Immagine
  mymarketing.it: il marketing fresco di giornata... di Admin
 
"
Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto è necessario un computer.

Arthur Bloch
"
 
\\ : Storico (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Altri Autori (del 19/11/2009 @ 07:10:56, in Social Networks, linkato 1605 volte)

I videogame, si avvicinano sempre più al mondo dei social network. Sony sta approntando l’integrazione di Facebook con la sua Playstation 3, come già ha fatto Microsoft con la sua Xbox, capace di interagire anche con Twitter e Last.fm. L’intento è quello di promuovere il prodotto attraverso la formazione di comunità di giocatori online che sfruttino il network di amicizie e contatti di Facebook e affini, nonché di ampliare le funzioni delle console.

Via Quo Media

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 18/11/2009 @ 07:58:04, in Media, linkato 2169 volte)

Il rapporto annuale Eurispes-Telefono Azzurro evidenzia alcune nuove abitudini dei bambini e adolescenti del nostro paese. I ragazzini si dimostrano degli ottimi spettatori e degli utenti privilegiati di telefonini di ogni sorta.

In generale, la fascia dei più giovani abitanti dello Stivale appare piuttosto sensibile alle nuove tecnologie. In Italia solo 4 bambini su cento non guardano la televisione, contro il 25% rilevato per il pc, il 26,7% per il lettore dvd, il 41,1% per la Playstation/Psp, il 42,9% per Internet, il 50% per il lettore mp3 e il 55,1% per il cellulare. Per quanto riguarda le ore trascorse davanti al televisore, l’8% dei bambini guarda la tv per più di 4 ore al giorno, il 44,7% la segue da 1 a 2 ore, mentre il 37,4% ne usufruisce solo per un’ora.

Nel settore telefonini il 53,7% dei bambini dai 7 agli 11 anni possiede un cellulare, il 5,4% un videofonino, l’1,8% uno smartphone. Il 68,2% dichiara di non portare il telefonino a scuola o di tenerlo spento durante le ore di lezione (13%). Il 3,9% ammette di accenderlo solo fuori dall’orario scolastico, mentre l’1,6% lo tiene acceso senza suoneria. I ragazzini usano il cellulare, in prevalenza, per essere chiamati dai genitori (88,2%), ma il 72,6% lo usa anche per fotografare e il 69,6% lo utilizza per tenersi in contatto con gli amici.

Decisamente gettonato l'utilizzo di internet: quasi nove adolescenti su dieci usano internet e il pc viene impiegato con un ampio range di attività: per scrivere testi (98%), cercare informazioni su Internet (97,5%), giocare (97,2%) e stampare (96,9%). Estremamente diffuse risultano l'abitudine di guardare filmati su YouTube (85,8%) e quella di cercare materiale per lo studio (83,2%), seguite da quella di comunicare via chat (79,9%) e di scaricare musica/film/giochi/video (76,1%). La maggioranza degli adolescenti comunica tramite posta elettronica (58,3%). Il 46,8 legge un blog, il 45,5% gioca con videogiochi online. Su internet ci sono anche situazioni rischiose: il 41,4% è entrato in un sito dove c'era scritto "accesso vietato ai minorenni", il 39,8% si è sentito chiedere almeno una volta un incontro dal vivo da uno sconosciuto in Rete. La netta maggioranza dei ragazzi manifesta un atteggiamento di chiusura nei confronti di chi li infastidisce in rete: nel 31,6% dei casi se questa persona li cerca ancora non le rispondono; il 24,7% dei ragazzi dice al molestatore che non deve più dar loro fastidio; il 24,1% per troncare ogni contatto con questa persona evita la chat/ forum/ sito dove l'ha incontrata. Solo una minoranza esprime un atteggiamento meno accorto: il 4,3% pensa che non gli possa succedere niente, l'1,7% è incuriosito e continua a comunicare.

Nutrita la percentuale dei social network-addicted: il 71% degli adolescenti tra i 12 e i 19 anni ha un profilo su Facebook. Il 29% lo usa per rimanere in contatto con gli amici di sempre, il 24% per ritrovare quelli vecchi. Snobbate le altre piattafome: My Space viene scelto dal 17,1% e Habbo dal 10,4%. Twitter invece attrae soltanto il 2,5%.

Giovani, digitalizzati e con le idee chiare. 

Via Quo Media

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 16/11/2009 @ 07:09:45, in Social Networks, linkato 1978 volte)

Community online e reti sociali, oltre che luogo virtuale per incontri e scambi d’idee stanno diventando anche spazi attraverso cui diffondere contenuti strutturati e articolati come apposite sit-com.

E’ il caso di Coop, per esempio, che debutta con Casa Coop (su casacoop.net), una serie di sketch pensata appositamente per il web. La mini serie di sei puntata è interpretata tra gli altri da Andrea Tidona (La meglio gioventù) e Sergio Sgrilli (Zelig), e racconta storie divertenti ambientate tra un condominio in zona Prati a Roma e un supermercato. Si parla di risparmio energetico, di raccolta differenziata ma anche di musica, scuola, amicizia tra i condomini come fossero una famiglia allargata.

Iniziativa ancor più particolare quella intrapresa da Justin Halpern, giovane scrittore americano che da qualche mese posta sul suo account le battute del padre. Il network Cbs gli ha offerto un contratto per ottenere i diritti di Shitmydadsays, la pagina di Twitter che propone quotidianamente gli involontari aforismi paterni. La rete televisiva americana ha intenzione di produrre una sit-com basata sulle stringhe a 140 caratteri, da cui verrà tratto anche un libro (edito da HarperCollins).

Evoluzioni impreviste del social networking.

Via Quo Media

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Roberto Venturini (del 13/11/2009 @ 07:24:23, in Internet, linkato 2701 volte)

Riprendo da questo servizio di Journal du Net (in francese) la classifica dei 10 operatori che fanno la top ten dell'e-com in Italia (in termini di visite, non di fatturati...).

1. eBay.it: a Giugno, secondo Comscore, avrebbe avuto 9,4 milioni di Visitatori Unici.

2. Expedia.it, 2,6 milioni; ma se ebay ha fatto nel mondo dei profitti, expedia ha fatto delle perdite, quest'anno...

3. Apple.it 1.8 milioni di visitatori unici e dei bei fatturati.

4. Sorpresa, il primo operatore italiano è... Ferrovie dello Stato, con 1.8 milioni di visitatori.

5. Mi aspettavo di trovare un po' più in alto Amazon, con 1.2 milioni di visitatori.

6. Grandi complimenti a Olivero.it - sito italiano che fa gli stessi numeri di Amazon (abbigliamento sportivo etc), emanazione di un negozio "fisico" dalla storia trentennale che è sbarcato sull'e-com nel 2009; 1.2 milioni, appunto

7. 3Suisses.it - dal gruppo Otto, il leader mondiale della vendita per corrispondenza, 1.2 milioni.

8. HP, con 1.1 milioni.

9. Altro Italiano, Internetbookshop, 1.1 milioni (se sommiamo ibs e Amazon ci rendiamo conto che la cultura vende...; - )

10. Priceline / Booking.it con 1 milione di visitatori.

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 12/11/2009 @ 07:17:20, in Social Networks, linkato 1342 volte)

Nel momento di mettere mano al portafoglio, solo il 33% delle persone si affida ai social network mentre il 23% dice di non crederci affatto.

A stabilirlo è una ricerca condotta dalla Lightspeed Research per conto della rivista Marketing. Il 68% si affida ad altre risorse online, come le recensioni, per un buon consiglio. Internet sta prendendo il posto di amici e famiglia.

Via Quo Media

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 11/11/2009 @ 07:53:31, in Mobile, linkato 1285 volte)

Google stringe la presa sulla pubblicità digitale in mobilità grazie all'accordo per l'acquisto di AdMob, la start-up americana che fornisce tecnologia per pubblicità sui telefoni cellulari, per 750 milioni di dollari in azioni.

L'operazione permetterà al motore di ricerca di farsi spazio nel segmento più promettente del mercato pubblicitario online. Il colosso americano crede inoltre che l'acquisizione possa aiutare la compagnia a introdursi nel proficuo mercato dei telefoni cellulari. "Consideriamo la tecnologia mobile come una grande opportunità di crescita per la nostra azienda", ha dichiarato Susan Wojcicki, vicepresidente del management dei prodotti Google.

AdMob è uno dei principali venditori di banner per applicazioni iPhone e pagine web che possono essere diffuse su cellulari. Nel mese di settembre ha diffuso 10,2 miliardi di messaggi, più del doppio dell'anno scorso.

Via ILSOLE24ORE.COM

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 09/11/2009 @ 07:07:24, in Aziende, linkato 1451 volte)

Pare aver trovato finalmente una conclusione lo scontro tra il sito di vendite online eBay e i fondatori di Skype.

eBay ha annunciato che il gruppo di investitori guidati da Silver Lake, che aveva firmato un contratto per acquisire una quota di maggioranza in Skype, ha raggiunto un accordo con Joltid Limited e Joost N.V. che concede a Skype la proprietà dei software su cui Joltid aveva dato la licenza.

I fondatori di Joltid e Skype diventeranno investitori con una cospicua quota di capitale in cambio del 14% della partecipazione in Skype e contribuendo così allo sviluppo del software Joltid. eBay deterrà il 30%di Skype e riceverà 1,9 miliardi di dollari in contanti.

Via Quo Media

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Roberto Venturini (del 06/11/2009 @ 07:57:50, in Mobile, linkato 1548 volte)

Il numero di Dicembre di GQ, quello dedicato all'"uomo dell'anno", vedrà la luce anche come applicazione iPhone - al modico costo di 2.99 $ (mi sa solo per gli americani: sull'appstore italiano non ce n'è traccia).

Interessante tentativo di far passare un pay per content - che sul PC fa fatica - attraverso il mobile. Che è in realtà una piattaforma molto più pratica (e usata, sopratutto in prospettiva futura) per fruire di contenuti informativo/testuali...

Si tratterà di una copia fedele dell'edizione cartacea, una versione della rivista che invece di essere acquistata in edicola si compra su iTunes... e rappresenta probabilmente un test per capire se e come andare avanti su questa strada.

Su questo tema interessante anche quanto fatto (app a pagamento) da Men's Health - ho scritto una cosa in merito su Apogeo, che potete leggere qui.

Intanto una versione iPhone di Wired a me non dispiacerebbe...; - )

 (Approfondimento sul blog del Wall Street Journal).

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 05/11/2009 @ 07:22:28, in Aziende, linkato 1486 volte)

eBay.it si rinnova, ridisegna la home page e lancia gli annunci locali gratuiti per i suoi utenti.
 
Nella pagina d’apertura di eBay.it si potrà dunque scegliere un percorso ‘Classico’,  per quale vendere o acquistare oggetti a prezzo fisso e su aste on line, oppure cliccare su ‘Annunci’, per postare o leggere inserzioni locali, offerte di prodotti e opportunità di lavoro.
 
Per lo sviluppo della nuova area del portale è stata preziosa l’esperienza di Kijiji, sito di annunci tra i più capillari in Italia.

Via Quo Media

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 

L’apertura della 7° edizione dello IAB Forum ha messo drammaticamente in evidenza lo stato delle cose: Internet cresce di anno in anno, di mese in mese e quasi di giorno in giorno, ma il potere politico, economico e mediatico che potrebbe sfruttare questa crescita come volano per una ripresa del paese e un’accelerazione del tasso di innovazione dell’intero ‘Sistema Italia’ sembra non accorgersene.

Nella prima parte del suo intervento di apertura dei lavori, Layla Pavone (nella foto), presidente di IAB Italia, ha mostrato attraverso una serie di numeri e fatti incontrovertibili lo sviluppo di un mercato che, unico fra i suoi pari, continua a conquistare terreno, a crescere e a erodere quote ai competitor.

Provocatorio fin dall’apertura, lo speech si è domandato - e ha domandato alle oltre 7.000 persone iscritte online all’evento che si tiene in questi due giorni a Milano -, se Internet possa veramente risollevare le sorti dell’economia italiana.

La prima risposta è nella fotografia del popolo del web: quasi 23 milioni di utenti, pari al 43% della popolazione, concentrati al 55% nella fascia fra i 25 e i 54 anni (quindi non così giovani come si dice, o almeno non soltanto), all’88% collegati in banda larga per 50 ore al mese e 102 minuti al giorno nella fascia oraria fra le 8 del mattino e le 11 di sera.

La presidente di IAB ha quindi sottolineato “Il ruolo crescente e centrale di Internet nella ricerca di informazioni su prodotti e servizi da parte di utenti sempre più multitasking - proprio perché l’uso del web è complementare a quello degli altri media e in particolare della tv - ma al tempo stesso più volubili nelle proprie scelte d’acquisto”.

Fondamentale anche il quadro delle attività online degli italiani: 13,1 milioni (il 57% degli utenti di Internet) si informano e leggono news - e molti di loro non sono lettori abituali di carta stampata; 17,6 milioni (il 77%) partecipano ai social network e intrattengono relazioni interpersonali con i propri amici in una logica peer to peer; 18,3 milioni (l’80%) adoperano il web per intrattenimento.

“Tutto ciò - ha ribadito Pavone - richiede una riflessione approfondita sui concetti di qualità e autorevolezza dei contenuti”.

E ancora: 13,5 milioni sono gli unique viewers dei video online, un audience a tutti gli effetti di dimensioni televisive, e 11,8 milioni sono gli utilizzatori di smartphone (il 27% dei quali usa il web in mobilità, mentre il 20% utilizza la mail sul suo dispositivo).

Pavone ha quindi disegnato uno scenario ‘virtuoso’ caratterizzabile e riassumibile attraverso 7 fenomeni: la crescita del consumo dei media; la frammentazione delle audience; la partecipazione; la personalizzazione; l’evoluzione delle tecnologie; il cambiamento generazionale; e per finire, lo sviluppo di nuovi modelli di business e nuove fonti di revenue.

Di più, nel momento in cui tutte le piattaforme saranno finalmente integrate - dal pc al satellite, dal digitale terrestre televisivo fino all’Iptv - idealmente attraverso un unico set-top box, si apriranno le porte al salto successivo,

“Quello del behavioural targeting, che consentirà di seguire le persone non dipendendo dalle piattaforme ma in funzione delle loro abitudini e dei loro bisogni”.

Un’integrazione che, peraltro, sta già avvenendo sul fronte mobile.

Per quanto riguarda il 2009, Pavone conferma la stima elaborata lo scorso giugno insieme ad Assocomunicazione per un tasso di crescita del 10,5% rispetto all’anno scorso.

“Oggi siamo al +6%, ma sono convinta che l’ultimo trimestre ci permetterà di risalire e recuperare” ha detto Pavone, che non ha del resto alcun dubbio sul fatto che la crescita continuerà anche in futuro: “In particolare, grazie al sempre maggiore impatto dei rich media, misurato e certificato dalle indagini sul ricordo, potrà e dovrà crescere la quota di investimenti dedicata al branding rispetto a quanto si investe oggi nell’area del direct response.

Sarebbe anche ora di superare il luogo comune secondo il quale il clickthrough è l’unico indicatore della performance di una campagna online, cominciando piuttosto a ragionare - salvo casi specifici e particolari - in termini di acquisizione dei clienti”.

E ha proposto una metafora: come nessuno di noi vorrebbe vivere esclusivamente in una sola stanza di casa, così le aziende dovrebbero essere presenti in tutte le “stanze” del web, quella (guidata dalla distribuzione) dei portali, della search e dell’advertising online, ma anche quella (guidata dal brand) dei siti web aziendali, e quella (guidata dai consumatori) dei social network, dei blog e degli UGC…

E l’Italia resta a guardare
La parte finale del discorso, partita ancora una volta da dati reali e fatti concreti, è stata rivolta a una questione squisitamente “politica”.

“Poco più di un mese fa - ha ricordato il presidente di IAB Italia -, in Gran Bretagna si è assistito a un fenomeno storico: gli investimenti web hanno superato quelli televisivi.

Certo il mercato è diverso, ci sono meno reti tv generaliste e la BBC non accetta pubblicità, ma il dato rimane importante è va letto in termini di trend.

I fattori chiave di quel successo sono molti: lo sviluppo di nuovi formati, l’interattività, il boom dell’e-commerce e dell’offerta di prodotti e servizi online, la banda larga disponibile al 92% della popolazione e la sua penetrazione, al 76%, fra i navigatori…

Ma soprattutto una cultura che ha portato, nel maggio di quest’anno, al Digital Britain Act di Gordon Brown, che fissa proprio nella Rete e nella digitalizzazione infrastrutturale del paese le linee guida per il suo sviluppo futuro”.

Via Marketing Journal

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Ci sono 1620 persone collegate

< gennaio 2020 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
23
24
25
26
27
28
29
30
31
   
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Advertising (108)
Aziende (142)
Blog (11)
Brand (37)
Comarketing (2)
Comunicazione (9)
dBlog (1)
Digitale (33)
eCommerce (40)
Grande Distribuzione (7)
Internet (544)
Marketing (288)
Marketing Ambientale (3)
Marketing non convenzionale (62)
Media (102)
Mercati (79)
Mobile (210)
Permission Marketing (1)
Prodotti (95)
Pubblicità (32)
Pubblicità (88)
Retail (12)
Segnalazioni (45)
Social Networks (349)
Startup (1)
Strategie (59)
Tecnologie (73)
Trade Marketing (1)
Viral Marketing (40)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020

Gli interventi più cliccati

Titolo
Automobili (2)
Bianco e nero (1)
Comarketing (1)
Home (4)
Internet (4)
Prodotti (5)
Pubblicità (5)

Le fotografie più cliccate


Titolo

< /p>


Subscribe to my feed


Google
Reader or Homepage

Add to netvibes



Creative Commons License




22/01/2020 @ 21:10:39
script eseguito in 516 ms