Immagine
  mymarketing.it: perchè interagire è meglio!... di Admin
 
"
Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto è necessario un computer.

Arthur Bloch
"
 
\\ : Storico : Social Networks (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Altri Autori (del 18/12/2009 @ 09:51:44, in Social Networks, linkato 2040 volte)

Facebook è una vera e propria mania per gli adolescenti italiani. E' uno degli aspetti emersi dall'indagine su 'Abitudini e Stili di vita degli adolescenti', della Società italiana di Pediatria. I giovani internauti dello Stivale presidiano il social network più gettonato del momento per trovare più amici possibile, anche pescando fra gli sconosciuti, a patto "che siano fighi". 

Ad avere un profilo su Facebook è il 50% degli adolescenti italiani. La percentuale cresce leggermente se prendono in considerazione solo ragazze (53%) e ad aggiungersi al popolo già attivo sarà un ulteriore 17%.

L'attività di social networking si iscrive in un più ampio contesto, all'interno del quale il 97% del campione analizzato ha un computer in casa (il 16% ne ha addirittura più di due) il 51% (55% delle femmine) si collega tutti i giorni a internet e il 16,7% lo fa per più di 3 ore al giorno. Chat e messenger sono utilizzati da oltre il 75% degli adolescenti e circa l’80% è abituale frequentatore di YouTube (il 22% ha già inviato un suo filmato). Il 41% ha un suo blog, nel quale inserisce prevalentemente foto e musica (e le femmine, molto più dei maschi, inseriscono anche proprie riflessioni sulla famiglia, le amicizie, l’amore).

Il computer è, inoltre, diventato sempre più 'personal': oltre il 54% lo ha nella propria camera e il 21,7% naviga in internet la sera tardi prima di addormentarsi. “Un aspetto - sottolinea Giorgio Rondini dell’Università di Pavia, già Presidente della Società Italiana di Pediatria e ideatore, con Gian Paolo Salvioli e Maurizio Tucci , dell’indagine SIP sugli adolescenti - che evidenzia come i ragazzi siano sempre più autonomi, e probabilmente poco controllati, nella navigazione in internet".

Via Quo Media

 
Di Altri Autori (del 14/12/2009 @ 07:16:06, in Social Networks, linkato 1816 volte)

Secondo comScore, il 28% degli acquisti natalizi negli Stati Uniti dipenderà dai social media.

Le pubblicità, il viral marketing e le modalità per comprare online veicolate attraverso le pagine dei più celebri social network influenzano direttamente gli utenti e hanno dunque un impatto economico sul commercio di fine anno. Nella prima settimana di dicembre, gli americani hanno speso 4,6 miliardi di dollari in regali per le festività.

Via Quo Media

 
Di Altri Autori (del 10/12/2009 @ 09:34:04, in Social Networks, linkato 1521 volte)

Dall’interessante ricerca “2009 Woman and Social Media Study” condotta da BlogHer, iVillage e Compass Partner risulta che le donne che utilizzano i Social Media condividono un forte desiderio di connettersi e intrattenersi, infatti utilizzano queste piattaforme come fonte di informazioni (64%), consigli/suggerimenti (43%), condivisione di opinioni (55%).

Utilizzo dei Social Media

Secondo la ricerca il 55% delle donne intervistate utilizzano i blog (leggono, commentano o postano articoli), mentre il 75% utilizza i social network. Proprio perchè considerati fonte di informazione, i blog esercitano una grande influenza nelle scelte di acquisto, infatti secondo BlogHer il 45% del campione ha deciso di acquistare un oggetto, dopo essersi informato sui blog.

Secondo la ricerca, le principali motivazioni che spingono le donne a pubblicare post sui blog sono il divertimento (79%), l’espressione di se stesse (73%) agli altri (59%), mentre quasi un quinto (17%) lo fà per guadagnare qualcosa.

Declino dei media tradizionali

Un ulteriore aspetto riscontrato dalla ricerca riguarda il minor tempo trascorso dalle donne nella fruizione dei media tradizionali.

Il “2009 Woman and Social Media Study” è il secondo sondaggio annuale pubblicato da BlogHer, iVillage e Compass Partner, e si è sviluppato mettendo a confronto due campioni di utenti:

1. il campione di BlogHer è costituito da 1.008 intervistate.
2. un campione di popolazione in generale, costuito da 2.821 donne americane di età compresa tra i 18-77 anni.
Di queste, 1505 sono da considerarsi “utenti attivi” dei social media, in quanto li utilizzano almeno una volta a settimana.

I dati di quest’analisi sono stati comparati, e non combinati tra loro.

Via Marketing Journal

 
Di Altri Autori (del 01/12/2009 @ 07:23:59, in Social Networks, linkato 1454 volte)

Le storie di piccoli imprenditori americani che hanno scoperto le enormi potenzialità del social network.

Imprenditori, fareste bene a prendere dimestichezza con Facebook. E’ questo l’incipit dell’articolo che il Sole 24 ore ha ripreso dal New York Times che spiega come il popolare social network può essere utile agli imprenditori. Anche piccoli. Dopo avere spiegato come funziona il social network che in Italia ha superato i 12 milioni di iscritti, l’articolo distilla alcune regole di base per non sprecare tempo e denaro.

La prima cosa da fare consiste nel compilare un breve elenco degli obiettivi che ci si prefigge.
Poi bisogna curare la pagina dando prova di avere una personalità ben definita.
Non bisogna essere ingannevoli. Utilizzate la vostra pagina per dare un’immagine di serietà e garantite che anche le vendite lo saranno.
Infine, concentratevi sui possibili clienti e utilizzate Facebook per analizzare le caratteristiche della potenziale clientela.

Fondamentale è però tenere a mente che “I messaggi con i quali s’invita soltanto a comperare non funzionano. Gli iscritti che ne fanno l’uso migliore utilizzano poco Facebook per vendere e molto per comunicare e interagire. Rispondete sempre ai fan e a chi vi critica. Date ascolto a ciò che vi si dice, a prescindere che sia qualcosa di positivo o di negativo: potreste perfino individuare qualche utile idea per migliorare la vostra attività. Aggiornate sempre i contenuti delle pagine. Utilizzate sempre gli status update e i newsfeed per informare i fan di avvenimenti speciali, concorsi, occasioni particolari e qualsiasi altra cosa interessante”.

Tutto questo presuppone una certa conoscenza dei meccanismi del social network (che potete approfondire in questi articoli) che offre buone possibilità di business come ha scoperto Chris Meyer che lo ha utilizzato per trovare donne già impegnate. Non pensate male, Meyer è un fotografo di Woodbury in Minnesota specializzato in matrimoni, fino a quel momento sfortunato nel procurarsi clienti con la pubblicità tradizionale.

Un’inserzione di una pagina intera su una rivista per promessi sposi non aveva dato frutto alcuno e la sua presenza a una fiera commerciale soltanto quattro prenotazioni, sufficienti a malapena a coprire le spese sostenute per il suo stand. Facebook, invece, si è rivelato una fonte digitale di ricchezza. Meyer si è rivolto alle giovani donne nella fascia di età 22-28 anni della zona metropolitana di St. Paul a Minneapolis che avevano indicato di essere fidanzate nell’apposita casella dei loro profili personali.

Meyer ritiene di aver speso circa 300 dollari negli ultimi due anni per postare pubblicità su Facebook e di essersi procurato incarichi di lavoro per oltre 60mila dollari di guadagno. Adesso i tre quarti dei suoi clienti gli arrivano da Facebook, o tramite le pubblicità o grazie alle raccomandazioni da amico ad amico. “Se Facebook non esistesse, sarei senza lavoro”, afferma il fotografo.

Facebook, prosegue l’articolo, consente alle piccole imprese di dedicare le loro energie in esclusiva a quel tipo di marketing che fino a pochi anni fa potevano soltanto sognare.

Gli utenti di Facebook compilano i loro profili fornendo informazioni quali la città di residenza, il datore di lavoro, la religione alla quale appartengono, e ancora gli interessi, il livello d’istruzione, i libri, i film e i programmi televisivi preferiti, tutti elementi che permettono agli inserzionisti di far arrivare messaggi pubblicitari mirati a specifiche fasce della popolazione.

Quando si crea un’inserzione, infatti, è possibile aggiungere alcuni parametri demografici o parole chiave e scoprire in che modo i vari utenti di Facebook ricadano in un determinato target, per poi modificarlo in modo tale da ottenere il massimo con il minor investimento possibile.

Inoltre gli inserzionisti possono scegliere di pagare per “impression” o per “click”, fissare budget massimi e programmare le inserzioni affinché compaiano in date particolari.

Così, per esempio, un bar di San Francisco può far comparire le proprie pubblicità soltanto nelle pagine di quegli utenti dal cui profilo o dalla cui affiliazione ai vari gruppi emerge che amano il caffè.

Secondo Kendall, direttore marketing di Facebook, le inserzioni possono essere dirette ai potenziali clienti anche sulla base delle interazioni sociali di cui danno notizia agli amici, per esempio scrivendo: “Troviamoci per un caffè”, o che postano update del tipo: “Mi sono appena svegliato e ora mi serve un buon caffè”.

Il sistema di pubblicità su Facebook fornisce un feedback istantaneo, con parametri come il numero delle impression che ha sollecitato un post e il numero di tutte le cliccate. Questi dati consentono a Meyer di migliorare ancor più le sue inserzioni. Se un’inserzione non produce sufficienti risposte e reazioni entro 24 ore, la cambia e cerca qualcosa di completamente diverso.

Charles Nelson con la moglie possiede Sprinkles, una pasticceria che produce cupcake, tortine monoporzione. Alle spalle ha un Mba e il lavoro in una banca d’investimenti e Facebook lo controlla una quarantina di volte al giorno. “La gente parla del tuo lavoro tutti i giorni, che tu te ne accorga o meno. E questo consente alla gente di scambiarsi opinioni e di parlarne direttamente a noi”. Sprinkles usa Facebook per offrire ai clienti un assaggio di quello che fa: tutti i giorni posta una password su Facebook che consente di ottenere una cupcake gratuita. Da aprile la base dei suoi fan si è decuplicata, arrivando a 70mila.

Il suo consiglio è di mettersi in vista presso i clienti, aggiornare i contenuti e ricordare che il guadagno di un investimento può arrivare lentamente. “Sappiate aspettare – consiglia Nelson –: gli utenti non si precipiteranno subito in massa sul vostro sito di social media. Tecnologia significa creare un effetto network, ma perché s’instaurino le necessarie connessioni occorre tempo”.

Via Marketing Journal

 
Di Altri Autori (del 25/11/2009 @ 07:18:44, in Social Networks, linkato 1829 volte)

I cinguettii su Twitter, piattaforma di micro-blogging, hanno una loro importanza. E a misurarla ci pensa TweetLevel, strumento che calcola gratuitamente l’influenza di un utente sul microblog a 140 caratteri, tramite un algoritmo che considera la qualità e la quantità dei tweets.

Quattro sono le voci con cui si assegnano punti all’utente, ciascuna con un punteggio in centesimi. A guidare la classifica dei Twitter più carismatici il social blog Mashable e lo scrittore Neil Gaiman.
  
Via Quo Media

 
Di Roberto Venturini (del 20/11/2009 @ 07:18:36, in Social Networks, linkato 3192 volte)

Tweetup = vedere di persona le persone con cui interagisci su Twitter.

Idea banale ma ricca di potenziale (viste le sceneggiate cui assistiamo a barcamp o GGD quando persone che si conoscono bene virtualmente finalmente riescono a toccarsi fisicamente).

In Italia non ne ho ancora vista traccia (o almeno nulla che sia comparso sul mio limitato schermo radar) e la mappa mondiale dei Twitter Meetups ha un bianchissimo buco in corrispondenza dell'Europa Meridionale (detta anche "Garlic Belt").

Negli USA invece si usa - tanto che si stanno già adoperando a scopi promo-comunicazionalli, come nel caso dei Tweetups organizzati dalla NHL (National Hockey League, il campionato di hockey, via) che ad aprile, in occasione di partite importanti ha organizzato una miriade di questi incontri per i tifosi dello sport... un interessante modo di fare marketing sul proprio twarget (il target su twitter ; - )).

Per approfondire, leggete questo post su Mashable.

 
Di Altri Autori (del 19/11/2009 @ 07:10:56, in Social Networks, linkato 1585 volte)

I videogame, si avvicinano sempre più al mondo dei social network. Sony sta approntando l’integrazione di Facebook con la sua Playstation 3, come già ha fatto Microsoft con la sua Xbox, capace di interagire anche con Twitter e Last.fm. L’intento è quello di promuovere il prodotto attraverso la formazione di comunità di giocatori online che sfruttino il network di amicizie e contatti di Facebook e affini, nonché di ampliare le funzioni delle console.

Via Quo Media

 
Di Altri Autori (del 16/11/2009 @ 07:09:45, in Social Networks, linkato 1963 volte)

Community online e reti sociali, oltre che luogo virtuale per incontri e scambi d’idee stanno diventando anche spazi attraverso cui diffondere contenuti strutturati e articolati come apposite sit-com.

E’ il caso di Coop, per esempio, che debutta con Casa Coop (su casacoop.net), una serie di sketch pensata appositamente per il web. La mini serie di sei puntata è interpretata tra gli altri da Andrea Tidona (La meglio gioventù) e Sergio Sgrilli (Zelig), e racconta storie divertenti ambientate tra un condominio in zona Prati a Roma e un supermercato. Si parla di risparmio energetico, di raccolta differenziata ma anche di musica, scuola, amicizia tra i condomini come fossero una famiglia allargata.

Iniziativa ancor più particolare quella intrapresa da Justin Halpern, giovane scrittore americano che da qualche mese posta sul suo account le battute del padre. Il network Cbs gli ha offerto un contratto per ottenere i diritti di Shitmydadsays, la pagina di Twitter che propone quotidianamente gli involontari aforismi paterni. La rete televisiva americana ha intenzione di produrre una sit-com basata sulle stringhe a 140 caratteri, da cui verrà tratto anche un libro (edito da HarperCollins).

Evoluzioni impreviste del social networking.

Via Quo Media

 
Di Altri Autori (del 12/11/2009 @ 07:17:20, in Social Networks, linkato 1331 volte)

Nel momento di mettere mano al portafoglio, solo il 33% delle persone si affida ai social network mentre il 23% dice di non crederci affatto.

A stabilirlo è una ricerca condotta dalla Lightspeed Research per conto della rivista Marketing. Il 68% si affida ad altre risorse online, come le recensioni, per un buon consiglio. Internet sta prendendo il posto di amici e famiglia.

Via Quo Media

 
Di Altri Autori (del 02/11/2009 @ 07:49:02, in Social Networks, linkato 1276 volte)

Alcuni lo indicano come il futuro killer di Twitter. Si tratta di MobJet, nuovo networking mobile fondato da James Skinner e volto alla conquista dell’Asia.
 
Inviando una semplice e-mail, senza restrizioni sul numero di caratteri si potranno condividere foto, video, audio, notificando gli aggiornamenti anche agli altri social network.

Via Quo Media

 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35
Ci sono 4140 persone collegate

< novembre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
    
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
23
24
25
26
27
28
29
30
 
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Advertising (108)
Aziende (142)
Blog (11)
Brand (37)
Comarketing (2)
Comunicazione (9)
dBlog (1)
Digitale (33)
eCommerce (39)
Grande Distribuzione (7)
Internet (542)
Marketing (288)
Marketing Ambientale (3)
Marketing non convenzionale (62)
Media (102)
Mercati (79)
Mobile (210)
Permission Marketing (1)
Prodotti (95)
Pubblicità (32)
Pubblicità (88)
Retail (11)
Segnalazioni (45)
Social Networks (348)
Startup (1)
Strategie (59)
Tecnologie (73)
Trade Marketing (1)
Viral Marketing (40)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019

Gli interventi più cliccati

Titolo
Automobili (2)
Bianco e nero (1)
Comarketing (1)
Home (4)
Internet (4)
Prodotti (5)
Pubblicità (5)

Le fotografie più cliccate


Titolo

< /p>


Subscribe to my feed


Google
Reader or Homepage

Add to netvibes



Creative Commons License




22/11/2019 @ 15:39:02
script eseguito in 389 ms