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 mymarketing.it: e tu cosa ne pensi?... di Admin
 
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Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto è necessario un computer.

Arthur Bloch
"
 
\\ : Storico : Internet (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Jacopo Gonzales (del 19/12/2005 @ 13:32:52, in Internet, linkato 1872 volte)

Telegodado

 

Il motore di ricerca Godado ha inaugurato il suo nuovo portale Telegodado.com, interamente dedicato alla web tv.  La nuova web tv in chiaro del motore di ricerca è già fruibile online.

Su Telegodado si può quindi trovare una selezione dei migliori programmi televisivi trasmessi via internet e i relativi links per accedervi.

In particolare la redazione segnalerà le trasmissioni in chiaro delle principali emittenti televisive che trasmettono eventi sportivi di interesse internazionale.

Ad aiutare il visitatore a fruire del servizio vi sarà un'interfaccia grafica innovativa di facile utilizzo e sarà possibile vedere le tv di tutto il mondo via internet. Inizia a prendere forma ciò che fino a poco tempo fa era considerato un futuro troppo lontano; la possibilità di vedere la TV, scaricare un quotidiano o una rivista di un altro continente, comodamente a casa propria. [fonte marketing-adv]

 
Di Jacopo Gonzales (del 18/12/2005 @ 08:44:27, in Internet, linkato 1586 volte)

Micropersuasion found out this video promoting Google Maps. You can't really say if a fan of the service created it or it's a smart, sneaky marketing action by Google itself. Anyway, it's quite funny. Watch it here.

google maps video

[via adverblog]

 
Di Matteo B. (del 14/12/2005 @ 07:15:00, in Internet, linkato 1820 volte)
Anche Yahoo!, forse per non perdere la sfida a distanza con Google, ultimamente è diventato iperattivo, e si appresta a intraprendere numerose battaglie su più fronti, a suon di alleanze e acquisizioni.

Una delle sfide più recente è quella a Skype. Yahoo! Messanger, che attualmente consente solo le chiamate voce da PC a PC, darà la possibilità di chiamare numeri fissi, sia nazionali che internazionali e anche cellulari. I servizi sono stati chiamati “Phone In” e “Phone Out” e, grazie all’utilizzo della tecnologia VOiP, costeranno pochi centesimi a seconda del tipo di chiamata e saranno utilizzabili tramite schede prepagate. La fase di sviluppo del servizio vede protagoniste sette nazioni (Italia, ISA, Germania, Spagna, Cina e Singapore), ma è prevista la progressiva estensione ad altri Paesi.

La seconda iniziativa, molto rilevante anche per le implicazioni legate all’internet marketing, riguarda le voci sulla probabile acquisizione di Delicious, un sito di social networking che permette tramite un unico punto di accesso di condividere link a documenti, blog, musica e altro con amici e parenti. Questa acquisizione rientra probabilmente nella strategia di sviluppo delle attività legate al social networking, che Yahoo! ha già dimostrato di gradire con l’acquisizione di Flickr e Upcoming. Il risultato di questa operazione dovrebbe essere finalizzato ad un’integrazione tra tutte le piattaforme acquisite, creando un vasto network con funzionalità condivise e un numero di utenti considerevole.

La terza riguarda la partnership con Six Apart, ed è legata alla diffusione della piattaforma software per blog Movable Type, che non è ancora chiaro se possa creare sinergie con l’iniziativa precedente.

La quarta à legata alla recente release di Konfabulator, acquisito da Yahoo! lo scorso luglio. Si tratta di un motore di ricerca per widgets (applicazioni utilizzate per vari scopi, ad es. le scroll-bar o bottoni) che da quest’ultima versione consente il riconoscimento dell’ID di Yahoo! Un utilizzo tipico di questo strumento è legato alla visualizzazione e gestione delle foto, che possono essere modificare liberamente ma anche selezionate per l’upload.

L’integrazione con i servizi di Yahoo! riguarda anche la gestione dei contatti, la ricerca dei risultati tramite il motore di ricerca, la possibilità di utilizzare Yahoo! Maps e l’accesso immediato a informazioni di vario tipo tra cui le news di borsa.

La sfida tra i principali player su internet (chiamarli motori sarebbe oltremodo riduttivo) prosegue serrata. Gli sviluppi più interessanti saranno evidenti soprattutto per gli aspetti legati all’integrazione tra i vari servizi (posta elettronica, ricerca, social networking, telefonia e applicazioni varie) in modo da fidelizzare gli utenti garantendo un unico punto di accesso a internet e ai servizi maggiormente utilizzati.

Ci sarà ancora spazio per i piccoli fornitori di servizi specializzati o saranno inevitabilmente assorbiti o messi fuori gioco da questi imponenti e integrati sfidanti?
 
Di Jacopo Gonzales (del 08/12/2005 @ 10:05:49, in Internet, linkato 2282 volte)
Tutti sanno che gli investimenti per la pubblicità su web sono in continua crescita, ma sapete da quali aziende provengono?

TNS Media Intelligence ha realizzato una classifica, pubblicata da Emarketer, delle prime 20 aziende americane che nel mese di Settembre 2005 hanno investito di più nell'advertising online:












































Vonage è risultata essere la compagnia che ha investito di più nella pubblicità su internet nel mese di Settembre, con oltre 20 milioni di dollari spesi in advertising, seguita da Classmates.com (15 milioni di dollari) e Ameritrade Brokerage (8 milioni di dollari).
 
Di Matteo B. (del 29/11/2005 @ 13:31:58, in Internet, linkato 2649 volte)

Lorraine Twohill, Responsabile Marketing Europeo di Google, ha ben chiaro come le numerose ore di attesa presso un aeroporto costituiscano una seccatura per molti passeggeri, che vorrebbero invece poter utilizzare il proprio tempo in maniera più utile.

Per questo motivo Google ha sorpreso nuovamente tutti, offrendo ai passeggeri che affollano il Terminal One dell’aeroporto inglese di Heathrow l’ennesimo rivoluzionario servizio, denominato “Google Space”.

Grazie a questa iniziativa i passeggeri possono approfittare gratuitamente di uno area dedicata all’interno della quale poter testare i servizi più recenti offerti dalla società di Mountain View, tra i quali Gmail, Google Maps, Google Earth, Google Mobile e Picasa.

Attraverso Googe Space l’azienda potrà presentare quindi le proprie soluzioni per il web, raccogliendo nello stesso tempo pareri, suggerimenti e utili indicazioni dagli utenti, che saranno assistiti da personale specializzato in grado di supportarli quando necessario.

L’iniziativa, in fase sperimentale, si concluderà il prossimo 19 dicembre ma non è escluso che a questa fase di testing possa seguire un’implementazione vera e propria nel caso in cui dia risultati positivi, ipotizzando anche l’introduzione di tariffe “pay per use”.

Google si dimostra ancora una volta un passo più avanti dei propri concorrenti, con un’iniziativa molto interessante che, oltre a garantire un’ottima visibilità al brand (caso mai ne avesse ancora bisogno) viene incontro ad una necessità reale di molti viaggiatori, non ancora pienamente soddisfatta da parte delle strutture aeroportuali. Il progetto consentirà inoltre di raccogliere utili informazioni sulle reali necessità degli utenti, che potranno essere poi utilizzate sia per migliorare Google Space che gli altri servizi presentati.

 
Di Max Da Via' (del 29/11/2005 @ 07:14:06, in Internet, linkato 2694 volte)
Su Wired è uscito un interessante articolo di Kevin Kelleher su Google e il rischio che la sua apparente onnipotenza rappresenta per molte aziende in settori diversi tra loro.
In effetti Google è riuscito a crescere esponenzialmente in pochi anni, fino a diventare uno dei principali player globali operanti sul web.

Questi i punti salienti dell’articolo, che ispira più di una riflessione:

Video
Per ora Google Video impensierisce pochi. A casa del limitato numero di materiale indicizzato, ma domani? Più di un Nework si è stupito di vedere Googl indicizzare i propri programmi.
Un’acquisizione forte, come ad esempio TiVo potrebbe dare nuovo impulso a questo servizio.
A chi fa paura? Comcast, Yahoo!

Annunci economici
Il lancio di Google Base ha animato per settimane le discussioni di tutti i forum e blog del mondo, facendo perdere in borsa a eBay oltre 2 milioni di dollari in pochi giorni. Google Base è in grado di gestire contenuti molto diversi tra loro, e di integrarsi in servizi come Google Local e Orkut, il nuovo network sociale di Google. Potrebbe limitarsi a fungere da estensione di Froogle, così come gestire aste o offrire viaggi.
A chi fa paura? eBay, Monster, Tribe.net

Telecom
Il Wi-Fi a San Francisco è già stato collaudati, dispone di un proprio software di messaging, ha persino sperimentato il VoIP. Google ha le carte in regola per essere competitivo in questo settore.
A chi fa paura? Comcast, SBC, Verizon, Vonage, AOL

Sistemi operativi
C’è molto interesse recentemente per la migrazione di molte applicazioni software sul web, che potrebbero essere offerte on-demand, e Google potrebbe avere un ruolo di primo piano in questo settore. Per quanto riguarda lo sviluppo di un sistema operativo vero e proprio non ci sono per ora grossi rumors, ma molto dipende da come sarà accolto il nuovo Vista di Microsoft
A chi fa paura? Apple, Microsoft

Libri
Fa molti discutere Google Book Search, cioè la ricerca che Google potrebbe offrire all’interno dei libri pubblicati, così come oggi avviene per i siti internet. Il progetto infatti ha destato più di un dubbio per temi legati al rispetto del diritto d’autore. Se riuscisse nell’impresa Google potrebbe avere un vero e proprio monopolio dell’informazione.
A chi fa paura? Amazon, Microsoft, editori

Programmi per la produttività personale
Google il mese scorso ha stretto un’alleanza con Sun Mycrosystems per promuovere la propria Toolbar insieme al software open source di Sun. Microsoft, spaventata dall’iniziativa, ha lanciato una propria Toolbar criticando inoltre la decisine dell’Information Technology Department del Massachussets per la scelta di rimpiazzare Office con un’alternativa Open Source.
A chi fa paura? Apple, Micorsoft, Corel

e-Commerce
Froogle per ora non impensierisce nessuno, ma lo sviluppo di Google Wallet potrebbe cambiare radicalmente la situazione, a maggior ragione se il tutto si integrasse con AdSense.
Poco dopo l’annuncio di Google Wallet eBay ha annunciato che avrebbe acquistato per oltre 4 miliardi di dollari Skype, secondo Wall Street per procurarsi nuove aree di crescita.
A chi fa paura? Amazon, Buy.com, eBay
 
Di M. Ferrero (del 26/11/2005 @ 12:51:24, in Internet, linkato 1737 volte)
Caro Amico/a,

Sei stato selezionato/a per partecipare al webcasting ufficiale del Grande fratello 2006, il più popolare Reality Show italiano, in 5 minuti potrai accedere alla prima fase delle selezioni, se sarai accettato verrai contattato dalla nostra redazione per una prova in video.

Partecipare è completamente gratuito e tra tutti i partecipanti verrà estratti un premio in danarro pari al € 100.000 che verranno assegnati all'inizio dell'edizione 2006 del Grande Fratello

Apri il Webcast del Grande Fratello 2006 [link omesso]

Grazie per la tua attenzione Con l'augurio di essere dei nostri

porgiamo distinti saluti Lo Staff del Grande Fratello 2006

Il collegamento è ad un sito fasullo, il cui unico scopo è far scaricare un dialer.

Su vari siti e blog sono apparse numerose segnalazioni come queste. Il casting invece è già ultimato da tempo, visto che il programma parte a gennaio.

Tutta la vicenda su Downloadblog.



Tag: Dialer, Grande Fratello, Big Brother, Spamming
 
Di Max Da Via' (del 25/11/2005 @ 06:33:36, in Internet, linkato 1728 volte)
Tradedoubler, un’azienda specializzata nelle soluzioni di vendita e marketing on-line non ha dubbi: il 56% degli europei farà shopping online nel periodo natalizio. Il numero di persone che utilizzeranno il web per procurarsi regali è quindi più che raddoppiato rispetto all’anno scorso.

Quali sono i motivi di questa rapida e per qualcuno inaspettata impennata? Principalmente tre, a mio avviso:

1.Il risparmio di tempo e la comodità. I nostri ritmi di vita, spesso esasperati, rendono sempre più difficile trovare del tempo libero da dedicare allo shopping, e questo vale in modo particolare per un’attività time-consuming come gli acquisti natalizi, che costringono spesso a girare di negozio in negozio in attesa della giusta ispirazione.

2. La convenienza: i negozi on-line, grazie ai costi di struttura decisamente inferiori rispetto a quelli tradizionali (molto infatti operano solo sul web, senza punti di vendita, commessi e con costi logistici minimi) riescono spesso a spuntare prezzi più convenienti, battendo anche le promozioni della grande distribuzione, che vende già con margini molto ridotti.

3. La maggiore dimestichezza con internet. La crescente penetrazione di internet nelle famiglie e il suo frequente utilizzo anche in ambito lavorativo creano una maggiore confidenza con lo strumento, per cui aggirarsi tra gli scaffali virtuali di un negozio online non è più un problema per molti navigatori, e cresce anche la fiducia nella sicurezza dei pagamenti elettronici. Molti negozi inoltre offrono la scelta tra numerose modalità di pagamento, tra cui anche bonifici e il contrassegno, contribuendo così a convincere anche gli utenti più timorosi a concludere l’acquisto.

Noi italiani all’interno di questa classifica europea di navigatori natalizi siamo particolarmente ben posizionati, visto che quasi l’80% dei connazionali navigatori cerca in rete regali originali, tentati anche dall’ampiezza dell’offerta. Un altro dato molto interessante è che il 41% degli intervistati prevede di spendere dal 25 al 40% del proprio budget natalizio sul web.

Quale è il il profilo di questo navigatore natalizio? Ha un età compresa tra i 30 e i 39 anni, un buon reddito disponibile e preferisce effettuare gli acquisti dall’ufficio piuttosto che da casa. Una particolarità tutta italiana, infine, è che lo scettro, anzi il mouse della navigazione spetta alle donne, che rappresentano ben il 59% del campione, e sono prime in Europa.

Buone notizie quindi per chi opera online. Il mercato è in sviluppo e c'è molto interesse: avete addobbato i vostri scaffali elettronici? Se avete qualche particolare offerta…



Tag: Internet, Statistiche, Regali, Natale, Shopping
 
Di M. Ferrero (del 22/11/2005 @ 06:10:30, in Internet, linkato 1746 volte)
I siti di podcasting cominciano ad essere molto numerosi, rendendo difficile attirare l'attenzione sul proprio. Però le cose cambiano se siete una celebrità, e in più rappresentate un'icona per i bambini di tutto il mondo.

Così anche Babbo Natale, o meglio il suo cugino americano Santa Claus, ha decisio di stare al passo con i tempi e ha creato un suo sito per il podcast.

Grazie a questo sito sarà possibile per i visitatori essere sempre aggiornati su quanto succede al Polo Nord, ma anche scaricare canzoni e temi natalizi.

Ad affiancare il tecnologico Santa c'à l'agenzia specializzata in viaggi avventurosi Five Star Experience, che avrà come regalo sotto l'albero un bel pò di visitatori in più.



Fonte: Podcasting News

Tag: Podcasting, Santa Claus, Marketing, Five Star Experience
 
Di Andrea Grilli (del 17/11/2005 @ 20:20:11, in Internet, linkato 1805 volte)
E' uscito il rapporto di Eurostat sui navigatori europei. Diciamolo subito che l'Europa appare come un simpatico patchwork, dove però alcuni colori cominciano a essere ripetituti.

Intanto l'Italia rappresenta uno dei paesi più arretrati. Direi che è un dato poco incredibile (mi sarei stupito del contrario). La cultura italiana possiede una delle più basse propensioni all'Innovazione.
In realtà il cellullare soddisfa l'esigenza di comunicare che abbiamo, sostituisce il bar o la piazza. Il suo uso diffuso su tutta la popolazione non è certamente un dato di propensione all'innovazione.

Preoccupa che la fascia giovane sia indietro e superi solo l'Irlanda o la Grecia, mentre tutti gli altri stati europei vanno con numeri da capogiro.
Per fare qualche esempio: in Italia navigano il 74% degli studenti, una miseria rispetto al 97% della Finlandia o diciamolo, Cipro ci batte con l'81%... dico Cipro.

Naviga il 31% degli italiani. Sicuramente esistono dei dati che ci mettono sotto una luce più bella. Ma di quanto possono alzare il dato così scadente?

E se calcoliamo che navigano soprattutto coloro che hanno i soldi, quindi lavorano. Cosa faremo?

Il rapporto Eurostat è qui
 
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