Immagine
  mymarketing.it: l'isola nell'oceano del marketing... di Admin
 
"
Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto è necessario un computer.

Arthur Bloch
"
 
\\ : Storico (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Altri Autori (del 05/11/2010 @ 07:13:18, in Social Networks, linkato 1198 volte)

Non ci sarà nessun facebookfonino e nessun sistema operativo mobile griffato Mark Zuckerberg. E, a dirla tutta, iPad non è un terminabile mobile, non quanto lo sono gli smartphone. E' quanto emerso ieri sera, durante la conferenza stampa del social network che ha avuto luogo a Palo Alto.

Zuckerberg & Co. non hanno intenzione di allargare il loro campo d'azione, producendo dispositivi o Os mobili, e si concentreranno sulle applicazioni mobili legate ai loro servizi. Il primo della lista è il neonato Places, Luoghi in italiano, che permetterà ai negozianti di offrire sconti e tariffe speciali a chi sfrutta il sistema di geolocalizzazione di Facebook. La soluzione si chiama Deals e coinvolge al momento solo gli Stati Uniti.

Via Quo Media

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 03/11/2010 @ 07:51:03, in Internet, linkato 1255 volte)

Lo European e-mail marketing consumer report pubblicato da ContactLab traccia l’immagine dell’internauta europeo nel 2010: un utente sempre più attratto dal mobile, che pratica le lande dell’e-commerce, gestisce numerose caselle di posta elettronica e social network attraverso più dispositivi.

Gli abitanti del Vecchio Continente (nel caso specifico quelli di Francia, Spagna, Italia, Germania e Regno Unito) si sono scambiati 3,6 miliardi di lettere digitali negli ultimi dodici mesi: il 35% di essi utilizza due indirizzi differenti, il 20% ha tre recapiti virtuali, utili per differenziare contatti e tipi di missive.

Fra i grandi domini internazionali, il più popolare è Hotmail di Microsoft (usato dal 56% del campione d’indagine), seguito da Yahoo! e Gmail (entrambi al 31%). Crescono notevolmente gli accessi alle e-mail da rete mobile: pc e laptop restano ai primi due posti tra i dispositivi utilizzati per consultare la posta digitale (76 e 56% dei casi), ma gli smartphone salgono in un anno dal 4 al 15%.

Via Quo Media

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 02/11/2010 @ 07:20:20, in Advertising, linkato 1490 volte)

Nel 2011 la pubblicità online in Italia supererà la raccolta dei quotidiani e quella dei periodici. La svolta, già avvenuta in diversi paese europei e non, darà il là alla nuova era del marketing.

A fare da Cassandra per la carta stampata è Nielsen che, analizzando gli investimenti delle 22 concessionarie pubblicitarie più importanti del web - dati poi rielaborati dal Sole 24 Ore -, ha previsto introiti di circa 780 milioni di euro per l’online advertising, ben cento milioni in più rispetto all’anno in corso (+15%). I magazine si fermeranno a 740 milioni, mentre i quotidiani scenderanno a 715.

Via Quo Media

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 27/10/2010 @ 07:04:36, in Media, linkato 1487 volte)

Uno studio Nielsen colma il silenzio reiterato di News Corporation sul numero di lettori dell’edizione online di The Times da quando il portale Times.co.uk è a pagamento.

Secondo l’istituto di ricerca sono 362mila gli abbonati mensili del quotidiano britannico in versione digitale. Nei tre mesi estivi, periodo d’esordio per il celeberrimo paywall, Times Online ha registrato 3,1 milioni di visitatori unici ogni trenta giorni, con un declino del traffico del 43% per quanto riguarda l’homepage.

Più consistente la riduzione degli accessi alle notizie vere e proprie, che hanno perso l’88% dei lettori. I dati considerano anche i 150mila internauti che hanno effettuato la sottoscrizione al portale prima che divenisse a pagamento, beneficiando così di un periodo gratuito di prova.

Via Quo Media

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Roberto Venturini (del 26/10/2010 @ 07:22:52, in Mobile, linkato 2129 volte)

Non c'è dubbio che (almeno fra gli addetti ai lavori) le applicazioni di Geolocalizzazione - prima fra tutte Foursquare, siano l'argomento caldo del periodo.

Tra i vari problemi di questo settore - specificamente in relazione con l'uso di queste app per fare retail marketing - c'è il problemino dei checkin farlocchi.

In sintesi: fa abbastanza differenza, per una marca e per un punto vendita se il checkin avviene fuori dal negozio (o addirittura a qualche centinaio di metri di distanza) o se il checkin avviene *dentro* il negozio. Ovvio, no?

Al momento Foursquare & Co non risolvono il problema; c'è però in arrivo (a quanto pare) un nuovo sistema, basato su tecnologie proprietarie e segnali che, non passando oltre i muri dei negozi rendono necessario essere proprio dentro il punto vendita per loggarsi.

Interessante seguire cosa sta combinando  shopkick.com, che ha inoltre messo a punto un meccanismo promozionale, con punti e quant'altro, che premia chi entra in negozio senza che si debba fare un checkin, dato che questo avviene in modo automatico...

Da seguire.

Per approfondimenti:

http://techcrunch.com/2010/08/03/shopkick-best-buy/

http://techcrunch.com/2010/08/03/shopkick/

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 25/10/2010 @ 07:04:28, in Mercati, linkato 1533 volte)

“Chi di noi vive fuori dal campo distorto di Apple sa che i tablet da 7 pollici saranno una grande fetta del mercato. Sappiamo inoltre che il supporto a Flash è importante per i consumatori che vogliono una vera esperienza web. Mentre il tentativo di Apple di controllare l'ecosistema e mantenere una piattaforma chiusa potrebbe essere giusto per lei, gli sviluppatori vogliono più opzioni e i consumatori vogliono accedere completamente alla stragrande maggioranza dei siti che usano Flash”. Con queste parole Rim, che ha da poco presentato il tablet Palybook, ha risposto alle accuse di incompetenza mosse ieri da Steve Jobs, patron di Apple.

Secondo Research in motion, Apple non solo ha torto, ma racconta fandonie e presto i consumatori si accorgeranno delle falsità messe in circolo da Jobs e compagni. “Crediamo che molti consumatori si stiano stancando di sentirsi dire che cosa pensare da Apple. Rim ha raggiunto il record di vendite in cinque trimestri consecutivi e ha recentemente stimato 13,8 / 14,4 milioni di smartphone Blackberry venduti per l'attuale trimestre. Apple preferisce confrontare il proprio trimestre concluso a settembre con il trimestre di Rim che si è concluso ad agosto”.

Lo scontro tra i due più importanti marchi dell’area smartphone è dunque aperto. Ma anche gli ultimi arrivati, ovvero gli sviluppatori di Android, non hanno perso occasione per rispondere alle accuse di inappetenza mosse dalla casa di Cupertino, con alcuni post su Twitter dei propri ingegneri. A favore del sistema open source di Google si schierano anche gli sviluppatori di applicazioni, soddisfatti del software e per nulla toccati dalla ipotetica frammentazione delle diverse versioni Android: “Abbiamo mai detto che era un incubo sviluppare su Android? No, non l'abbiamo fatto. Non è così”.

Via Quo Media

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 22/10/2010 @ 07:20:23, in Internet, linkato 1660 volte)

Venti milioni di sterline per la progettazione e lo sviluppo, un milione della stessa valuta per la promozione pubblicitaria, cento dipendenti al lavoro da mesi. Eppure, News Corporation ha deciso di rinviare il lancio di Alesia, aggregatore di notizie online che avrebbe dovuto comporre un quotidiano digitale su misura per gli utenti dei giornali web a pagamento del gruppo.

Dopo l’avvento del paywall per i siti di The Times, The Sunday Times, The Sun e News of the World, Rupert Murdoch aveva pensato di offrire ai lettori la possibilità di avere un prodotto specifico e differenziato che comprendesse articoli dalle testate succitate e da giornali di altri editori, previ accordi con il magnate australiano. Il colosso britannico ha però deciso di rimandare la sfida a Google News, senza specificare quando il progetto verrà presentato al mercato. Secondo le indiscrezioni, a fermare Alesia sarebbero stati gli elevati costi di gestione, tanto che Murdoch starebbe pensando di vendere la piattaforma a terzi.

Via Quo Media

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Altri Autori (del 21/10/2010 @ 07:18:34, in Advertising, linkato 1340 volte)

La spesa per il mobile advertising negli Stati Uniti crescerà del 50% nei prossimi dodici mesi, raggiungendo quota 1 miliardo di dollari nel 2011.

A dirlo è uno studio di eMarketer, che ha incrementato le previsioni di sviluppo in seguito all’acquisizione di AdMob da parte di Google e dell’introduzione di iAd da parte di Apple. La pubblicità su dispositivi mobili, dunque, cresce più in fretta di quella sui social media (prevista al +20,3% a 1,68 miliardi di dollari).

All’interno del mercato mobile, eMarketer prevede l’esplosione degli spot video, mentre il marketing via sms perderà presto l’attuale ruolo di forma promozionale privilegiata.

Via Quo Media

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Gianluigi Zarantonello (del 20/10/2010 @ 08:00:00, in Internet, linkato 1461 volte)

Già questa estate aveva fatto scalpore su Wired Usa un articolo di Chris Anderson che dichiarava morto il web, inteso come strumento libero, anarchico e totalmente free.

Ora l’articolo è stato riproposto anche dall’edizione italiana e mi dà lo spunto per qualche ragionamento.

Alla base del famoso (e provocatorio) editoriale c’è il fatto che ormai la fruizione di Internet da browser sta diventando minoritaria e che dunque siamo a caccia di device e ancora più di apps, anche a pagamento, che consentano di ridurre la complessità del web in piccoli mondi chiusi. Ne nasce perciò un mondo frammentato e proprietario, con alte revenues prima ignote ai gestori di siti/strumenti online e focalizzato sul concetto di freemium già caro a Anderson.

L’esito dunque è quello di una razionalità economica dove pochi monopolisti riescono a gestire meglio un’economia monetaria, mentre l’ambiente aperto meglio si presta alla logica (non monetaria) del peer-to-peer.

Raramente quando si parla di web, e di web 2.0 in primis, si percepisce questa visione d’insieme, ma invece è bene farlo fin d’ora, perché questo offre possibilità ancora più grandi alla nostra strategiadi business.

Infatti le aziende devono imparare ad usare in modo sapiente i mezzi che la rete mette loro a disposizione, dosando il ricorso a risorse interne e esterne ecavalcando i fenomeni piuttosto che subirli, tanto più che credo vi siano ancora più strumenti gratuiti che valgano la pena di essere utilizzati.

Se dunque la tendenza è quella di mediare la fruizione del web tramite apps, strumenti ipertestuali e grandi piattaforme come Facebook è necessario capire dove vale la pena di essere presenti e poi cercare di allearsi con chi ci può portare valore, enfatizzando ciò che è nostro ma al contempo non concorrendo nel mercato (scarso) della visibilità con chi ne ha più di noi.

Perché fare un apps propria di scarso interesse quando ce ne sono migliaia già funzionanti con cui trovare un’intesa? Perché spendere per creare cose che possono nascere dalla collaborazione con gli utenti? E anche perché, sul versante opposto, rinunciare ad un sito proprio per delegare tutto a Facebook?

Quello che voglio dire in conclusione è semplice, il web in realtà è più vivo che mai e sta solo cambiando, questo però chiede ancora più competenza di prima mentre nel nostro paese scarseggia ancora anche quella di base relativa agli strumenti di 10 anni fa.

Ci vogliono invece preparazione unita alla voglia di osare, non importa tanto il valore economico delle operazioni quanto la loro comprensione di un mondo che cambia.

Secondo voi siamo pronti a gestire queste nuove sfide?

Gianluigi Zarantonello via Internet Manager Blog

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Roberto Venturini (del 19/10/2010 @ 07:19:30, in Social Networks, linkato 1569 volte)

Un influente gruppo di madri su internet ha creato un proprio bollino di riconoscimento per certificare prodotti “mother-friendly”. Una grande opportunità per il marketing, non senza qualche rischio

Twittermoms.com è un network di madri connesse su Twitter. E sono tante, oltre 27.000 – la maggior parte delle quali si può vantare di avere centinaia di follower...

Parlo di questo nel mio articolo settimanale su Apogeo, che potete leggere qui.

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Ci sono 1756 persone collegate

< novembre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
    
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
 
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Advertising (108)
Aziende (142)
Blog (11)
Brand (37)
Comarketing (2)
Comunicazione (9)
dBlog (1)
Digitale (33)
eCommerce (39)
Grande Distribuzione (7)
Internet (542)
Marketing (288)
Marketing Ambientale (3)
Marketing non convenzionale (62)
Media (102)
Mercati (79)
Mobile (210)
Permission Marketing (1)
Prodotti (95)
Pubblicità (32)
Pubblicità (88)
Retail (11)
Segnalazioni (44)
Social Networks (347)
Startup (1)
Strategie (59)
Tecnologie (73)
Trade Marketing (1)
Viral Marketing (40)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019

Gli interventi più cliccati

Titolo
Automobili (2)
Bianco e nero (1)
Comarketing (1)
Home (4)
Internet (4)
Prodotti (5)
Pubblicità (5)

Le fotografie più cliccate


Titolo

< /p>


Subscribe to my feed


Google
Reader or Homepage

Add to netvibes



Creative Commons License




19/11/2019 @ 18:49:26
script eseguito in 856 ms