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 mymarketing.it: e tu cosa ne pensi?... di Admin
 
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Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto è necessario un computer.

Arthur Bloch
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\\ : Storico : Social Networks (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Altri Autori (del 29/02/2012 @ 07:51:13, in Social Networks, linkato 2381 volte)

L’advertising attraverso social media attraversa una fase di forte crescita ed il trend continuerà nei prossimi anni, anche se tenderà a raffreddarsi con la maturazione del mercato.  Gli investimenti pubblicitari nei social network e nei social game, secondo la società di analisi eMarketer,  nel 2012 dovrebbero raggiungere complessivamente i 7.72 miliardi di dollari, con un incremento straordinario del  50%.Nei due anni successivi dovrebbero continuare a crescere a ritmi attenuati, ma in ogni caso forti.

Il prossimo anno il mercato del social advertising dovrebbe crescere del 32.6% e in quello successivo il tasso di crescita dovrebbe attestarsi al 15.9%, per un totale di quasi 12 miliardi di dollari.

Via Tech Economy

 
Di Altri Autori (del 08/02/2012 @ 07:25:56, in Social Networks, linkato 2156 volte)

La pubblicità di Facebook arriverà, da marzo, anche agli utenti mobili che usano l’applicazione del social network per iPhone, iPad e dispositivi Android. La compagnia di Mark Zuckerberg sta discutendo i dettagli con le agenzie pubblicitarie, ma è ormai certo che le così dette ‘storie sponsorizzate’, attive su Facebook da dicembre 2011, arriveranno anche sui smartphone e tablet.

Il sito prova così a rimpolpare ulteriormente gli introiti pubblicitari, sfruttando al meglio la crescita esponenziale del traffico mobile. La crescita dei proventi mobili è uno degli obiettivi di Facebook per i prossimi mesi e dovrebbe fare da ulteriore volano per la quotazione in borsa della società, prevista per maggio.

Via Quo Media

 
Di Altri Autori (del 27/01/2012 @ 00:05:09, in Social Networks, linkato 1385 volte)

Un giro d’affari di 15,3 miliardi e la creazione di 232mila posti di lavoro. E’ quanto vale il mercato generato da Facebook nei 27 Paesi dell’Unione europea più la Svizzera. Sono i dati della ricerca Deloitte presentata oggi alla Digital Life Design Conference a Monaco di Baviera da Sheryl Sandberg, Chief Operating Officer di Facebook.

L’impatto economico del social network più conosciuto al mondo si è registrato in misura maggiore in Gran Bretagna, con 35.200 posti indiretti e 2,6 miliardi di euro generati, in Germania con 36.200 posti per 2,6 miliardi, in Spagna con 20.200 posti e 1,4 miliardi e in Francia con 21.900 posti per 1,9 miliardi.

Anche in Italia il successo di Facebook sembra avere un peso economico significativo. Due miliardi e mezzo generati e 33.800 posti di lavoro. A trarne maggior beneficio, secondo Deloitte, sono le applicazioni. Se ne contano più di 20 milioni installate ogni giorno dagli utenti. A seguire, pubblicità, fan page ed eventi contribuiscono a generare ricchezza.

L’incremento occupazionale ha interessato produttori di software, sviluppatori, agenzie d’informazione e professionisti di marketing e comunicazione.

Via Tech Economy

 
Di Roberto Venturini (del 10/01/2012 @ 07:04:25, in Social Networks, linkato 3062 volte)

Dati sulla diffusione dell'online in Italia e i dati di audience del mese di Settembre 2011 da Audiweb + dati su Twitter e Facebook presi da vincos.


Ecco il solito e consueto aggiornamento mensile, con qualche commento e un po' di prospettiva storica - con un confronto di dati che non trovate facilmente altrove ; - ).


Quanti siamo online?
27,3 Milioni. Altri 300.000 italiani sbarcano sul Web nel mese di Ottobre. La crescita su base annuale è del 10%, più o meno quella cui siamo abituati da un po’ di tempo.


Ricordo che si tratta di persone di un’età superiore ai 2 anni che si sono collegati almeno una volta a Internet tramite computer a Ottobre 2011 da casa, ufficio o altri luoghi.


A Settembre erano 27 milioni, ad Agosto 26 milioni, a Luglio e Giugno 26,2, a Maggio 26.8 milioni. Ad Aprile erano 26.6 contro circa 26 milioni scarsi a Marzo 2011. A Febbraio erano 25.4 milioni, 25.8 milioni a Gennaio e 25 a Dicembre 2010).


Interessante notare che la classe di età che affolla di più Internet in Italia  sono i 35-54enni.


Quanti italiani trovo online nel giorno medio?
Nel giorno medio a Ottobre trovo 13 milioni di utenti attivi. Qui la crescita è molto più contenuta, perché a Settembre ne trovavo 12,9, ma ad Agosto erano 10,7.


Abbiamo quasi recuperato il calo di audience rispetto alla primavera: a Luglio 2011 erano 12,2 milioni, 13 milioni a Giugno, a Maggio erano 13,2 milioni, 13 milioni a Aprile. A Marzo erano 13.3 milioni, a Febbraio 12,8 milioni, 12,6 a Gennaio, 12 milioni a dicembre 2010, 12,6 a Novembre 2010 (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie).


Se guardiamo la tendenza sull'anno, Ottobre 2011/Ottobre 2010 registra una crescita del 7,6% - prosegue il rallentamento della crescita rispetto ai periodi precedenti (a Luglio cresceva quasi del 13%).


Quanto si sta online, ogni giorno?
Resta stabile (nel breve periodo) la permanenza su Internet - a Ottobre 1 ora e 21 minuti al giorno, mentre a Settembre era 1 ora e 22’ e 1 ora e 18 minuti a Agosto.


Da inizio anno il tempo passato online è sceso notevolmente, con un trend tutto in discesa. Ecco i dati precedenti: Luglio 1h 13', Giugno 1h 19', Aprile 1h 18',  Marzo 1 h 24' al giorno, 1h 37’ a Febbraio, a Gennaio era 1h 40’.
Un anno fa era 1h 26’.


Quante pagine si vedono?
Scendono un po’ le pagine vista, a Ottobre 2011 gli utenti Internet italiani hanno visto 160 pagine per persona, contro le 171 di Settembre e le 155 di Agosto. 
A Luglio le pagine viste erano 128, a Giugno 146, a Maggio 155, ad Aprile erano 158, a Marzo erano 174 pagine mentre erano in media 202 a Febbraio, a Gennaio 201 e a Dicembre 2010 erano 183.  A Settembre 2010 erano 166.


Di qui in poi sostanzialmente copio e incollo la press release e le tabelle:


Composizione Sociodemografica…
La popolazione online nel giorno medio per il mese di ottobre è rappresentata da uomini nel 55% dei casi (7,2 milioni) e da donne nel 45% dei casi (5,9 milioni). Più in dettaglio, analizzando il profilo socio-demografico della popolazione online ad ottobre, risultano online nel giorno medio principalmente i 35-54enni, nel 47% dei casi (6,2 milioni di utenti attivi), seguiti dai 25-34enni online nel 20% dei casi (2,6 milioni di utenti attivi).


Il 51% degli utenti attivi nel giorno medio possiede un diploma superiore o tecnico, mentre il 26% ha compiuto studi universitari o conseguito una laurea.


Distribuzione geografica:
Gli utenti attivi nel giorno medio provengono dall'area Sud e Isole (il 31% dei casi con 4 milioni di utenti attivi), dal Nord-Ovest (il 31% dei casi con 4 milioni di utenti attivi), dal Centro (il 17,2% dei casi, con 2,3 milioni di utenti attivi) e dall'area Nord-Est (il 15% dei casi con 2 milioni di utenti attivi).


Parliamo di Twitter
Secondo quanto riportato da Vincenzo Cosenza (www.vincos.it) in un suo recente post, viene stimato che in Italia ci siano oggi tra i 2.1 e i 2.4 milioni di visitatori al sito Twitter.com.
Anche grazie all' "Effetto Fiorello".


Da capire se questo numero può essere preso acriticamente come "il numero degli utenti Twitter in Italia"... ma in realtà è già stato fatto e possiamo star certi che sarà il nuovo benchmark su cui si sprecheranno articoli e si baseranno le decisioni dei clienti ; - )


Parliamo di Facebook
Sempre da Vincos...
Facebook in Italia: 21 milioni d’iscritti, 13 milioni accedono ogni giorno, 7,5 da mobile.


21 milioni su 27 milioni di user internet vuol dire che è su Facebook il 78% (!) degli utenti.

 

Le Facebook Card sono biglietti da visita ordinabili attraverso internet. Ma hanno una differenza rispetto ad altre simili: riuniscono in una tessera di carta le informazioni già archiviate dalle persone nel social network.
Come, ad esempio, il luogo di residenza o l'attività professionale. E accorciano le distanze tra l'identità digitale e la vita quotidiana, lontano da cellulari e computer. A lanciare l'idea è una società inglese, Moo. La procedura funziona in modo automatico per gli iscritti di Facebook dopo che acconsentono all'utilizzo dei loro dati, come già avviene con i giochi e altre applicazioni software.

Sul lato frontale del biglietto appare un'immagine: è la prima in alto nella pagina del Diario di Facebook e occupa la maggior parte dello spazio, accanto al nome. Nella parte posteriore, invece, gli utenti possono scegliere un motto. Inoltre, in basso, trovano anche il link per accedere alla propria pagina nel social network. Da tempo chiunque può decidere di ottenerne uno con nome e cognome, attraverso uno spazio predisposto per costruire la "vanity url".

La Card raccoglie anche altre informazioni, se sono disponibili sul profilo: numero di telefono, luogo di residenza, professione e indirizzo di posta elettronica. Sono poi gli iscritti a correggere eventuali errori. Si tratta di un'iniziativa pianificata in accordo con Facebook: il lancio ufficiale sarà domani, ma un'anteprima gratuita è accessibile ai primi 200mila utenti della rete sociale online. Altrimenti il costo complessivo dall'Italia è di 25 euro per 50 biglietti, incluse le spese di spedizione rapida con un corriere espresso.

di Luca Dello Iacovo su IlSole24ORE.com

 
Di Altri Autori (del 23/12/2011 @ 07:34:39, in Social Networks, linkato 1755 volte)

BigG ha lanciati solo da qualche settimana lo spazio dedicato, sul suo social network Google+, ai marchi, ma è già possibile stilarne una classifica tra quelli più seguiti. Il primo in classifica è Android, con più di 250 mila followers, seguito dallo stesso social network Google+ e poi dal motore di ricerca di Mountain View.

Tra i primi dieci si trova anche il quotidiano New York Times (nono posto, 91 mila persone), il gruppo musicale dei Colplay (settimi, 102 seguaci) e la catena di negozi di abbigliamento H&M, con 91 mila followers.

Via Quo Media

 
Di Altri Autori (del 19/12/2011 @ 07:43:02, in Social Networks, linkato 1673 volte)

Che Facebook fosse un diario era già chiaro: le persone raccontano la loro vita nelle pagine del social network. Ma, come anticipato, quello che prima era il profilo personale diventa Diario: è una sorta di album per esplorare i ricordi attraverso fotografie, link, messaggi. E aggiungerne altri, a partire dalla propria data di nascita. Per gli iscritti italiani sarà accessibile in modo graduale da adesso, dopo una notifica che arriva sul profilo personale oppure cliccando su un link di attivazione All'estero è chiamato Timeline. Ma cosa cambia con Diario?

L'album delle memorie. Gli iscritti potranno scegliere una grande immagine in alto nella pagina, come la copertina di una rivista. Sulla destra, invece, hanno accesso rapido agli anni, in ordine cronologico: sono in grado di esplorare le loro segnalazioni su Facebook fin dal momento di ingresso nel social network.

Cosa è visibile. Attraverso il “Registro delle attività”, in alto a destra, gli utenti monitorano i messaggi pubblicati, e valutano se mostrarli agli altri nel social network oppure no. Decidono, quindi, cosa sarà accessibile ai loro contatti, per esempio attraverso l'opzione “nascondi” dall'icona della matita. Possono anche cancellare. Inoltre gli utenti di Facebook avranno accesso a una gestione dettagliata della loro privacy, ad esempio attraverso la condivisione “pubblica” oppure con gli “amici più stretti”, mediante l'icona mostrata accanto alla data di pubblicazione. Bisogna cliccare sulla stella, invece, per espandere una storia su due colonne in modo da attribuirle maggiore rilievo.

Periodo di prova. Dopo l'attivazione di Diario gli iscritti del social network avranno sette giorni di tempo per valutare come vogliono organizzare la loro pagina personale e cosa rendere visibile agli altri. Oppure, trascorsi i sette giorni, sarà pubblicata in modo automatico.

In mobilità. Diario sarà accessibile anche attraverso Android e dall'indirizzo m.facebook.com.

di Luca Dello Iacovo su IlSole24ORE.com

 
Di Altri Autori (del 02/12/2011 @ 07:14:56, in Social Networks, linkato 1541 volte)

Twitter: il social network che non ti aspetti. Ideato per essere altro, è diventato il re della comunicazione
La crescita del numero di tweet quotidiani è in costante ascesa e mostra cifre notevoli ma non devono destare stupore, è il fardello che devono sopportare i re: i 200milioni di cinguettii giornalieri registrati a fine giugno scorso sono diventati 250milioni a metà ottobre. È decisamente il canale principe per raggiungere, di profilo in profilo, una quantità di occhi e bocche pronte a spargere a macchia d'olio quei pochi caratteri che faranno il giro del globo nell'arco di poche ore.

Così Twitter, nato per offrire una forma di social networking è diventato tutt'altro, andando però a sbaragliare la concorrenza. Non è un social network, sta diventando un "information network" eppure guardandolo sotto l'ottica social, tiene il passo, con i suoi 160milioni di utenti (100 dei quali attivi) di giganti che possono contare su un numero di utenti ben maggiore. Affidandosi a Pareto e alla legge delle probabilità è vero che sia un numero ben minore a produrre la maggior parte di tweet ma anche questo, per assurdo, diventa un punto di forza. Gli utenti "passivi" che si limitano a leggere i messaggi altrui e a seguire i link che questi postano sul proprio profilo, sono davvero non attivi o contribuiscono – seppure indirettamente – al successo della piattaforma?

Domanda la cui risposta è ovviamente soggettiva ma non cambia la sostanza delle cose: ad oggi Twitter è il "social network" più attendibile e sicuramente dedicato a palati più fini, e questo i vertici lo sanno molto bene, tanto è vero che stanno cercando di osare laddove nessuno (ancora) è riuscito. In questa direzione vanno la fresca e sempre più probabile collaborazione con Mixi, il "Facebook orientale" che il team di Zuckerberg da anni corteggia senza però essere mai riuscito a convolare a nozze e gli sforzi fatti per garantire una sempre maggiore sicurezza; è recente l'acquisizione di Whisper Systems, azienda che fornisce prodotti in beta e servizi di sicurezza per Android. Twitter arriva dove Facebook non riesce e fa enormi sforzi per affrontare i temi che spaccano la Rete, come sicurezza e privacy, prima che Commissioni governative – al contrario di quanto accade per Facebook – chiedano di partecipare a tavoli di discussione in materia. Ed è tutt'altro che poco.

di Giuditta Mosca su IlSole24ORE.com

 

Facebook riunisce ormai 800 milioni di utenti attivi: per entrare in contatto due persone che non si conoscono nel social network hanno bisogno in media di quattro passaggi. È il risultato di una ricerca dell'università degli studi di Milano.

Dimostra, quindi, che un iscritto preso a caso nella rete sociale online può contattare qualsiasi altro utente in quattro passi. Sono "quattro gradi" di separazione.

Finora gli studi classici di Stanley Milgram negli anni Sessanta avevano rivelato che erano necessari almeno sei passaggi prima di arrivare a chiunque altro nel mondo, attraverso un esperimento che prevedeva il recapito di cartoline a mano a un destinatario sconosciuto per il mittente. Ha ispirato anche un film nel 1993, "6 gradi di separazione". In particolare, secondo lo studio, la distanza scende a "tre gradi" fra utenti della medesima nazione.

È la prima volta che una ricerca esplora in profondità il social network online: al momento dell'analisi Facebook aveva 721 milioni di iscritti, connessi da 69 miliardi di contatti. A fare la differenza è stata una formula matematica, HyperANF, progettata dal Laboratorio di Web Algorithmics (Law) dell'università degli studi di Milano: è in grado di scandagliare le relazioni su dimensioni di grande scala. Un anno fa durante una conferenza in India avviene l'incontro casuale tra i ricercatori italiani e Lars Backstrom, data scientist di Facebook, come raccontano gli autori nel loro paper pubblicato su Arxiv. Hanno scoperto anche che la metà degli utenti nel social network ha in media cento "amici": nell'insieme, però, il numero medio di contatti di ogni iscritto è di 192.

di Luca Dello Iacovo su IlSole24ORE.com

 
Di Altri Autori (del 22/11/2011 @ 07:21:33, in Social Networks, linkato 1578 volte)

«Un uomo appare nella lista delle cento donne più sexy»: è un articolo pubblicato dall'Independent sei mesi fa. Risulta in questi giorni tra i più condivisi su internet del quotidiano inglese. Ma altre notizie con titoli bizzarri sono balzate di recente in testa alle classifiche. È l'effetto Facebook, generato dal suo "grafo aperto" varato a settembre.

Semplificando, gli utenti possono vedere cosa hanno letto i loro "amici" nella rete sociale online, attraverso segnalazioni che appaiono in modo automatico nelle pagine del social network. Amplificano il "passaparola" da un iscritto all'altro. Ma generano conseguenze inattese: nei quotidiani online, ad esempio, accade che alcuni articoli con i titoli più originali diventino i più visitati, anche se risalgono a dieci anni prima.

 È un periodo di assestamento. Fino a pochi anni fa era difficile immaginare un unico spazio capace di collegare 800 milioni di utenti su internet. Che possono sollevare una sorta di tsunami improvviso attraverso la loro attività online. Anche il Guardian e il Washington Post hanno "gruppi di lettura" nel social network, accessibili mediante applicazioni: in meno di un mese hanno raggiunto un milione di iscritti.

È il "grafo aperto" ad abilitare la condivisione automatica ("frictionless sharing", secondo la definizione di Facebook): al momento viene utilizzato da siti d'informazione e aggregatori di news negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Ma presto arriverà altrove. L'altra conseguenza imprevista è l'"oversharing": la pagina personale può essere invasa da messaggi che rivelano cosa altri hanno letto, visto, ascoltato attraverso la connessione con la piattaforma del social network.

Come una sorta di diario dettagliato. Al momento in Italia i siti d'informazione non hanno ancora un'integrazione con il grafo aperto di Facebook. Ma gli utenti possono condividere, in modo volontario, i link degli articoli oppure "votarli" con un "mi piace": sono azioni che dopo le ultime modifiche vengono mostrate, ad esempio, sulla destra della "prima pagina" del social network.

di Luca Dello Iacovo su IlSole24ORE.com

 
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