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  mymarketing.it: l'isola nell'oceano del marketing... di Admin
 
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Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto è necessario un computer.

Arthur Bloch
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\\ : Storico : Social Networks (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Altri Autori (del 19/11/2010 @ 07:47:57, in Social Networks, linkato 2272 volte)

Un paio di belle cose.

Primo: se una assicurazione si chiama "Farmer's Insurance Group", non può non essere nel farming world (virtuale) per eccellenza. Ovvero, Farmville.

Come esserci? Inserendo un oggetto, un dirigibile che sorvola campi e giardini. Ma, lo sappiamo, la comunicazione strategicamente corretta non fa solo awareness, lega la comunicazione ai benefit / caratteristiche etc.

E così il dirigibile serve anche a proteggere i campi, impedendo che i preziosi raccolti appassiscano per incuria (chi gioca a Farmville sa cosa intendo).

Insomma, si lega cosa fa la marca nel reale (proteggere) con una applicazione sul virtuale e tutte queste altre belle pippe da digital planner (visto su http://brand-e.biz/).

C'è da sapere però anche una cosa: la Farmers, nel mondo reale, ha davvero un dirigibile che sorvola campi e città. Anzi, il più grande dirigibile del mondo (così affermano). Uno Zeppelin Eureka che è protagonista di operazioni promozionali anche, ad esempio, su Facebook - dove si può vincere un bel giretto sull'aeronave.

Secondo: McDonald's si è fatta la propria fattoria su Farmville. Interagendo con la quale si ottengono oggetti virtuali per la propria fattoria, rari ed esclusivi etc etc. compresa una mongolfiera molto decorativa. Maggiori dettagli qui.

 
Di Altri Autori (del 18/11/2010 @ 07:16:47, in Social Networks, linkato 1593 volte)

Gli internauti non amano la pubblicità sui social network.

Tre quarti del campione della ricerca svolta da eCircle (European Social Media and Email Monitor) in collaborazione con Mediacom, non apprezzano spot e affini sui propri profili web, anche se il 60% degli intervistati ritiene che informazioni su aziende e brand veicolate via Twitter o Facebook possano rivelarsi utili.

La metà degli utenti considera interessanti le pagine ‘fan’ dei marchi, mentre il 40% le trova addirittura divertenti.

Via Quo Media

 
Di Altri Autori (del 16/11/2010 @ 08:53:10, in Social Networks, linkato 1581 volte)

Fine dell’attesa: internet passa dal social network al personal network, con Path. Una rete sociale ma non troppo, in cui ciascuno ha la propria pagina e un massimo di cinquanta contatti amici, così da limitare scocciature, curiosi indesiderati e scambi inutili di battute.

Un piccolo spazio online in cui essere davvero se stessi: così viene presentato il nuovo sito dai suoi fondatori, Dave Morin e Sawn Fanning. Il primo già dirigente di Facebook, il secondo co-fondatore di Napster. L’idea è quella di minare le fondamenta di colossi come Twitter e lo stesso Facebook, in cui regna spesso il caos dovuto alle centinaia di contatti potenziali da gestire, con scarsi risultati e qualche imbarazzo.

Path prova dunque a proporsi come rete esclusiva, in cui l’utente sceglie accuratamente i propri amici digitali sulla scorta delle relazioni nel mondo reale. Il network è pensato per le piattaforme smartphone ed è da subito disponibile su iPhone, mentre presto sbarcherà anche su Android e Blackberry.

Via Quo Media

 
Di Altri Autori (del 05/11/2010 @ 07:13:18, in Social Networks, linkato 1194 volte)

Non ci sarà nessun facebookfonino e nessun sistema operativo mobile griffato Mark Zuckerberg. E, a dirla tutta, iPad non è un terminabile mobile, non quanto lo sono gli smartphone. E' quanto emerso ieri sera, durante la conferenza stampa del social network che ha avuto luogo a Palo Alto.

Zuckerberg & Co. non hanno intenzione di allargare il loro campo d'azione, producendo dispositivi o Os mobili, e si concentreranno sulle applicazioni mobili legate ai loro servizi. Il primo della lista è il neonato Places, Luoghi in italiano, che permetterà ai negozianti di offrire sconti e tariffe speciali a chi sfrutta il sistema di geolocalizzazione di Facebook. La soluzione si chiama Deals e coinvolge al momento solo gli Stati Uniti.

Via Quo Media

 
Di Roberto Venturini (del 19/10/2010 @ 07:19:30, in Social Networks, linkato 1563 volte)

Un influente gruppo di madri su internet ha creato un proprio bollino di riconoscimento per certificare prodotti “mother-friendly”. Una grande opportunità per il marketing, non senza qualche rischio

Twittermoms.com è un network di madri connesse su Twitter. E sono tante, oltre 27.000 – la maggior parte delle quali si può vantare di avere centinaia di follower...

Parlo di questo nel mio articolo settimanale su Apogeo, che potete leggere qui.

 
Di Altri Autori (del 15/10/2010 @ 07:07:00, in Social Networks, linkato 1429 volte)

Microsoft e Facebook rafforzano la loro collaborazione. Le ricerche effettuate attraverso Bing, search engine firmato dalla casa di Redmond, saranno integrate da funzioni tipicamente social fornite dal network di Mark Zuckerberg.

Quando si effettuerà un'interrogazione attraverso Bing saranno visualizzate anche le pagine web preferite dai propri amici di Facebook e segnalate attraverso il pulsante ‘Mi piace’.  La novità riguarderà inizialmente gli utenti statunitensi, ma verrà poi estesa anche in Asia ed Europa.

L'annuncio rinvigorisce i rapporti di partnership fra le due aziende: Microsoft nel 2007 aveva investito 240 milioni di dollari nel social network. “Ogni giorno la maggior parte di noi prende decisioni sulla base dei consigli di persone di cui si fida - spiega Bret Taylor, chief technology officer di Facebook -, ecco perché grazie alla partnership più stretta con Bing vogliamo dare agli utenti una sorta di raccomandazione in più a chi cerca in rete”.

Via Quo Media

 
Di Altri Autori (del 08/10/2010 @ 07:17:24, in Social Networks, linkato 1133 volte)

La popolarità planetaria di Facebook fa da traino alla ripresa del digital display advertising, almeno nel Regno Unito, nazione in cui il mercato è cresciuto del 6,4% nel primo semestre dell’anno, a 381 milioni di sterline.

Una ripresa degna di nota, dopo i numeri negativi (-4,4%) del 2009, che vedono il social network principe della rete fare da massimo catalizzatore, con circa 40 milioni di sterline raccolti da gennaio a giugno.

Via Quo Media

 

Più visibilità su internet e cellulari: il social network Twitter è alla ricerca di altri territori per la sua "pubblicità haiku". Da novembre espanderà la circolazione dei suoi messaggi promozionali anche agli spazi all'interno di software progettati da altre società: gli annunci sbarcheranno, ad esempio, su applicazioni per Iphone e programmi specializzati (tra gli altri, Tweetdeck e Hootsuite).

Da sei mesi la rete sociale cerca nuove strade e sperimenta brevi testi pubblicitari in collaborazione con aziende come Cisco e Pepsi. Spesso il messaggio ristretto in 140 lettere diventa un esercizio di abilità per condensare un'idea, un'immagine, un'intuizione. E gli utenti, se sono incuriositi, decidono di inoltrarlo ai loro amici. Come avviene con i massaggi di posta elettronica indirizzati a elenchi di colleghi e conoscenti. Inoltre alcune aziende hanno lanciato campagne pubblicitarie originali. La compagnia aerea Virgin America, per esempio, ha offerto tariffe scontate per i biglietti agli utenti di twitter. Secondo lo staff del social network, il 5% delle persone ha interagito con la "pubblicità haiku", inviandola ad altri o seguendo il profilo di un marchio.

Finora, però, le campagne promozionali non hanno superato i confini del sito twitter.com e dei suoi utenti. L'ultima scommessa è di far circolare i messaggi all'esterno: tra un mese arriveranno anche su altre piattaforme, costruite negli ultimi anni per facilitare la gestione quotidiana delle conversazioni nei social network. Hootsuite, ad esempio, permette l'accesso contemporaneo a Facebook, twitter e a reti sociali online come LinkedIn e Foursquare. Riunisce in un unico spazio le reti di contatti: non rende più necessario aprire altre pagine all'interno del browser per navigare su internet. E consente di risparmiare tempo per seguire le discussioni in spazi web differenti. Twitter, inoltre, punta su altre iniziative per valorizzare l'attenzione del pubblico rispetto alle esigenze degli inserzionisti. Sulla colonna di destra appaiono i "promoted trend": è in questo spazio che un giocatore di basket della Nba, LeBron James, ha pubblicato il suo annuncio per un posto di lavoro perché non aveva ancora trovato un ingaggio. La notizia è rimbalzata su blog e siti d'informazione. Finché James ha ricevuto l'offerta giusta.

Anche le ricerche di parole chiave tra i messaggi postati su twitter sono una risorsa: sarebbe possibile vendere annunci commerciali a nicchie di pubblico, sulla scia del modello inaugurato da Google. Per Facebook, invece, la strada finora è stata più semplice. Può contare su spazi per gli annunci tradizionali. Ha accordi con gli inserzionisti. Guadagna il 30% sulle applicazioni pubblicate nella sua piattaforma, come Apple con iTunes. E di recente ha introdotto una moneta digitale ("Credits") per gestire le transazioni economiche nei suoi videogiochi. Entro il 2010 è atteso un giro d'affari globale di 1,7 miliardi di dollari (circa 1,2 miliardi di euro) per le promozioni distribuite attraverso i social network online.

di Luca Dello Iacovo su ILSOLE24ORE.COM

 

Farmville è un videogioco ambientato in una fattoria digitale all'interno di Facebook: gli iscritti arano il terreno, seminano, zappano, accumulano il raccolto in "stagioni" che durano da poche ore fino a quattro giorni. Poi ricominciano da capo. Hanno bisogno di monete per acquistare attrezzi, animali e piante. E hanno due fonti di ricavi. Possono guadagnare denaro attraverso la gestione della fattoria, senza mettere mano al portafogli. La moneta virtuale è usate anche in altri social network, mondi virtuali e console.

Per ogni raccolto incassano un compenso. Gratis. Ma se i contadini vogliono alcuni beni "premium" (come l'albero di acacia) devono pagare con carta di credito o di debito per acquistare "credits", l'unica valuta utilizzata in Farmville e altri giochi progettati dalla software house Zynga. Da anni gli appassionati di videogames usano monete "coniate" online, come il "gold" di "World of Warcaft". E Facebook sa che ogni mese 200 milioni di persone si connettono al social network per vestire i panni di contadini (Farmville), abitare in una città (Yoville), fare shopping (Sorority Life). Eppure è una scelta che incuriosisce.

«Perché usare credit invece di dollari?», si chiede James Kwak sul blog "Baseline scenario". E snocciola alcune risposte: le valute elettroniche sono più divertenti e più adatte a incuriosire. Inoltre, sottolinea Kwak, è un sistema per semplificare al social network la trattenuta del 30% sui pagamenti online. Ma gli studi sulle economie nei mondi digitali e nei social network hanno rilevato altri aspetti. Le valute interne riducono i costi di transazione, soprattutto su piattaforme globali presenti in decine di nazioni. Inoltre facilitano l'accesso alla spesa per giovani attraverso un accumulo di "credits".

Certo, il ricordo della bolla di Second Life è ancora vicino: il mondo virtuale è stato sotto i riflettori dell'opinione pubblica per mesi. E poi all'improvviso è scomparso dal palcoscenico. Ha una valuta digitale, i Linden Dollars. Di recente ha ripreso la sua marcia, anche se con un basso profilo. La maratona per entrare negli universi tridimensionali adesso è diventata una comoda passeggiata. Ma Second Life resta una piattaforma chiave per capire i mondi virtuali online, frequentata per esempio da multinazionali interessate a esperimenti sulle teleconferenze.

Facebook, invece, guarda con interesse ai social network in Estremo Oriente. Il protagonista indiscusso è QQ, fino a pochi mesi fa la più grande rete sociale su internet del mondo. Ha coniato una sua moneta da anni, i "QQ coin", utilizzata per acquistare avatar e altri beni digitali. Tanto da diventare la principale voce di guadagno per il social network cinese, seguita dagli incassi pubblicitari. In Cina sono anche in vendita carte prepagate per acquistare QQ coin, accessibili anche ai ragazzi: anche lo spazio di ecommerce Taobao accetta la moneta elettronica cinese per le transazioni sul web. Secondo le stime di Piper Jaffray entro la fine dell'anno il giro d'affari globale per l'acquisto di beni virtuali arriverà a 3 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 2,2 miliardi di dollari dell'anno scorso. E può diventare un terreno di sviluppo economico anche per Facebook: da tempo il social network è alla ricerca di alternative alle tradizionali campagne promozionali.

di Luca Dello Iacovo su ILSOLE24ORE.COM

 
Di Altri Autori (del 11/08/2010 @ 07:27:35, in Social Networks, linkato 1456 volte)

Ci sono voluti quattro anni per raggiungere il traguardo, ma domenica Twitter ha potuto festeggiare i 20 miliardi di messaggi postati dai propri utenti. L’onore inconsapevole è toccato a un internauta giapponese, che poco dopo la mezzanotte ha lasciato un tweet sulla propria pagina, ricevendo in cambio decine di commenti di congratulazioni.

“Sembra che abbia postato il 20miliardesimo messaggio. Mi stanno scrivendo da tutto il mondo. E’ incredibile. Ho pensato fosse uno scherzo”. Queste le parole dell’utente nipponico, sorpreso da tanta attenzione.

Il fatto non fa che rafforzare la fama del social network fondato nel 2006, decisamente in ascesa nell’ultimo anno. Se per raggiungere i 10 miliardi di messaggi erano serviti quasi quattro anni, per raddoppiare la quota sono bastati cinque mesi, e sono ormai 190 milioni gli accessi unici quotidiani al sito. Proprio il Giappone ha contribuisce in maniera massiccia al traffico del micro-blog, con il 12% complessivo dei tweet (8 milioni al giorno), secondo solo agli Stati Uniti.

Via Quo Media

 
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