Immagine
  mymarketing.it: il marketing fresco di giornata... di Admin
 
"
Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto è necessario un computer.

Arthur Bloch
"
 
\\ : Storico (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Farmville è un videogioco ambientato in una fattoria digitale all'interno di Facebook: gli iscritti arano il terreno, seminano, zappano, accumulano il raccolto in "stagioni" che durano da poche ore fino a quattro giorni. Poi ricominciano da capo. Hanno bisogno di monete per acquistare attrezzi, animali e piante. E hanno due fonti di ricavi. Possono guadagnare denaro attraverso la gestione della fattoria, senza mettere mano al portafogli. La moneta virtuale è usate anche in altri social network, mondi virtuali e console.

Per ogni raccolto incassano un compenso. Gratis. Ma se i contadini vogliono alcuni beni "premium" (come l'albero di acacia) devono pagare con carta di credito o di debito per acquistare "credits", l'unica valuta utilizzata in Farmville e altri giochi progettati dalla software house Zynga. Da anni gli appassionati di videogames usano monete "coniate" online, come il "gold" di "World of Warcaft". E Facebook sa che ogni mese 200 milioni di persone si connettono al social network per vestire i panni di contadini (Farmville), abitare in una città (Yoville), fare shopping (Sorority Life). Eppure è una scelta che incuriosisce.

«Perché usare credit invece di dollari?», si chiede James Kwak sul blog "Baseline scenario". E snocciola alcune risposte: le valute elettroniche sono più divertenti e più adatte a incuriosire. Inoltre, sottolinea Kwak, è un sistema per semplificare al social network la trattenuta del 30% sui pagamenti online. Ma gli studi sulle economie nei mondi digitali e nei social network hanno rilevato altri aspetti. Le valute interne riducono i costi di transazione, soprattutto su piattaforme globali presenti in decine di nazioni. Inoltre facilitano l'accesso alla spesa per giovani attraverso un accumulo di "credits".

Certo, il ricordo della bolla di Second Life è ancora vicino: il mondo virtuale è stato sotto i riflettori dell'opinione pubblica per mesi. E poi all'improvviso è scomparso dal palcoscenico. Ha una valuta digitale, i Linden Dollars. Di recente ha ripreso la sua marcia, anche se con un basso profilo. La maratona per entrare negli universi tridimensionali adesso è diventata una comoda passeggiata. Ma Second Life resta una piattaforma chiave per capire i mondi virtuali online, frequentata per esempio da multinazionali interessate a esperimenti sulle teleconferenze.

Facebook, invece, guarda con interesse ai social network in Estremo Oriente. Il protagonista indiscusso è QQ, fino a pochi mesi fa la più grande rete sociale su internet del mondo. Ha coniato una sua moneta da anni, i "QQ coin", utilizzata per acquistare avatar e altri beni digitali. Tanto da diventare la principale voce di guadagno per il social network cinese, seguita dagli incassi pubblicitari. In Cina sono anche in vendita carte prepagate per acquistare QQ coin, accessibili anche ai ragazzi: anche lo spazio di ecommerce Taobao accetta la moneta elettronica cinese per le transazioni sul web. Secondo le stime di Piper Jaffray entro la fine dell'anno il giro d'affari globale per l'acquisto di beni virtuali arriverà a 3 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 2,2 miliardi di dollari dell'anno scorso. E può diventare un terreno di sviluppo economico anche per Facebook: da tempo il social network è alla ricerca di alternative alle tradizionali campagne promozionali.

di Luca Dello Iacovo su ILSOLE24ORE.COM

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Roberto Venturini (del 24/09/2010 @ 07:07:21, in Viral Marketing, linkato 2195 volte)

Quali sono i 10 filmati più virali di tutti i tempi? La risposta la trovate su Advertising Age, ma anche qui.

Da un monitoraggio sulle visioni, risulta la seguente classifica:

1. Blendtec (will it blend?) con oltre 134 milioni (!!) di views
2. Evian (bimbi coi pattini)
3. Old Spice (quello di cui tutti parlano adesso)
4. Pepsi (Gladiator)
5. Microsoft (Project Natal)
6. Dove (Evolution)
7. T-Mobile (dance)
8. Doritos (Superbowl 2010)
9. Old Spice
10. DC Shoes.

Per approfondimento, leggete l'articolo di Advertising Age da cui trovate anche i numeri e i link.

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 23/09/2010 @ 07:13:48, in Segnalazioni, linkato 1645 volte)

Apre i battenti oggi a Milano la Social Media Week, appuntamento dedicato alle potenzialità dei social media. L'iniziativa, concepita a New York nel 2009 e sbarcata per la prima volta in Italia, si concluderà il 24 settembre e sarà caratterizzata da 90 eventi gratuiti tra workshop, convegni e incontri con i guru della rete.

Il cuore della manifestazione sarà l'Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele dove sarà posizionata The Future Exhibition, un'esposizione di prototipi e tecnologie innovative per la città del futuro. La registrazione agli eventi può essere effettuata solo online, scegliendo l'appuntamento di interesse alla pagina dell’agenda ufficiale della Social Media Week Milan.

Fra i numerosi appuntamenti, segnaliamo il convegno Social Media e Informazione (mercoledì 22, ore 14.30, via della Moscova 28) e Geolocation is the future? (venerdì 24 settembre, ore 14.30, C.so Venezia 49), che vedrà la partecipazione del co-fondatore di Foursquare Naveen Salvadurai.

Via Quo Media

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 22/09/2010 @ 07:09:05, in Aziende, linkato 1517 volte)

Il gruppo Ikea punta a raddoppiare nel prossimo triennio gli acquisti di prodotti dai paesi dell'Asia del Sud, fino a un miliardo di euro all'anno e sta facendo pressione affinché il governo indiano modifichi le rigide regole sugli investimenti esteri che bloccano l'apertura dei suoi magazzini. L'Ikea acquista già molti prodotti da circa 80 fornitori locali, come tessuti di cotone, tappeti, plastica, ma vorrebbe aggiungere anche coltelleria, pentole, piatti.


Il gruppo svedese è impaziente di aprire negozi in India, ma i regolamenti del paese impongono la creazione di joint venture con partner locali, limitando al 51% il tetto della partecipazione. Proprio per accelerare i tempi, la scorsa settimana il Ceo Mikael Ohlsson ha incontrato il ministro del Commercio indiano, Anand Sharma avanzando la richiesta di una modifica dei regolamenti perché, come riporta il Wall Street Journal, Ikea preferisce avere il più ampio controllo sulle proprie attività e il suo modello di business non prevede joint venture.

Il governo teme che i grandi magazzini possano danneggiare i piccoli commercianti locali. «Ma in un paese come l'India, con i suoi tassi di crescita (9% annuo) e il processo di urbanizzazione appena avviato - obietta Ohlsson - c'è una enorme richiesta di prodotti per la casa a basso costo. C'è spazio per tutti». Finora il governo non ha preso alcuna iniziativa e le ipotesi di apertura agli investimenti esteri in settori come il commercio al dettaglio, le assicurazioni e la difesa, sono rimaste solo sulla carta.

Ikea ha avuto un'espansione molto rapida sui mercati emergenti. In Cina ha già aperto 10 magazzini e altre aperture sono in programma a Pechino e a Shanghai. Nell'ultimo anno, il fatturato mondiale del gruppo è stato pari a 21,5 miliardi di euro, in 317 magazzini, sparsi in 38 paesi. In India il mercato delle vendite al dettaglio di prodotti di arredamento e attrezzature per la casa viene stimato 380 miliardi di dollari all'anno. Una grande opportunità. Il commercio organizzato rappresenta solo il 5%, il resto sono attività a conduzione familiare.

Ohlsson ha fatto presente al governo indiano che l'investimento dell'Ikea potrebbe creare decine di migliaia di posti di lavoro, non solo nei punti vendita, ma in tutta la catena di approvvigionamento. Il gruppo svedese intende comunque aumentare gli acquisti da fornitori locali, indipendentemente dalla realizzazione del progetto di apertura dei magazzini che, nel lungo termine, resta comunque l'obiettivo fondamentale. Nel frattempo l'Ikea ha già stanziato 125 milioni di euro nel prossimo quinquennio per sviluppare in India iniziative di tipo economico-sociale in collaborazione con Unicef e Save the Children, come ad esempio ridurre l'impiegno dell'acqua nella coltivazione del cotone, o eliminare il lavoro infantile.

Via ILSOLE24ORE.COM

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 20/09/2010 @ 07:22:00, in Prodotti, linkato 2268 volte)

Il successo dei device a tavoletta, iPad in testa, avrà impatti significativi sull'intera industria dei computer. E per una ragione molto semplice: perché tocca da vicino anche un'altra categoria di dispositivi mobili di assoluto gradimento presso il grande pubblico, vale a dire i netbook. Le stime di vendita per i pc bonsai confermano come il picco di massima popolarità sia stato però già toccato e come, nel medio termine, questo segmento andrà via via a ridimensionarsi in relazione all'ulteriore sviluppo del computing in mobilità.

Se, come ha dichiarato il Ceo di Qualcomm (la società che produce i chip Snapdragon per smartphone) Paul Jacobs, i tablet hanno già ucciso i netbook è comunque ancora tutto da vedere. Certo è che per il ruolo di device multimediale "sempre connesso e da portarsi ovunque" i netbook non sono più l'unica (e prima) scelta e lo dice il mercato. Nell'ultimo trimestre del 2009, secondo Gartner, i produttori spedirono sul mercato 10,5 milioni di unità; nei primi tre mesi di quest'anno si è scesi a quota 9,7 milioni e da aprile a giungo a 8,4 milioni. La tendenza al ribasso per i prossimi mesi, dicono gli analisti, difficilmente conoscerà un'inversione, anche perché praticamente tutti i pc vendor sono impegnati, quasi in modo ossessivo, ad estrarre dal cilindro un "clone" dell'iPad da portare quanto prima sul mercato.

Un recente studio di Informa Telecoms & Media afferma per contro che di smartpad - neologismo coniato per etichettare gli iPad e i suoi simili - se ne venderanno circa 50 milioni di unità nel 2012, cinque volte tanti quelli stimati più che ottimisticamente per quest'anno. Gli ebook reader "monofunzione", invece, toccheranno quota 14 milioni nel 2013 ma già l'anno successivo potrebbero subire un calo di domanda vicino al 10%. Quanto ai netbook, la prevista frenata alla curva di crescita, secondo Idc, ne limiterà la domanda mondiale a 45,6 milioni di pezzi nel 2011 e a 60 milioni nel 2013. E ancora: nel 2015, quando i tablet (la stima è di Forrester Research) copriranno ben il 23% delle vendite complessive di pc mobili negli Usa, la quota dei computer bonsai scenderà al 17%. Dati che da soli, se saranno confermati, spiegherebbero perché netbook e lettori di libri elettronici "stand alone" (come il Kindle di Amazon prima versione per intenderci) incontreranno presto un po' di difficoltà. La scelta dei consumatori potrebbe in altre parole cadere su terminali multifunzionali da comandare con le dita, capaci di essere al tempo stesso apparecchi multimediali, Internet device e telefoni intelligenti. Il resto lo fa, spesso, il prezzo di listino di questi prodotti.

 Per Andrea Galbiati, country di manager di Asus per il nostro Paese, "pensare in prospettiva a un'incidenza del 20/25% dei netbook sulle vendite globali di pc portatili è una cosa ragionevole e logica". Occorre però fare attenzione a cosa si intende oggi per netbook: il prodotto evoluto con schermo da 11,6 pollici e prestazioni di tutto rispetto che si compra sopra i 400 euro o il computer ultraportatile e con funzioni limitate che si può trovare a scaffale sotto costo (è avvenuto a luglio con un'operazione spot di un grande retaliler) a 149 euro? I volumi (e le quote di mercato) si fanno in larga parte con i prodotti da battaglia ma i margini si generano invece con i prodotti a maggior valore aggiunto. Per Samsung e Acer, in altri termini, potrebbe essere pericoloso introdurre sul mercato tablet che costano nell'ordine dei 700 euro quando sul fronte netbook hanno fatto il pieno di vendite con politiche di pricing particolarmente aggressive?

Secondo Galbiati, che ha confermato come la tavoletta di Asus sarà a piattaforma Android e arriverà non prima di fine anno (ma è molto probabile che il lancio sia deliberatamente spostato a inizio 2011), è necessario intanto fare chiarezza sul posizionamento di mercato dei tablet. "Prodotti come l'iPad – ha detto il manager di Asus – sono device multifunzione, pc e telefonini intelligenti tutto in uno, e non possono che costare di più rispetto a un netbook convenzionale, e quindi abbondantemente sopra i 500 euro al pubblico. Quanto ai mini portatili, oggi hanno cambiato profilo e se pensiamo ai nuovi modelli con processori dual core (come l'Eee Pc 1215N con schermo da 12,1 pollici, ndr) stiamo parlando di veri e propri notebook ultraportatili che non costano più nell'ordine dei 1.000 euro ma circa la metà". In definitiva i tablet hanno tutti i requisiti per sfondare e prendere di fatto il posto dei pc bonsai come complementi ideali del primo computer in dotazione. I netbook senza particolari attributi prestazionali rimarranno la prima scelta di chi vuole spendere poco mentre quelli di fascia "premium" se la vedranno con i notebook da battaglia. E poi ci sono ovviamente gli smartphone e gli ebook reader di nuova generazione. Per il consumatore c'è solo l'imbarazzo della scelta. E forse sta proprio qui il problema.

di Gianni Rusconi su ILSOLE24ORE.COM

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 17/09/2010 @ 07:52:50, in Brand, linkato 2895 volte)


Interbrand ha pubblicato il proprio rapporto annuale sullo stato di salute di più importanti brand mondiali, allegando allo studio la lista dei cento marchi più celebri. Classifica in cui la tecnologia la fa da padrone, ribadendo come gli anni Duemila abbiamo definitivamente consacrato al successo le società legate a web e nuovi dispositivi mobili: Ibm, Microsoft, Google, Intel, Nokia e Hp stazionano tutti tra il secondo e il decimo posto della graduatoria, a dimostrazione del fascino dei brand tecnologici (innovativi, freschi e profittevoli) sui consumatori ma anche sugli esperti di settore. In testa alla top100, con un tocco di classicismo novecentesco, si però trova Coca Cola.

Qui potete trovare la classifica completa.

Via Quo Media

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 16/09/2010 @ 07:08:10, in Aziende, linkato 1442 volte)

I grandi nomi dell’editoria mondiale, i tempi di magra, cercano nuovi mercati per rimpolpare i profitti. Il mondo dei tablet sembra interessare in modo particolare Condé Nast, colosso che pubblica, tra gli altri, Vogue, Gq e Wired. Secondo Nicholas Coleridge, managing director per la Gran Bretagna, nel futuro prossimo il 40% degli introiti pubblicitari del gruppo verranno dalla vendita delle applicazioni per iPad et similia.

Coleridge ha dunque annunciato il lancio delle app per il tablet Apple per quanto riguarda Wired e Vogue. Da dicembre, i lettori d’Oltremanica potranno sfogliare le due popolari riviste sui dispositivi mobili di ultima generazione, al prezzo di 3,99 sterline a numero, di poco inferiore al prezzo delle edizioni cartacee.

Via Quo Media

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Gianluigi Zarantonello (del 15/09/2010 @ 08:00:00, in internet, linkato 1860 volte)

Eccoci di ritorno dopo una più che necessaria pausa estiva!

In questi primi giorni stavo ricapitolando dunque vari progetti aperti sui social media e mi ponenvo un quesito: in Italia oltre a Facebook, per uso consumer e non professionale, quali sono i servizi online realmente diffusi e utilizzati attivamente (su questo ho creato anche un sondaggio su Linkedin)?

Preciso che per uso attivo intendo quelle attività dove c’è una reale partecipazione e produzione di contenuti, oltre alla fruizione di quelli creati da altri. Questa distinzione non è oziosa, per esempio nel caso di YouTube c’è una bella differenza fra chi guarda i video e che invece li crea e li pubblica.  Inoltre in questo discorso sto riflettendo solo sugli usi privati, generalisti e legati al tempo libero di persone non addette ai lavori.

In altri paesi, nella mia percezione almeno, strumenti come Twitter sono generalisti e di larga diffusione mentre in Italia sono ancora legati a mondi professionali o di interesse molto specifici. Anche la crescita notevole del mobile surfing sembra però muoversi sopratutto attorno alla sfera di Facebook o a servizi “classici” come la mail.

Più vivace è la scena dei blog tematici (fashion, tecnologia) mentre ormai l’utilizzo degli strumenti mediali moderni rende meno attrattivo il blog come diario personale.

C’è da dire che questa situazione di limitato utilizzo generalista e ludico non deve essere un freno all’utilizzo del social media marketing, anzi la specializzazione dei vari strumenticostituisce un’ottima occasione per raggiungere determinati pubblici sulla base di una corretta strategia e selezione del target, senza contare la rapida evoluzione di questi fenomeni.

Mi piacerebbe però conoscere la vostra opinione, a parte Facebook gli altri social in Italia sono usati in modo attivo, anche fuori da argomenti tematici e professionali? Ossia dove commentereste l’ultimo film visto o condividereste le portate della cena appena conclusa? : - )

Gianluigi Zarantonello via http://internetmanagerblog.com/

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 

Un mercato che secondo gli analisti ha enormi potenzialità di sviluppo, non è privo di contraddizioni – la più "evidente": tablet o slate sono computer oppure no? – e che, per il momento, ha Apple al centro. L'iPad, e su questo sono tutti o quasi d'accordo, ha fatto da apripista ai tablet di nuova generazione e ne rappresenta il prodotto di riferimento, oltre che "best seller".

A Cupertino hanno capito subito di aver fatto un'altra volta bingo e vogliono sfruttare il fatto di avere un certo margine di vantaggio sulla concorrenza. Come? Aumentando la produzione mensile – siamo a due milioni di pezzi mensili ma l'obiettivo è di arrivare presto a tre e assicurare sempre e comunque la consegna di un iPad entro 24 ore dall'ordine – e nuova versione della tavoletta, con fotocamera frontale per le videochiamate e software iOS 4.2, pronta per arrivare a scaffale entro la fine dell'anno. Se Apple metterà sul mercato prossimamente un iPad in versione mini, con schermo da sette pollici (rispetto ai 9,7 pollici di diagonale dell'attuale) è al momento solo un'eventualità rimbalzata su blog e siti specializzati.

Nel 2010, stando alle più recenti stime pubblicate da iSuppli, poco meno del 70% dei dispositivi touch a tavoletta venduti saranno iPad; fra due anni, quando l'attesa carrellata di annunci di tablet e slate a firma di Samsung e compagnia sarà del tutto completata, per la società della Mela si prefigura una quota di vendite superiore al 60%, e quindi nell'ordine dei due terzi. Apple, questo l'assunto che emerge dai numeri, dominerà la scena di questo segmento almeno per un altro paio d'anni e per una ragione secondo gli analisti molto "semplice": l'assenza di competitor in grado di eguagliare la sua offerta di applicazioni e contenuti.

Acer e Asus caleranno il jolly di Android 3.0
Eppure nella lista dei pretendenti al trono c'è il gotha dell'industria hi-tech, aziende coreane e giapponesi in testa. Dell ha rotto gli indugi prima dell'estate lanciando la serie Streak negli Usa e nel Regno Unito, Samsung ha appena tolto i veli al suo Galaxy Tab, lo stesso ha fatto Toshiba con il Folio 100; Lg lancerà la propria tavoletta entro l'anno, al pari di Sharp, Acer e Asus. Per tutti il denominatore comune è Android ma a differenza delle altre le due taiwanesi scenderanno in campo, fra l'autunno e l'inizio del 2011, con un nuovo asso nella manica, e cioè la versione 3.0 del sistema operativo mobile di Google. Scelta tutt'altro che peregrina questa, visto e considerato che proprio da Moutain View, e nella fattispecie da Hugo Barra, responsabile dei servizi per la telefonia mobile della società, è arrivata nelle scorse ore l'ammissione che "Froyo" (la release 2.2 della piattaforma, l'ultima ) è stata concepita esclusivamente per gli smartphone e pertanto non può definirsi ottimizzata per l'utilizzo sui tablet. Uscita forse inopportuna - i prodotti annunciati a Berlino nel corso di Ifa 2010 non sono ancora arrivati nei negozi – ma di fatto sincera, nel senso che è ricorrente fra gli addetti ai lavori il fatto che solo la prossima edizione di Android, nome in codice "Gingerbread", supererà gli attuali problemi in fatto di accessibilità (tramite l'Android Market o gli store proprietari) e disponibilità di applicazioni e servizi.

La scelta sui tablet sarà infine una scelta di piattaforma, perchè in gioco ci sono – oltre a Apple iOS e Google Android – anche WebOS, Research In Motion e il suo sistema operativo BlackBerry e Windows 7. Nessuna delle tre sembra però al momento avere i requisiti per poter insidiare da vicino la grande sfida tecnologica e di marketing fra Cupertino e Mountain View. Lo slate che Hp sta sviluppando sul software open source acquisito con Palm promette bene ma rischia di arrivare forse troppo tardi sul mercato, per lo meno per puntare a un ruolo di primissimo piano. Le tavolette con a bordo il sistema operativo di Microsoft sono numericamente irrilevanti (la stessa Hp in chiave professionale, Asus, Msi, Viewsonic e pochissimi altri) rispetto a quelle Android mentre del fantomatico BlackPad se ne saprà qualcosa di più solo a novembre.

di Gianni Rusconi su ILSOLE24ORE.COM

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Roberto Venturini (del 13/09/2010 @ 07:33:46, in Internet, linkato 1212 volte)

Ecco il consueto aggiornamento dei dati Audiweb, tanto per avere il famoso numero degli utenti italiani di Internet.

Gli utenti con accesso alla rete a Luglio sono 23,8 milioni. Nella press release viene data grande enfasi al fatto che in un anno sono cresciuti del 10%. Resta il fatto che a Maggio 2010 erano sempre 23,8 milioni. Ad aprile erano 23,6.

Dato più interessante è invece quanti sono quelli che effettivamente usano Internet (non quelli che potrebbero usarlo) - e quindi il numero di utenti attivi nel giorno medio. A Luglio sono stati 10,8 milioni. Erano 11,7 a Giugno e Maggio.

Si è navigato in media 1 ora e 28 minuti al giorno, con una leggera contrazione rispetto ai mesi precedenti. Si sono viste in media 166 pagine per persona (non è cambiato quasi nulla).

Altre informazioni significative:

"Il 43,6% della popolazione italiana con più di 2 anni accede a internet almeno una volta al mese. Più in dettaglio, risultano 6 milioni gli uomini e 4,8 milioni le donne online nel giorno medio, con una maggiore concentrazione nell’area geografica del Nord-Ovest in cui si registra un dato medio quotidiano di 3,3 milioni di utenti attivi (il 22,4% della popolazione di riferimento).

Nel mese di luglio si conferma una maggiore concentrazione dell’uso di Internet nei giorni lavorativi (lunedì – venerdì), in particolare il lunedì che registra una media giornaliera di11,685 milioni di utenti attivi e 180 pagine viste per 1 ora e 34 minuti per persona. L’accesso a internet cala nel fine settimana (sabato – domenica), con circa 9 milioni di utenti attivi nel giorno medio per 1 ora e 22 minuti di tempo speso e 149 pagine viste per persona.

Nelle fasce orarie pomeridiane e serali si registra un incremento di audience, con un dato pressoché stabile a partire dalle ore 12:00 (5,5 milioni di utenti attivi nella fascia oraria 12:00-15:00) fino alle ore 21 (5,4 milioni di utenti attivi nella fascia oraria 18:00 – 21:00). "

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Ci sono 13336 persone collegate

< aprile 2020 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Advertising (108)
Aziende (142)
Blog (11)
Brand (37)
Comarketing (2)
Comunicazione (9)
dBlog (1)
Digitale (33)
eCommerce (41)
Grande Distribuzione (7)
Internet (546)
Marketing (289)
Marketing Ambientale (3)
Marketing non convenzionale (62)
Media (102)
Mercati (80)
Mobile (210)
Permission Marketing (1)
Prodotti (95)
Pubblicità (32)
Pubblicità (88)
Retail (12)
Segnalazioni (45)
Social Networks (351)
Startup (1)
Strategie (59)
Tecnologie (75)
Trade Marketing (1)
Viral Marketing (40)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020
Febbraio 2020
Marzo 2020
Aprile 2020

Gli interventi più cliccati

Titolo
Automobili (2)
Bianco e nero (1)
Comarketing (1)
Home (4)
Internet (4)
Prodotti (5)
Pubblicità (5)

Le fotografie più cliccate


Titolo

< /p>


Subscribe to my feed


Google
Reader or Homepage

Add to netvibes



Creative Commons License




08/04/2020 @ 00:46:27
script eseguito in 503 ms