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Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto è necessario un computer.

Arthur Bloch
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\\ : Storico : Social Networks (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Altri Autori (del 27/01/2011 @ 07:24:34, in Social Networks, linkato 1518 volte)

Twitter è in crescita e conquista utenti, soprattutto negli Stati Uniti. Un’indagine di Experian Simmons DataStream svela che, nonostante gli internauti adulti d’Oltreoceano rappresentino solo una piccola parte degli iscritti al social network, sono comunque i più attivi e propositivi. Twitter, insomma, è un gioco per adulti. Le visite degli over21 al sito di micro-blogging sono aumentate del 37% nel mese di novembre, arrivando a 10 pro capite.

La ricerca si basa sul monitoraggio di 30mila utenti. Secondo gli analisti, la maggior frequenza delle visite sta a dimostrare la necessità di contatti rapidi e ricerche mirate dei post e degli amici interessanti, a sfavore delle lunghe sessioni di navigazione. Il tempo medio speso ad ogni accesso dagli internauti su Twitter.com è sceso a 13 minuti e 12 secondi, due minuti in meno rispetto al novembre 2009.

Un dato in linea con l’uso sempre più rapido e spezzettato della rete dovuto agli accessi dai smartphone e tablet. Secondo il Ceo Dick Costolo, il 40% dei messaggi su Twitter è postato da dispositivi mobili.

Via Quo Media

 
Di Altri Autori (del 26/01/2011 @ 07:17:59, in Social Networks, linkato 1557 volte)

È il social network che ha inventato la "pubblicità haiku": gli utenti di Twitter ricevono messaggi promozionali più brevi di un sms. E gli inserzionisti investiranno entro l'anno circa 150 milioni di dollari, secondo le previsioni della società d'analisi eMarketer. A utilizzare i microtesti, per adesso, sono soprattutto colossi come Nissan, Hp e Starbucks che hanno già sperimentato campagne sulle reti sociali online: gli utenti che leggono i messaggi e cliccano sui link che rimandano a vetrine online, blog e forum. Ma twitter punta ad ampliare l'investimento nelle inserzioni da parte di piccole e medie imprese: su Facebook, per esempio, il 60% della pubblicità arriva da aziende locali.
 
Il social network delle comunicazioni simili a post-it ha già vinto molte sfide. Partito appena cinque anni fa, ha convinto anche i fondi di venture capital: ha ottenuto di recente un finanziamento da Kleiner Perkins di 200 milioni di dollari. E ormai da due anni ha conquistato le cronache internazionali durante proteste di piazza, catastrofi naturali, campagne elettorali: i suoi iscritti segnalano in diretta notizie, opinioni, risorse online. E costruiscono su internet uno spazio pubblico che interessa anche la diplomazia.

Philip Crowley è il portavoce del Dipartimento di Stato. Scrive in tempo reale le sue osservazioni con i messaggi telegrafici di Twitter, per esempio: «Ora che i tunisini cercano un futuro differente, la stabilità sociale e politica sono ingredienti essenziali per elezioni credibili». E ancora: «Quella tunisina non è una rivoluzione Wiki. I tunisini sapevano della corruzione da molto tempo. Sono soltanto loro il catalizzatore di un dramma che si sta svolgendo». La protesta nel paese africano è iniziata in dicembre: secondo la rivista online Huffington Post, Twitter ha aiutato la diffusione delle informazioni soprattutto tra gli emigranti che hanno condiviso su internet notizie e link. Catalizzando l'attenzione dei media internazionali. Anche la Corea del Nord ha aperto un canale ufficiale su Twitter: è stato un raro passo verso la comunicazione da parte del regime di Pyongyang e Crowley è intervenuto tra i primi per aprire una conversazione sul microblog.

L'avvio della "Twitterdiplomacy" risale a due anni fa. Durante l'estate del 2009 Jared Cohen lavora al Dipartimento di Stato: gli studenti in Iran scendono in piazza per protestare contro i brogli elettorali e si moltiplicano i "messaggi haiku" che descrivono le manifestazioni in corso. Ma il social network ha in programma di sospendere il servizio per manutenzione tecnologica: ad agosto è una scelta frequente tra le piattaforme software perché, in genere, il traffico online diminuisce. Cohen invia un email allo staff di Twitter: chiede di rimandare gli interventi. In questo modo, il passaparola online tra gli utenti può funzionare senza interruzioni.

Di recente un ricercatore dell'Università di Stanford, Evgeny Morozov, ha ricordato nel suo libro “The Net Delusion" che gli iraniani registrati sui microblog erano pochissimi. Ma ha sottolineato, però, l'impatto nelle discussioni internazionali su stampa, radio e televisioni, alimentate dai messaggi diffusi con i social network.

Crowley dichiara: «Non siamo utopisti sulla tecnologia: comprendiamo che è soltanto uno strumento. Comunque, se si vuole essere rilevanti nel 2011, bisogna comprendere come adoperare il potere della tecnologia».

di Luca Dello Iacovo su IlSole24ORE.com

 
Di Altri Autori (del 11/01/2011 @ 07:34:37, in Social Networks, linkato 1017 volte)

Il social network Twitter è un piccolo crogiuolo di celebrità. Secondo una ricerca della Northwestern University, i messaggi a 140 caratteri delle star come Lady gaga e Mel Gibson sarebbero più influenti delle news dei grandi portali come quelli di New York Times e Wall Street Journal.

Le celebrità sono in grado di attirare l’attenzione degli internauti soprattutto quando commentano le tragedie internazionali come il terremoto di Haiti e la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico.

Via Quo Media

 
Di Altri Autori (del 03/01/2011 @ 07:21:27, in Social Networks, linkato 1384 volte)

Una città da costruire a partire da abitazioni, infrastrutture, attività commerciali. È la scommessa di CityVille, un videogioco che ha debuttato all'inizio di dicembre su Facebook: in ventiquattro ore raggiunge 290mila iscritti e in un meno di un mese arriva a 61,7 milioni di utenti. Supera anche con un velocità sorprendente la fattoria digitale di FarmVille, finora il videogame più utilizzato nel social network.

Chi entra in CityVille pianifica lo sviluppo di una città, passo dopo passo. Come in una sorta di monopoli adattato ai social network. Nei primi minuti dopo l'ingresso nel videogioco gli utenti ricevono indicazioni per costruire una casa, disponibili anche in italiano: decidono dove verrà edificata, osservano i lavori di edilizia e vedono arrivare i primi inquilini con un'automobile o un furgone. In seguito progettano l'evoluzione di un quartiere con altri edifici. E ampliano in questo modo i confini del centro abitato: ogni iscritto diventa sindaco della sua città digitale e può invitare gli amici di Facebook come vicini. È un progetto ispirato a successi come SimCity, lanciato venti anni fa da Will Wright.

A progettare CityVille è stato Zynga, il gruppo specializzato in videogame per social network che negli ultimi mesi ha stretto accordi di collaborazione con aziende locali in Giappone, Cina e India: secondo la rivista Forbes durante l'anno in corso ha guadagnato tra i 500 e i 700 milioni di dollari con la vendita di "virtual goods", "beni virtuali" come i semi da piantare in un campo, pagati con monete digitali come i "Facebook credits". Di recente John Doerr, partner della società di venture capital Kleiner Perkins e tra i primi a finanziare Google, ha dichiarato che Zynga è il suo miglior investimento di sempre.

di Luca Dello Iacovo su IlSole24ORE.com

 
Di Altri Autori (del 31/12/2010 @ 17:09:20, in Social Networks, linkato 2536 volte)

Era nell’aria da parecchio tempo, ora però è ufficiale, il 2010 per Mark Zuckerberg sarà sicuramente un anno da ricordare. Secondo i dati di comScore Facebook ha sorpassato Yahoo ed è divenuto il terzo sito più visitato al mondo a novembre. Dall’alto dei suoi 648 milioni di visitatori unici, il social network di Palo Alto ha messo la freccia lasciando indietro Yahoo, fermo a 630 milioni di utenti.

Resistono in testa alla classifica Google, dall’alto dei suoi 970 milioni di visitatori, e Microsoft, con 869 milioni di utenti. A ottobre Yahoo aveva ancora un leggero distacco, mezzo milione di persone, ma un anno fa il vantaggio del motore di ricerca era di circa il 40%, 601,5 milioni contro 438,1 milioni. Nessuna delle due aziende ha ancora commentato i dati, che segnano l’avanzata veemente del social network e il declino di un antico pioniere di internet. Google resta comunque saldamente al comando della classifica, anche se gli utenti passano in media quattro ore e mezzo al mese su Facebook, contro le tre ore concesse al sito di Mountain Views. Microsoft mantiene invece il secondo posto grazie alla posta elettronica Hotmail e al motore di ricerca Bing. La crescita di Facebook è comunque una marcia imponente e continua a un ritmo molto maggiore rispetto ai concorrenti.

Via Quo Media

 
Di Altri Autori (del 21/12/2010 @ 07:19:08, in Social Networks, linkato 1618 volte)

Uno studio fatto dal Pew Research Center rivela l’interesse crescente degli adulti americani per Facebook et similia. Crescono, insomma gli iscritti ai social network.

Tra i ‘baby boomer’, nati subito dopo la Seconda Guerra mondiale, il 43% degli intervistati ha un account attivo (rispetto al 9% registrato nel 2008), mentre tra gli Over75 la partecipazione alle comunità digitali è raddoppiata negli ultimi due anni, passando dal 4 al 16%. Piuttosto alto anche l’interesse dei nati negli anni ‘60: il 50% ha un profilo 2.0.

Via Quo Media

 
Di Altri Autori (del 15/12/2010 @ 07:22:05, in Social Networks, linkato 1318 volte)

Il social networking è il vero fenomeno mediatico degli ultimi due anni. Negli Stati Uniti, bacheche, tag e status coinvolgono soprattutto i giovani tra gli 8 e i 24 anni. Lo dice uno studio di Harris Interactive dal titolo YouthPulse2010, secondo cui il 68% degli intervistati di questa fascia d’età possiede un account su Facebook e simili e lo usa quotidianamente.

La comunità fondata da Mark Zuckerberg è senza dubbio la più popolare tra i raggazzi d’Oltreoceano (usato dal 75% del campione). Interessante notare come, nonostante la giovane età, il 28% dei bambini tra gli 8 e i 12 anni possieda una pagina su Facebook. Altre attività gradite ai giovani internauti americani sono l’ascolto di musica (70% dei casi) e la visione di video di vario genere (60%).

Via Quo Media

 

Facebook trionfa in India e continua la scalata ai vertici delle classifiche mondiali di partecipazione ai social network. Eppure, non saranno facili i prossimi passi per conquistare l'attenzione del pubblico online in altre nazioni dove le barriere linguistiche si intrecciano alle tradizioni culturali. A mostrarlo è l'ultima edizione della mappa dei social network nel mondo, ricostruita nel blog italiano Vincos.it, con dati di Alexa e Google trends for websites.

In Cina domina QQ Zone, sostenuto dal successo della chat QQ: è un vero e proprio impero su internet che spazia dalle transazioni elettroniche ai servizi software. Anche a Mosca restano in vetta reti sociali con radici locali: le prime due, Vkontakte e Odnoklassniki, fanno parte del gruppo Mail.ru, la società russa che controlla una partecipazione di Facebook acquistata con un investimento di 500 milioni di dollari, come ha annunciato di recente Alexander Tamas, membro del consiglio di amministrazione di Mail.ru.

In Medio Oriente, invece, sopravvivono l'iraniano Cloob e il siriano Maktoob, comprato l'anno scorso da Yahoo. E in Vietnam è saldo sul primo gradino del podio Zing, un social network che ha conquistato il successo attraverso un motore di ricerca per mp3.
Facebook in Italia ha raggiunto 17,6 milioni di iscritti, secondo i dati ricavati dalla sua piattaforma pubblicitaria. È seguito da Badoo, rivolto soprattutto ai giovani, e da Twitter, lo spazio per scrivere messaggi nei microblog.

di Luca Dello Iacovo su IlSole24ORE.com

 
Di Altri Autori (del 29/11/2010 @ 07:17:13, in Social Networks, linkato 1606 volte)

Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, il più famoso e diffuso social network, sarà in visita in Cina a dicembre. La notizia è stata confermata dall’agenzia di stampa Nuova Cina. Una visita, la sua, che suscita curiosità circa i possibili esiti. Zuckerberg infatti è ben consapevole che Facebook non è accessibile in Cina (così come Youtube e Twitter) e che le autorità cinesi, almeno per il momento, non sembrano disposte ad aperture sull’argomento e dunque non sembra aspettarsi molto, anche se appare assai probabile che gli esperti alle pubbliche relazioni del suo team stiano negoziando già da tempo colloqui ad alto livello con i leader cinesi per garantirgli prima o poi l’accesso a un paese da oltre un miliardo di persone.

In Cina Zuckerberg, come viene comunemente chiamato, incontrerà anche la famiglia di origine di Priscilla Chan, la sua fidanzata cino-americana, conosciuta ad Harward.

In una recente intervista il fondatore di Facebook ha detto che “i paesi hanno differenti valori e il suo social network rispetta questo”. Zuckerberg ha aggiunto di sapere che la Cina è “estremamente complessa e che il suo viaggio ha lo scopo solo di ascoltare e imparare”. Ha poi detto di essere consapevole che la Cina non ha bisogno di Facebook, ma ha ammesso di avere lui bisogno della Cina. “Come puoi dire di essere connesso con il mondo - ha detto in una recente intervista - se ti manca oltre un miliardo di persone?”.

Via Quo Media

 
Di Altri Autori (del 19/11/2010 @ 07:47:57, in Social Networks, linkato 2263 volte)

Un paio di belle cose.

Primo: se una assicurazione si chiama "Farmer's Insurance Group", non può non essere nel farming world (virtuale) per eccellenza. Ovvero, Farmville.

Come esserci? Inserendo un oggetto, un dirigibile che sorvola campi e giardini. Ma, lo sappiamo, la comunicazione strategicamente corretta non fa solo awareness, lega la comunicazione ai benefit / caratteristiche etc.

E così il dirigibile serve anche a proteggere i campi, impedendo che i preziosi raccolti appassiscano per incuria (chi gioca a Farmville sa cosa intendo).

Insomma, si lega cosa fa la marca nel reale (proteggere) con una applicazione sul virtuale e tutte queste altre belle pippe da digital planner (visto su http://brand-e.biz/).

C'è da sapere però anche una cosa: la Farmers, nel mondo reale, ha davvero un dirigibile che sorvola campi e città. Anzi, il più grande dirigibile del mondo (così affermano). Uno Zeppelin Eureka che è protagonista di operazioni promozionali anche, ad esempio, su Facebook - dove si può vincere un bel giretto sull'aeronave.

Secondo: McDonald's si è fatta la propria fattoria su Farmville. Interagendo con la quale si ottengono oggetti virtuali per la propria fattoria, rari ed esclusivi etc etc. compresa una mongolfiera molto decorativa. Maggiori dettagli qui.

 
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