiani si confermano sempre più connessi e "maturi" nell'approccio al mondo digitale, con un trend di adozione in crescita per quanto riguarda sia internet in senso ampio, sia le piattaforme social, sia le nuove tecnologie. Questo quanto emerge dal Report Digital 2020 di We are social e confermato anche dagli ultimi dati Audiweb relativi alla total digital audience 2019.

Stando all'analisi sono infatti quasi 50 milioni le persone online nel nostro Paese su base regolare, e 35 milioni quelle presenti ed attive sui canali social. In entrambi i casi, si registra un aumento rispetto alla rilevazione del 2019. A seguire un identikit approfondito.

Non è solamente la quantità di persone presenti ed attive a crescere, ma anche il tempo che si sceglie di passare online: spendiamo 6 ore connessi ad internet ogni giorno, e 1 ora e 57 minuti sui social, in aumento rispetto al dato rilevato nel 2019, che si era fermato a 1 ora e 51 minuti.

Maturità tecnologica
Guardando al livello di "maturità" rispetto alle nuove funzionalità/tecnologie, cresce di 5 punti percentuali rispetto allo scorso anno l'utilizzo di assistenti vocali da mobile o device dedicati (dal 30% al 35%). Un italiano su 12 possiede invece device per la smart home, mentre triplica (dal 5% al 15%) la penetrazione della categoria dei wearables, siano essi smartwatch o altri dispositivi per il tracciamento dell'attività fisica o della salute in senso ampio. Più indietro, ma forse meno del previsto, l'adozione di dispositivi per la realtà virtuale, in mano al 3% degli italiani.

Privacy e fruizione
Più consapevolezza anche su dati temi: più di una persona su due ha infatti espresso preoccupazione per le fake news (52%) e in relazione al trattamento dei dati personali (59%) da parte delle piattaforme e delle aziende. Cresce contestualmente l'utilizzo di strumenti di ad-blocking (dal 35% del 2019 al 40%). Anche se il dato è alla prima rilevazione, inoltre, si riscontrano risultati importanti per quanto riguarda la regolare cancellazione dei cookies (54%) e l’utilizzo di sistemi/app per il tracciamento dello “screen time” sui dispositivi mobili (15%).

Interazione e utilizzo
Senza sorpresa, il 98% degli utenti social si connette da dispositivi mobili, ma al netto dei volumi è interessante un dato più qualitativo: siamo infatti anche più coinvolti, in virtù dell'aumento degli utenti che contribuiscono attivamente al dialogo, in crescita dal 74% all'81%.

Se si guarda alle app più usate (a seguire) non è solo il desiderio di rimanere connessi con amici, colleghi, brand preferiti e fonti di ispirazione che tiene gli italiani attaccati ai telefoni, ma anche un'evidente ricerca di svago ed intrattenimento. Guardare video online, seguire vlog, l'ascolto di musica, radio online e podcast sono tutte attività che incrociano intrattenimento e desiderio di crescita personale. A conferma di questo desiderio anche la top 10 delle categorie di app più utilizzate dagli italiani: 5 categorie delle prime 7 sono infatti ascrivibili alla sfera dei social e dell'intrattenimento.

Le piattaforme preferite 
Nessuno scossone rispetto a quanto riportato l'anno scorso, con YouTube e la famiglia di app di Facebook (WhatsApp, Facebook, Instagram e Messenger, nell'ordine) saldamente nella top 5. Ed è proprio Instagram la piattaforma che registra la crescita più evidente, dal 55% al 64%. In forze anche Pinterest, che vede un salto dal 24% al 29% anche in Italia, in parallelo ad una crescita globale anche in virtù di una serie di migliorie. Crescono di un paio di punti percentuali ciascuno anche SnapchatTwitterWeChatReddit: sono tutte piattaforme molto diverse tra loro ed è interessante notare come la crescita sia diffusa, indicatore di “salute generale” della categoria e non solo di alcune nicchie specifiche.

 
Di Max Da Via' (del 31/03/2020 @ 07:07:20, in Internet, linkato 908 volte)
pubblicita online

In queste settimane di isolamento forzato a causa dell’epidemia di coronavirus, gli italiani trascorrono molto più tempo in rete. Per informarsi, comprensibimente, ma anche per svolgere altre attività, incluso lo shopping online, concentrato su servizi e prodotti utili a rendere più piacevole il tempo trascorso in casa. Lo conferma una ricerca di Mapp, fornitore internazionale di una piattaforma cloud di servizi di marketing, che analizza i cambiamenti delle visite ai siti web di diversi settori economici a causa della pandemia di Covid-19.

Le visite sui portali di informazione sono in costante aumento

L’editoria a livello globale ha registrato un aumento degli accessi legato alla necessità della popolazione di acquisire informazioni. Si possono fare confronti interessanti comparando l’utilizzo dei media online tra Germania e Italia: in entrambi i Paesi, le notizie sui primi decessi hanno portato a un forte incremento di ricerche di notizie online.

Al crescere del numero di casi in Germania, verso la metà di marzo, l’accesso ai canali online dei vari notiziari tedeschi è aumentato in modo maggiore rispetto ai dati dei media italiani. Nel complesso, rileva Mapp, il traffico online è aumentato del 93% in Italia e del 103% in Germania dall’inizio del 2020. Il fatto che i media tedeschi abbiano superato quelli italiani indica una sorta di “saturazione” delle notizie nel territorio italiano.

Mapp: è in corso un significativo aumento degli acquisti online

Anche il segmento degli acquisti online registra una crescita significativa. Entro la fine del mese di marzo 2020, i volumi di ordini registreranno una crescita dell’88% in confronto al dato di inizio anno. Altri settori che registrano un aumento degli accessi da parte dei consumatori sono le telecomunicazioni (+23%) e il comparto della finanza (+17%).

Nel caso delle telecomunicazioni, la gestione degli abbonamenti o dell’accesso a Internet ha sicuramente influito su questi dati. Mentre il settore del commercio B2B sta ora rallentando dopo un temporaneo aumento, l’industria del turismo è certamente quella più penalizzata da questa crisi, con un calo molto marcato che si è assestato negli ultimi giorni al 34% rispetto al traffico di inizio anno.

E-commerce: cresce la domanda di accessori di hobbistica, giocattoli e cosmesi

Più nel dettaglio, l’analisi di Mapp rivela che sono in crescita i prodotti di uso casalingo, con i distributori di articoli di hobbistica in forte crescita di domanda. Gli ordini di questi prodotti sono cresciuti del 212% in confronto all’inizio dell’anno, dato mai registrato in passato. L’incremento di ordini di materiali da costruzione, attrezzi da giardinaggio e da costruzione indica chiaramente come, a seguito dell’isolamento, le persone si stiano dedicando ad attività di fai-da-te.

Anche gli ordini di giocattoli e cosmetici sono in crescita, rispettivamente del 90% e del 64%. Nel primo caso, le ragioni di questo aumento sono da registrare nella chiusura delle scuole e degli asili e nella tendenza dei genitori a voler tenere i figli felici ed occupati.

Di contro, il segmento dell’abbigliamento non ha ancora subito un impatto correlato alla crisi in atto: il volume degli acquisti online è rimasto infatti invariato. In questo ambito, solo l’abbigliamento sportivo ha registrato un calo (-45%), dovuto al fatto che il tempo speso all’esterno delle proprie abitazioni è considerevolmente diminuito. Un dato sorprendente lo riserva il settore dei sex-toys, che è in calo del 19% nonostante il forte distanziamento sociale imposto dalla crisi.

Un nuovo trend: shopping al mattino, lettura delle notizie nel pomeriggio

Nel corso della pandemia da coronavirus sono stati misurati anche i picchi di accesso a internet. I portali di e-commerce sono usati più intensamente tra le 6:00 e le 8:00 del mattino, mentre i media hanno il picco di flussi di accesso tra le 16:00 e le 19:00. Questi dati, registrati in un momento di forte isolamento sociale, mostrano come gli utenti siano inclini a dedicarsi allo shopping al mattino, mentre la tendenza all’informazione si sia spostata dal mattino, solitamente nel tragitto casa-lavoro, al pomeriggio/sera.

Via Mark Up




 
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